Sessantotto dipinti dell’800 e dell’inizio ‘900, tra immagini femminili, interni e paesaggi, raccontano una città dal respiro artistico internazionale. Per l’occasione, sono stati restaurati dipinti e cornici provenienti dai depositi, destinati alla futura sezione dell’800.
I ritratti femminili incantano i visitatori. Da Boldini a Balla, con pittrici come Jane Benham Hay, Therese Schwarze Van Idyll e Maria De Luca.
I dipinti d’interni aristocratici di Alexandre Jean Dubois Drahonet e borghesi di Giuseppe De Nittis.
I bozzetti preziosi per Palazzo Reale di Napoli di Gennaro Maldarelli.
Gli “esterni” da Grand Tour: Napoli, Paestum, Capri, da Marco De Gregorio a Vincenzo Caprile.
Curata da Maria Tamajo Contarini e Patrizia Piscitello, l’esposizione in undici sale è organizzata da My Art Museum, Museo e Real Bosco di Capodimonte e MondoMostre, con il supporto di Ministero della Cultura, Ambasciata d’Italia a Seul, Istituto Italiano di Cultura di Seul e Korea Tourism.
La mostra, la prima di un ciclo sull’arte italiana, punta a richiamare i turisti coreani in Europa e nel Sud Italia. Eike Schmidt, direttore di Capodimonte, sottolinea l’obiettivo di far conoscere il museo anche in Oriente.
La mostra si concentra sul periodo di passaggio dal Regno Borbonico all’Unità d’Italia, coincidente con il Trattato di Amicizia tra Italia e Corea del 1884.
Per Yi Taegun, direttore di My Art Museum, Napoli emoziona con il suo sole, il patrimonio storico e la vita quotidiana.
Info: Capodimonte a Seul, fino al 30 novembre. Biglietti in vendita da metà luglio.


