Il 3 aprile 2025 è stata inaugurata presso il Convention Center “La Nuvola” di Roma, la mostra fotografica Women for Women Against Violence, evento simbolo dell’iniziativa Camomilla Award, ideata da Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas ETS. Una rassegna che celebra 10 anni di impegno sociale e culturale nel contrasto alla violenza di genere e nella sensibilizzazione sul tumore al seno, unendo due battaglie che spesso condividono il linguaggio del dolore, ma anche quello della rinascita.
Una mostra fotografica per scuotere coscienze
L’esposizione, realizzata dalla celebre fotografa Tiziana Luxardo, propone un percorso visivo composto da 21 fotografie di grande formato (140×200 cm) che ritraggono donne sopravvissute alla violenza o al tumore al seno, affiancate da noti testimonial premiati nel tempo con il Camomilla Award. Volti noti come Maria Grazia Cucinotta, Rosanna Banfi, Alessio Boni, Valentina Pitzalis e Carolyn Smith si fanno interpreti e portavoce di un messaggio potente di solidarietà e speranza.
Ogni fotografia è corredata da una didascalia e un QR code, che permette ai visitatori di ascoltare direttamente dalla voce delle protagoniste la propria storia. Un’esperienza immersiva che invita il pubblico a portare con sé cuffiette e smartphone, per entrare in sintonia con l’emozione autentica del racconto.
“Questo progetto è nato da una mia esperienza personale con la malattia”, racconta Donatella Gimigliano. “Prima ancora mi occupavo delle donne vittime di violenza, e ho visto che quelle cicatrici, anche se diverse, parlavano la stessa lingua. Da qui è nata l’idea di unire queste due realtà, per raccontare che esistono due mostri: uno che ti vive accanto, e uno che cresce dentro di te.”
Una settimana di eventi, incontri e performance
Oltre alla mostra fotografica, l’iniziativa prevede un ricco calendario di eventi tematici e culturali che amplificano il messaggio del progetto:
FERITE DIGITALI
Venerdì 4 aprile, ore 9.30 – 13.00
Un incontro pubblico sul tema della violenza digitale, dal revenge porn al body shaming, con la moderazione di Elisabetta Migliorelli (Vicedirettore TG2) e la partecipazione di Barbara Strappato (Polizia Postale), Leonardo Ferrara (RAI), Aldo Di Mattia (Fortinet) e la toccante testimonianza di Barbara Bartolotti.
50 DONNE IN ROSA IN PASSERELLA
Domenica 6 aprile, ore 17.30
Un evento che celebra la bellezza della rinascita: 50 donne che affrontano o hanno affrontato un tumore al seno sfilano con fierezza in passerella, indossando abiti firmati Gianfranco Venturi, con la partecipazione della designer Antonietta Tuccillo. Presenta Antonella Salvucci, accompagnamento musicale live di Icaro e Edy Giordano.
DALLA CURA ALLA SOPRAVVIVENZA
Mercoledì 9 aprile, ore 9.30 – 13.00
Tavola rotonda dedicata alla tossicità economica che colpisce le donne dopo una diagnosi oncologica o nel processo di uscita dalla violenza domestica. Intervengono figure istituzionali come Valeria Vittimberga (INPS), Fabrizio d’Alba (Federsanità), Mario Baccini (Microcredito), e rappresentanti del mondo medico e accademico.
Solidarietà, prevenzione e cultura: il cuore dell’iniziativa
Il progetto, che gode del patrocinio del Senato della Repubblica, della Regione Lazio, del Comune di Roma, dell’INPS e della LILT, si avvale del supporto di numerosi partner pubblici e privati. Tra gli executive partnersfigurano Enel, Domenico Di Crescenzo (Banca Mediolanum), Acaia Medical Center, ArtCloud Network, Musitalia e Banca Popolare del Lazio. Media partner ufficiali sono RAI e Askanews.
L’intero ricavato del libro fotografico interattivo associato alla mostra sarà devoluto a sostegno di due importanti progetti sociali: Consorzio Umanitas e Salvamamme, in particolare per l’iniziativa “Valigia di Salvataggio”, pensata per aiutare le donne che fuggono da contesti di violenza.
Un messaggio universale che tocca anche il Vaticano
Non manca l’eco del messaggio del Papa Francesco, che nel 2023 aveva affermato:
“Non è amore quello che esige prigionieri. Davanti alla piaga degli abusi fisici e psicologici sulle donne c’è l’urgenza di riscoprire relazioni giuste ed equilibrate.”
Un richiamo forte alla responsabilità collettiva che trova piena corrispondenza nel cuore di questo progetto, che da 10 anni racconta storie di resistenza e trasformazione.
Una mostra che lascia il segno
Women for Women Against Violence – La Mostra non è solo un’esposizione fotografica: è un grido di denuncia, un gesto di cura, un invito all’ascolto. È un’occasione di riflessione profonda che, come sottolinea la stessa Donatella Gimigliano, “è diventata il figlio che non ho potuto avere, ciò che mi ha permesso di andare avanti”.
L’esposizione è aperta al pubblico fino al 10 aprile 2025, con orario 10.00 – 17.00, ingresso gratuito.







