Coppedè, il Quartiere delle Fate compie 100 anni

da | 30 Set 2025 | Flash News

Cento anni fa, il Quartiere Coppedè a Roma nacque come un’area unica, non seguendo alcuna regola urbanistica. Questo “museo a cielo aperto” comprende 26 palazzine e 17 villini tra via Tagliamento e via Arno, nel quartiere Trieste, e prende il nome dal suo creatore, Gino Coppedè.
Cesare Banchi, organizzatore dell’evento ‘Quartiere Coppedè a Roma – I primi 100 anni’, ha deciso di valorizzare il quartiere con iniziative. Ha organizzato un convegno sulla storia e architettura del quartiere e un altro su costume e società, includendo musica, auto e moda. Durante l’anno, ci saranno visite guidate e eventi mensili legati a Coppedè e alla sua storia. Alcune università hanno mostrato interesse a sviluppare ulteriormente l’argomento.
L’architetto fiorentino Gino Coppedè, a Roma per progettare un insediamento residenziale di lusso, creò quinte sceniche uniche: torri medievali, logge rinascimentali, mosaici bizantini, balconi liberty, mascheroni grotteschi e lampioni di ferro battuto. Questo mix di liberty, gotico, barocco e arte medievale è ineguagliato.
Attraversando l’Arco dei Palazzi degli Ambasciatori, costruito tra il 1916 e il 1921, si accede a piazza Mincio, il cuore del complesso, con la Fontana delle Rane che zampilla da un secolo. Nel 1965, i Beatles si fermarono qui dopo un concerto al Piper Club.
Il quartiere Coppedè ha sempre attratto il cinema. Nel 1975, Richard Donner girò scene de ‘Il presagio’, e nel 1980, Dario Argento scelse il luogo per ‘Inferno’. La sua atmosfera fiabesca e inquietante continua a ispirare registi e fotografi.

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