Assisi, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola tornano a splendere

da | 25 Mar 2025 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Avviato anche il progetto di restauro di libri antichi alla Biblioteca Porziuncola

Assisi, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola tornano a splendere dopo il restauro. Avviato anche il progetto di restauro di una collezione di manoscritti e libri antichi e rari conservati alla Biblioteca Porziuncola.

La Basilica di Santa Maria degli Angeli

La Basilica di Santa Maria degli Angeli è centrale per i cittadini di Assisi e per i turisti. Punto di riferimento per il francescanesimo e per la storia della cristianità, ora è tornata a risplendere. L’edificio protegge la Porziuncola, l’umile cappellina dove Francesco d’Assisi, dopo aver compreso la sua vocazione, fondò l’Ordine dei Frati Minori nel 1209. Alla Porziuncola il Cristo apparso a Francesco concesse per l’intercessione della Vergine Maria l’Indulgenza del Perdono di Assisi (1216).  All’abside della Basilica, all’interno, si trova la Cappella del Transito, dove San Francesco morì il 3 ottobre 1226.

La storia in pillole

La Basilica è stata realizzata per volontà del Papa san Pio V (1566-1572), non solo per custodire la cappella della Porziuncola, ma anche del Transito e del Roseto. Viene edificata tra il 1569 e il 1679. Il progetto originario di Galeazzo Alessi (1512-1572) è caratterizzato da una rigorosa semplicità strutturale, conforme all’ideale francescano di povertà.

I forti eventi tellurici che scuotono l’Umbria nel 1832 provocano danni gravissimi alla Basilica. Al termine di un lungo e complesso restauro, diretto dall’architetto Luigi Poletti, la Basilica viene riaperta al culto l’8 settembre del 1840. La facciata viene rielaborata radicalmente su un progetto di Cesare Bazzani, con l’intento di conferirle una monumentalità degna dell’importanza del Santuario. Questa è inaugurata l’8 giugno 1930 e alla sua sommità viene collocata un’imponente statua della Vergine in bronzo dorato.

La Porziuncola è stata edificata probabilmente nel IV secolo e successivamente passata sotto la proprietà dei monaci benedettini. Prende il nome dalla zona denominata ‘Portiuncula’, che letteralmente indica la piccola porzione di terreno su cui sorgeva.
Rimasta per lungo tempo in stato di abbandono, è la terza chiesa a essere restaurata direttamente da san Francesco dopo il ‘mandato’ ricevuto dal Crocifisso di San Damiano. Qui fonda l’Ordine dei Frati Minori nel 1209, affidandolo alla protezione della Vergine Madre di Cristo, alla quale è dedicata.

Il restauro della Basilica

La Basilica, già provata dal sisma del 1832 e del 1997, ha subito ingenti danni durante il terremoto del 2016. Per questo nell’aprile 2023 hanno preso avvio i lavori di restauro, con un grandioso intervento strutturale sulla Cupola, che sovrasta la Porziuncola, il consolidamento e messa in sicurezza dei dipinti murali delle cappelle laterali, dell’altare di San Pietro in Vincoli e di parte della facciata laterale. È stato realizzato anche un nuovo impianto di illuminazione, che valorizza l’intero edificio. Oggi la Basilica torna al suo antico splendore: l’Anno Santo 2025 e l’VIII Centenario della composizione del Cantico delle Creature sono occasione per restituire alle persone un patrimonio inestimabile di arte e storia.

Un restauro misurato

L’ingegner Riccardo Vetturini, progettista degli interventi, ha svelato la filosofia guida: “Un restauro ‘misurato’, calibrato sulle reali necessità della Basilica, senza inutili invasività. Abbiamo ascoltato ogni crepa, ogni vibrazione, come medici di un corpo venerabile”.

