MiC. Giorgio Carlo Brugnoni è il nuovo direttore generale per Cinema e Audiovisivo

da | 19 Ott 2025 | Flash News

Con la registrazione da parte della Corte dei Conti, il Ministero della Cultura ha comunicato la conclusione dell’iter di nomina a Direttore Generale Cinema e Audiovisivo di Giorgio Carlo Brugnoni  Brugnoni, vicecapo di gabinetto del MiC che segue da tempo gli ambiti della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Prende il posto di Nicola Borrelli, dimissionario dopo  le tensioni generate dalle polemiche sui finanziamenti al  tax credit.
Classe 1986,  laurea in Economia Brugnoni  ha maturato un’esperienza significativa in Cassa Depositi e Prestiti, soprattutto nei progetti editoriali e finanziari. Dal 1 dicembre 2022 è  stato chiamato al MiC, dall’allora ministro Gennaro Sangiuliano a collaborare in qualità di consigliere economico,  allargando poi i rapporti anche con il Segretariato Generale e con la Segreteria Tecnica, di cui ha assunto la responsabilità per diventando vicecapo di Gabinetto.
“Con la nomina di Giorgio Carlo Brugnoni a Direttore generale per il Cinema e l’Audiovisivo intendiamo garantire continuità e competenza a un settore strategico. – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli – La sua preparazione e professionalità saranno fondamentali per la promozione della produzione nazionale, la valorizzazione dell’offerta culturale e il coordinamento degli incentivi fiscali del settore. A Brugnoni i miei calorosi auguri di buon lavoro”.
“A nome dei Vice Presidenti Paolo Bassetti, Gabriella Buontempo, Giovanni Stabilini, Matteo Levi e Iginio Straffi, del Consiglio Generale e degli Associati faccio i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Direttore generale per il Cinema e l’Audiovisivo, Giorgio Carlo Brugnoni, ha dichiarato Chiara Sbarigia, Presidente di APA (Associazione produttori audiovisivi). Siamo certi che la sua esperienza professionale gli consentirà di agire tempestivamente e con la competenza necessaria per affrontare tutte le sfide di un comparto dinamico e rilevante come quello dell’audiovisivo.” (C.DA)

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