Prima retrospettiva in Italia con oltre 60 opere
Milano, da sabato 20 settembre fino all’11 gennaio 2026, è aperta al pubblico nelle sale al piano terra di Palazzo Reale la mostra ‘Leonora Carrington’, la prima retrospettiva in Italia con oltre 60 opere a testimonianza della straordinaria vita professionale e del percorso biografico di questa grande artista che, partendo dalla natia Lancashire, con le sue radici celtiche, visse a Firenze, Parigi, nel sud della Francia, in Spagna e a New York, infine in Messico, dove si stabilì definitivamente e dove è stata a lungo celebrata come una delle artiste più importanti, accanto a Frida Kahlo e Remedios Varo.
Leonora Carrington protagonista
La mostra è promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre, Civita Mostre e Musei ed Electa; inoltre, è stata realizzata grazie al Gruppo Unipol, main partner, e a Pirola Pennuto Zei & Associati, premium partner. L’iniziativa rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 ed offre uno sguardo profondo sulla produzione artistica e sull’identità intellettuale di Leonora Carrington, una delle figure più singolari e visionarie del Novecento, attraverso un articolato percorso tra dipinti, disegni, fotografie e materiali d’archivio, che esplora l’intero arco della sua vita creativa, dalle origini in Europa fino al radicamento in Messico, sua seconda patria, cercando di restituirle lo spazio che merita all’interno della storia dell’arte moderna e contemporanea.
La mostra
Questa mostra è la prima personale dedicata all’opera di Leonora Carrington in Italia e intende presentare l’artista come figura radicalmente poliedrica, attraversando i molteplici linguaggi da lei sperimentati: pittura, scrittura, teatro e pensiero critico. Attraverso una selezione di opere visionarie e materiali d’archivio, l’esposizione esplora il suo universo immaginativo e intellettuale, in cui si fondono arte, mitologia, ecologia, femminismo e spiritualità. La mostra mette in luce il profondo legame che Carrington ha avuto con l’Italia, a partire dalla scoperta dell’arte rinascimentale a Firenze negli anni della formazione, fino a far emergere la complessità delle sue radici culturali, celtiche e post-vittoriane e la sua partecipazione al movimento surrealista. Il percorso espositivo restituisce la traiettoria unica di una donna artista, migrante ed esule, che ha fatto dell’immaginazione uno strumento di resistenza e conoscenza. Carrington emerge come pioniera dell’ecofemminismo e instancabile esploratrice della coscienza, capace di dar vita a un mondo fantastico e sovversivo in cui il quotidiano si intreccia con l’alchimia, la fiaba e l’inconscio. L’esposizione include dipinti, fotografie, libri dalla sua biblioteca personale, scritti e documenti inediti, offrendo un’occasione straordinaria per scoprire una delle figure più influenti e visionarie del Novecento.
Un’artista senza confini
Leonora Carrington (Inghilterra, 1917 – Messico, 2011) è stata pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga e pioniera del pensiero femminista ed ecologista. La sua opera, sorprendentemente attuale, mescola sogno e realtà, magia e politica, mito e psicologia, dando forma a un mondo complesso e multiforme che sfugge a ogni categorizzazione. Il progetto espositivo restituisce la ricchezza poliedrica di Carrington nella prima mostra monografica mai presentata in Italia: artista transnazionale ed extraterritoriale, madre, esule, intellettuale radicale e instancabile esploratrice della coscienza. La sua ricerca trova straordinarie risonanze nelle tematiche contemporanee ed ha avuto una risonanza postuma eccezionale, specialmente dopo la sua inclusione nella Biennale di Venezia del 2022, che ha preso come titolo e motto un suo racconto: Il latte dei sogni. Questa mostra vuole proseguire quel percorso di affermazione e riconoscimento, celebrando Leonora Carrington come una delle artiste più influenti e rivoluzionarie del XX secolo, capace di dialogare con le nuove generazioni e di stimolare riflessioni profonde sul ruolo dell’arte e della conoscenza. Il percorso espositivo proposto intende rendere accessibile il suo mondo caleidoscopico e la sua densa personalità intellettuale anche a nuovi pubblici attraverso un’ampia selezione di opere e documenti che mostrano le sue creazioni.
Sacchi: “Milano conferma il suo ruolo di capitale culturale”
Evidenzia l’assessore Tommaso Sacchi: “Con questa grande retrospettiva Milano conferma il suo ruolo di capitale culturale capace di accogliere protagonisti assoluti della scena internazionale. Leonora Carrington, artista visionaria e rivoluzionaria, con la sua opera ha saputo intrecciare immaginazione, impegno civile e riflessione sul ruolo delle donne e dell’arte nella società. Presentarla per la prima volta in Italia a Palazzo Reale significa restituire al nostro pubblico un tassello fondamentale della storia del Novecento e, al tempo stesso, offrire chiavi di lettura attualissime sulle sfide del presente. La sua voce creativa, capace di unire mito e coscienza, parla oggi con forza alle nuove generazioni e arricchisce il percorso dell’Olimpiade Culturale verso Milano Cortina 2026”.
La sinergia con Leonor Fini
Il progetto, a cura di Tere Arcq e Carlos Martín, si presenta in perfetta continuità con la retrospettiva dedicata a Leonor Fini che, sempre a Palazzo Reale di Milano con la curatela dei due studiosi, si è chiusa a luglio dopo quasi sei mesi di esposizione. Fini e Carrington: entrambe donne, legate, anche se con modalità diverse, al movimento del Surrealismo, rivoluzionarie e anticonformiste.
Rete tra musei
La mostra riunisce un nucleo straordinario di opere provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, a testimonianza della risonanza globale della figura di Leonora Carrington. Tra i prestigiosi prestatori figurano il Dallas Museum of Art, l’Art Institute of Chicago e il Goddards Charles B. Center negli Stati Uniti, il Banco Nacional de México, il FAMM (Femmes Artistes du Musée de Mougins) in Francia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – GNAMC di Roma, la Peggy Guggenheim Collection – Venezia, il Frahm & Frahm, oltre a numerosi collezionisti privati da tutto il mondo che hanno generosamente contribuito alla realizzazione del progetto espositivo. La mostra “Leonora Carrington”, dopo Milano, verrà presentata a Parigi al Musée du Luxembourg, dal 18 febbraio 2026 al19 luglio 2026.
Info Da martedì a domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:30; giovedì chiusura alle ore 22:30. Ultimo ingresso un’ora prima. Lunedì chiuso.
Immagine in evidenza Leonora Carrington, Grandmother Moorhead’s Aromatic Kitchen, 1974, olio su tela, 79 x 124 cm, The Charles B. Goddard Center for Visual and Performing Arts – Ardmore, Oklahoma. © Estate of Leonora Carrington, by SIAE 2025.