L’importanza dell’illuminazione

Il dott. Alessandro Belli, CEO di Kimia, ha approfondito gli aspetti tecnici dei materiali e delle soluzioni innovative impiegate nel progetto: “Illuminare un luogo così è come accendere una lampada davanti all’essenza stessa della bellezza. Dostoevskij scriveva che la bellezza salverà il mondo: oggi, qui, essa risplende per elevare lo sguardo oltre l’umano”. Un’illuminazione che non è solo funzionale, ma diventa essa stessa arte, rispettosa della sacralità degli spazi – ha sottolineato Cristiano Venturini, Amministratore Delegato IGuzzini, che ha anche ribadito come progetto illuminotecnico miri a esaltare la bellezza artistica e architettonica del luogo, creando un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

Un lavoro discreto

Giovanni Luca Delogu, storico dell’arte, ha ricordato come la Basilica sia “un museo vivente, dove ogni affresco racconta una storia di fede e creatività. Il restauro ha preservato non solo la struttura, ma l’anima stessa di questo luogo: la sua capacità di accogliere, come fece con Francesco e i suoi fratelli”. Un lavoro discreto, quasi invisibile, ma fondamentale.

Il gesto simbolico alla conferenza stampa

I dettagli sono stati illustrati nell’iniziativa ‘Così abbiamo salvato la Porziuncola’, organizzata dall’Ordine dei Frati Minori della Provincia Serafica di San Francesco lo scorso martedì 25 marzo all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli. L’evento ha visto un dialogo a più voci sui lavori della Basilica. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta al Refettorietto: moderata da p. Saul Tambini, ha visto la partecipazione di figure del mondo dell’architettura, dell’ingegneria e della cultura. La conferenza si è conclusa con un gesto simbolico: l’apertura straordinaria della cupola ai giornalisti, che hanno potuto ammirare dall’alto l’abbraccio della Basilica alla Porziuncola. La visita è stata guidata da Walter Bianchi e Luca Bianchi, direttore dei lavori.

Valter Stoppini: “Rinnovato splendore”

Valter Stoppini, sindaco facente funzioni di Assisi, dichiara: “La conclusione dei lavori di restauro della Porziuncola e della Basilica di Santa Maria degli Angeli, che vengono restituite a cittadini, turisti e fedeli in un rinnovato splendore, rappresenta una straordinaria occasione di rinascita culturale e artistica per Assisi, che recupera così un bene di inestimabile valore storico e artistico riconosciuto patrimonio dell’UNESCO, oltre che un simbolo del francescanesimo, frequentato ogni anno da migliaia di visitatori da tutto il mondo”.

Basilica sempre aperta durante il restauro

Ancora sottolinea Stoppini: “In meno di due anni è stato fatto un lavoro eccezionale, senza mai chiudere al pubblico la Basilica di Santa Maria di Angeli, cosa che ha permesso alla comunità locale, fortemente legata a questa chiesa, di vivere in maniera serena la ristrutturazione e ai tanti pellegrini e turisti di non perdere l’opportunità di visitare un luogo simbolo della cristianità e uno scrigno d’arte e bellezza della nostra città. Per questo ringrazio i Frati Minori e quanti hanno seguito l’eccellente operazione”.

Fr. Francesco Piloni: “La Porziuncola è pronta a svelare nuovamente il suo messaggio di pace”

Afferma fr. Francesco Piloni, ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna: “La Porziuncola è pronta a svelare nuovamente il suo messaggio di pace, amore e fraternità. Dopo un attento e meticoloso lavoro di restauro e messa in sicurezza, questo luogo sacro – che ha visto San Francesco d’Assisi pregare, meditare e accogliere i primi fratelli – torna a risplendere nella sua autentica bellezza. Un’opera che non solo ha preservato la struttura, ma ha anche riportato alla luce dettagli e simboli che raccontano secoli di devozione e storia. Questo evento non è solo un traguardo, ma un nuovo inizio. Attraverso il dialogo, la musica e la condivisione, vogliamo accendere ‘Nuove luci sulla Porziuncola’, illuminando il suo messaggio di pace, perdono e amore per il prossimo. La Porziuncola è tornata al suo antico splendore e con essa il cuore del messaggio di San Francesco: un messaggio che, oggi più che mai, il mondo ha bisogno di ascoltare”. E aggiunge: “Questa giornata parla ai fedeli di tutto il mondo con il linguaggio silenzioso delle pietre ritrovate. Il lavoro è stato un atto di amore, delicato come un restauro miniato, ma solido come la fede che queste mura incarnano”.

