Da giovedì 11 settembre, i Musei Reali di Torino espongono due dipinti a olio di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo al primo piano della Galleria Sabauda. Queste opere, “San Giorgio a cavallo” e “San Maurizio a cavallo” (circa 1620), arricchiscono la collezione e celebrano Caccia, un importante artista tardomanierista e della Controriforma, nel 2025, 400 anni dopo la sua morte. Le tele, di grande valore artistico e storico, sono state acquisite privatamente dalla Direzione generale Musei per i Musei Reali.
Le tele provengono dalla chiesa dei Cappuccini di Chieri, distrutta all’inizio dell’Ottocento. Un manoscritto settecentesco descrive due quadri antichi di San Maurizio e San Giorgio, con stemmi che rappresentano l’unione tra le famiglie Quarini e Ranotto. Questi legami nobiliari influenzarono la scelta di Moncalvo per le opere. Guglielmo Caccia, chiamato a Torino dal duca Carlo Emanuele I, partecipò alla decorazione della Grande Galleria. I dipinti mostrano affinità con progetti di corte perduti. Le tele, esempi della qualità pittorica di Moncalvo, arricchiscono la Galleria Sabauda e la collezione di Caccia, con una sala dedicata e disegni nella Biblioteca Reale. Il restauro del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” ha restituito loro nuova luce, e un filmato racconta il restauro.
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