New York, al Met Raffaello è ospite d’onore

da | 30 Ago 2025 | Appuntamenti, Arte e Cultura, Istituzioni

La mostra ‘Raffaello: Sublime Poetry’ è la prima mostra monografica sull’artista negli Stati Uniti

 

Il Metropolitan Museum Art di New York spalanca le porte a Raffaello. La mostra ‘Raffaello: Sublime Poetry’ è in programma al Met dal 29 marzo al 28 giugno 2026 e comprenderà oltre duecento capolavori dell’artista, tra dipinti, arazzi e disegni provenienti da collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. È la prima mostra monografica completa su Raffaello negli Stati Uniti.

Sul sito del Met celebrato il genio di Raffaello

Sul sito del Met sono presenti parole che non lasciano dubbi sul genio di Raffaello: “Immergiti nel processo artistico di uno degli artisti più amati e influenti della storia. Vero e proprio titano del Rinascimento italiano, Raffaello di Giovanni Santi (1483-1520), meglio conosciuto come Raffaello, seppe coniugare ambizione e lirismo per creare opere dotate sia di spessore intellettuale che di profondità emotiva, un’abilità necessaria nel complesso panorama politico delle corti rinascimentali. Nella sua breve vita di soli 37 anni, raggiunse un tale successo come pittore, designer e architetto da essere considerato l’apice della perfezione artistica per secoli dopo la sua morte”.

Oltre duecento opere in mostra

‘Raffaello: Sublime Poetry’ è la prima mostra completa su Raffaello negli Stati Uniti, che riunisce oltre 200 tra i più grandi capolavori dell’artista e tesori raramente visibili, “per illuminare la brillantezza della straordinaria creatività di Raffaello”. Sul sito si continua a descrivere in pillole la vita di Raffaello, catturando l’attenzione dell’utente: “Figlio di un pittore e poeta, Raffaello entrò in contatto con i più importanti scrittori e pensatori del suo tempo a Roma, dimostrando una sensibilità poetica che affascinò i suoi contemporanei e le generazioni successive. Ripercorri l’intera ampiezza della sua vita e della sua carriera, dalle origini a Urbino alla sua ascesa a Firenze, dove iniziò ad affermarsi come pari di Leonardo da Vinci e Michelangelo, fino al suo ultimo, prolifico decennio alla corte papale di Roma”.

Esposte opere provenienti da tutto il mondo

Per sottolineare la portata del suo genio, questa mostra riunisce importanti disegni, dipinti e arazzi provenienti da collezioni pubbliche e private di Europa e Stati Uniti, molti dei quali non sono mai stati esposti insieme. Si legge ancora: “Con particolare attenzione alla rappresentazione femminile di Raffaello – dall’uso di modelle nude per la prima volta nell’arte occidentale alle sue tenere raffigurazioni della Madonna col Bambino – e alle recenti scoperte scientifiche realizzate con tecnologie all’avanguardia, questa mostra offre una rara opportunità di scoprire il genio di un artista che ha contribuito a plasmare il corso della storia dell’arte”.

Max Hollein: “Mostra senza precedenti”

Come riporta l’Ansa, il direttore del Met, Max Hollein, ha commentato: “Questa mostra senza precedenti offrirà uno sguardo innovativo sul genio e sull’eredità di Raffaello. I visitatori avranno un’opportunità eccezionalmente rara di ammirarne la gamma creativa attraverso alcune delle opere più iconiche e difficilmente prestabili provenienti da tutto il mondo, molte mai riunite prima d’ora”. Fra le opere, saranno presenti la Madonna Alba dalla National Gallery of Art con i disegni preparatori del museo di Lille e il ritratto di Baldassarre Castiglione, oggi al Louvre, a Parigi.

Una rete di istituzioni nel mondo

Fra le importanti istituzioni coinvolte ci sono il Louvre, l’Albertina di Vienna, la National Gallery, il British Museum, l’Ashmolean di Oxford, il Prado di Madrid, gli Uffizi, i Musei Vaticani, la Pinacoteca di Bologna, l’Accademia Carrara di Bergamo, la Fondazione Brescia Musei, la Galleria Borghese, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino e la Galleria Nazionale dell’Umbria.

 

 

 

Immagine in evidenza: Raffaello (Raffaello di Giovanni Santi), La Vergine col Bambino e San Giovannino in un paesaggio (La Madonna d’Alba), ca. 1509–11. Olio su tela (trasferita da legno). National Gallery of Art, Washington, DC, Andrew W. Mellon Collection 1937.1.24