L’attrazione turistica per Assisi

Fra Francesco Piloni commenta inoltre: “Oltre 5 milioni di visitatori l’anno, numeri che superano quelli pre-pandemia. L’attrazione per Assisi è universale, come universale è il messaggio di Francesco. Con il Giubileo 2025 e l’VIII centenario del Cantico delle Creature, questa Basilica diventerà ancora più faro di speranza”. Una sfida, però, si staglia all’orizzonte: conciliare l’accoglienza di massa con la tutela di un gioiello fragile.

La lettera del Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori

Fr. Massimo Fusarelli, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, ha voluto indirizzare a tutta la Comunità della Porziuncola alla vigilia dell’evento una lettera: “La Porziuncola non è semplicemente una cappella; è il grembo spirituale dove nacque la vocazione di San Francesco e dove si radica l’identità del nostro Ordine. In questo piccolo spazio, il nostro Serafico Padre comprese la sua chiamata, qui fondò la fraternità dei Frati Minori, e qui desiderò tornare per incontrare ‘sorella morte’. Questo santuario continua a essere, dopo otto secoli, un faro di misericordia e di perdono per innumerevoli pellegrini che vi trovano rinnovamento e nuovo inizio nella vita cristiana. Il restauro che celebriamo non è solo un recupero materiale, ma il segno del nostro impegno a custodire questo patrimonio spirituale che appartiene all’intera Chiesa, alla famiglia francescana, alla città di Assisi, alla Regione Umbria e a tutti coloro che cercano riconciliazione con Dio”.

Via al restauro di manoscritti e libri rari alla Biblioteca Porziuncola

Nei giorni scorsi, quasi in parallelo, la Provincia Serafica di San Francesco di Assisi annuncia l’avvio del progetto di restauro di una collezione di manoscritti e libri antichi e rari conservati presso la Biblioteca Porziuncola. Il restauro si colloca in un periodo di particolare importanza per l’intera famiglia francescana, ovvero i centenari francescani che si celebrano nell’arco temporale del 2023 – 2026. Si tratta di volumi che provengono dalla biblioteca del convento di Montesanto in Todi, trasferiti nella sede di Assisi nel 2019 per garantirne la conservazione e la fruizione. Il fondo testimonia la ricca e fiorente storia della comunità francescana di Todi, presente sul colle di ‘Montesanto’ dalla seconda metà del XV secolo. I testi fotografano la vita del convento lungo i secoli, luogo che ha ospitato lo studio teologico, l’infermeria e la spezieria, una fiorente attività liturgica e pastorale nella città e nei dintorni.  Le soppressioni, i terremoti e le condizioni di conservazione lungo i secoli hanno pesantemente danneggiato il materiale, che ora può essere finalmente recuperato nel suo splendore.

Il progetto

Il progetto si focalizza sul restauro di manoscritti e libri antichi, custoditi alla Biblioteca della Porziuncola sita in Santa Maria degli Angeli (PG). Messali e ricettari, testi di letteratura, filosofia, teologia e storia che rappresentano un unicum nel territorio regionale e che grazie al restauro e alla catalogazione torneranno a disposizione degli studiosi e dei ricercatori. Il restauro sarà condotto da un gruppo di esperti restauratori e in particolare dalla ditta ‘Papier Restauro SRL’ di Perugia, specializzata nel restauro di manoscritti, volumi antichi e opere d’arte su carta, che collabora con università, musei, archivi e biblioteche in tutto il territorio nazionale.