Fori Imperiali, testa di statua emerge dagli scavi in via Alessandrina

da | 24 Giu 2025 | Archeologia, Conservazione e Tutela

Ai Fori Imperiali una testa di statua emerge dagli scavi. Il reperto era rimasto per secoli sotto la piazza del Foro di Traiano, in via Alessandrina.

Durante gli scavi di via Alessandrina – avviati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali lo scorso novembre grazie ai fondi del Pnrr – è riemersa una testa marmorea di grandi dimensioni: un volto maschile, con folta capigliatura ed espressione intensa, che per secoli è rimasto custodito dal tempo sotto la piazza del Foro di Traiano. È interessante notare – da informazioni date col contagocce – che la testa è emersa da uno strato medievale, un contesto che si è rivelato ricco di altri materiali antichi, cosa che però consente solo confronti di tipo stilistico. Non ci sono al momento indicazioni sufficienti sull’identità del personaggio raffigurato dalla testa marmorea, sia un dio, un imperatore o un personaggio eminente. La grandezza e la qualità della scultura suggeriscono l’importanza della figura rappresentata e, naturalmente, gli studiosi dovranno procedere per confronti per formulare le loro ipotesi.

Gli scavi

Il punto esatto del ritrovamento coincide con una zona di eccezionale importanza simbolica e monumentale dell’antica Roma imperiale: la Porticus Trisigmentata, un colonnato monumentale a tre navate che si apriva a nord della Basilica Ulpia, incorniciando con la sua potenza architettonica il cuore del Foro di Traiano. Costruito tra il 107 e il 112 d.C. su progetto dell’architetto Apollodoro di Damasco, per celebrare la vittoria di Traiano sui Daci, il foro era il più grandioso tra quelli imperiali. Al suo centro svettava la celebre Colonna Traiana, che ancora oggi si innalza a raccontare in 200 metri di fregio spiraliforme le imprese dell’esercito romano. L’area interessata dalla scoperta fa parte degli scavi avviati nel 2024 lungo la via Alessandrina, storica arteria cinquecentesca realizzata durante il pontificato di Sisto V per collegare i rioni Monti e Campo Marzio. Gli scavi in corso hanno l’obiettivo di ricongiungere le aree monumentali dei Fori di Augusto, Traiano e Nerva, rimuovendo un tratto di viabilità moderna, la Via Alessandrina, che attualmente divide questi spazi per restituire continuità visiva e fisica al complesso archeologico. I lavori che dovrebbero terminare nel 2026, sono finanziati con il progetto Caput Mundi del Pnrr per 4,7 milioni di euro. I manufatti rinvenuti saranno valorizzati e resi fruibili anche tramite visite guidate, già avviate dalla Sovrintendenza Capitolina dal marzo 2025.

Le parole del sindaco Gualtieri

Queste le parole del sindaco Roberto Gualtieri, pubblicate sul suo profilo Facebook: “Roma non smette mai di stupire. Sotto i nostri passi, ogni giorno, vive una storia millenaria che continua a emozionare il mondo. Durante gli scavi di via Alessandrina, avviati dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali lo scorso novembre grazie ai fondi del Pnrr, è riemersa una testa marmorea di grandi dimensioni. Una scoperta affascinante – continua Gualtieri – , che arriva dal cuore della Roma imperiale, in un’area dove un tempo sorgeva l’imponente Porticus Trisigmentata, con colonne monolitiche alte quasi 12 metri. È riemersa da uno strato medievale – si legge nel post – ricco di materiali antichi, come un frammento di memoria che riaffiora per raccontarci ancora qualcosa. Gli archeologi stanno lavorando per svelarne l’identità, ma una cosa è certa: Roma continua a regalarci emozioni uniche, che ci legano al passato e ci proiettano nel futuro con ancora più orgoglio”.