Al via la mostra “Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo”

da | 23 Set 2025 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Apre al pubblico la mostra “Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo”, nelle sale monumentali del castello, organizzata dalla Direzione Musei Nazionali della città di Roma.

L’attuale mostra ‘Castel Sant’Angelo 1911-1925. L’alba di un museo’ si ispira a un esperimento del passato: durante l’Esposizione del 1911, allestita a Castel Sant’Angelo per i 50 anni dell’Unità d’Italia, il Castello venne trasformato in spazio espositivo con una mostra sull’arte italiana, che coniugava archeologia, arti figurative e decorative, ambientazioni storiche e percorsi tematici. Oggi vengono rievocate in chiave contemporanea le stesse atmosfere e suggestioni, attraverso un’iniziativa promossa e realizzata dall’istituto del Ministero della Cultura Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma – diretto ad interim da Luca Mercuri – in occasione del centenario dell’istituzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, avvenuta con Regio Decreto del 4 maggio 1925. Il progetto rappresenta una tappa fondamentale nella lunga e complessa storia di questo straordinario edificio, nato come mausoleo imperiale e divenuto, nei secoli, fortificazione, residenza papale, carcere e caserma. La nascita del museo segna il momento in cui il monumento viene restituito a una dimensione prettamente culturale: una istituzione pubblica che, da allora come ancora oggi, si impegna a valorizzare l’edificio e le collezioni che custodisce, rivolgendosi a tutti i pubblici, nazionali e internazionali.

L’esposizione

L’allestimento espositivo riunisce i raffinati acquerelli di Ettore Roesler Franz, il dipinto di Umberto Prencipe con una veduta di Roma nel Quattrocento, una suggestiva stele tardo antica, eccezionali lastre romaniche scolpite e la scultura in gesso colorato di Giovanni Prini. Spiccano poi ‘Elia nel deserto’, opera di Daniele da Volterra, la ‘Veduta del Tevere a Castel Sant’Angelo’ del Vanvitelli e una scultura in terracotta del Giambologna. Spazio anche a strumenti musicali, armi e armature storiche, immagini e a due sezioni specifiche: una dedicata alle incisioni di Giovan Battista Piranesi e un’altra a Bartolomeo Pinelli, artista che nella Roma dell’Ottocento rappresentò i mestieri popolari e le scene di vita quotidiana. 
 La mostra si conclude nella Sala di Apollo, dove è stato riposizionato il grande plastico di Castel Sant’Angelo realizzato nel 1911, che osserva idealmente i busti marmorei di Adriano e Antonino Pio, legati alla fondazione e alla storia del Mausoleo.

Le parole del direttore Mercuri

Queste le parole del direttore Luca Mercuri: “Questa mostra rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire un momento fondativo della storia del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e per riflettere sul ruolo civile del patrimonio culturale nella costruzione di una memoria condivisa. Il percorso espositivo mette in dialogo opere provenienti da importanti musei italiani con materiali straordinari custoditi nei depositi del Castello, alcuni dei quali restaurati per l’occasione e non esposti al pubblico da decenni. L’operazione culturale restituisce centralità alla funzione pubblica del museo: custodire e al tempo stesso condividere il patrimonio, recuperare il passato per guardare al futuro”. Il progetto, ideato dal Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri, si avvale anche del contributo di un comitato scientifico composto da Matilde Amaturo, Luigi Gallo, Ilaria Miarelli Mariani e Mario Scalini.