Si è conclusa il 24 dicembre la due giorni di lavori degli “Stati Generali del Turismo Outdoor – Camminare l’Italia: verso una visione comune”, un evento di rilievo nazionale dedicato al futuro dei cammini e degli itinerari escursionistici italiani. Organizzato dal Club alpino italiano presso il Centro Congressi dell’Isola di San Servolo a Venezia, l’evento, moderato da Federico Quaranta (conduttore radiofonico e televisivo), ha riunito oltre 60 rappresentanti di istituzioni, imprese e associazioni per discutere e definire le linee guida sulla governance dei cammini e della rete escursionistica italiana.
Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato, intervenendo con un video-saluto, l’importanza dell’educazione ambientale per la tutela delle montagne e ha illustrato le iniziative del ministero dell’Ambiente, tra cui l’introduzione di servizi digitali per i visitatori dei parchi, per massimizzare la loro esperienza e al contempo educare, informare, sensibilizzare sui temi del turismo sostenibile e del consumo responsabile delle risorse.
La ministra del Turismo, Daniela Santanché, ha ribadito l’importanza del turismo outdoor come leva per la valorizzazione del patrimonio naturale italiano: “Il turismo outdoor rappresenta una risorsa straordinaria per l’Italia, sia per il nostro patrimonio naturale e culturale, sia come opportunità di sviluppo economico. I dati del 2024, con 71 milioni di presenze e oltre 11 milioni di arrivi nel settore open air, confermano la crescita di questo mercato, che ha un impatto economico complessivo di oltre 8 miliardi di euro.”.
A conclusione della due giornate veneziane il Presidente generale del Cai Antonio Montani ha espresso soddisfazione a nome di tutto il Cai: “Desidero innanzitutto ringraziare tutti i partner istituzionali, gli ospiti stranieri e tutti i nostri relatori. Un ringraziamento speciale va al Ministero del Turismo e a Invitalia, che hanno dato una testimonianza concreta di attenzione, con l’istituzione del tavolo di lavoro annunciata questa mattina dal ministro Santanché. Questo è il primo risultato tangibile della due giorni di confronto. Resto però fermamente convinto che serva anche un osservatorio nazionale che consenta di raccogliere in maniera scientifica e strutturata i dati sul turismo outdoor, senza dimenticare mountain bike, arrampicata e altre discipline.”.
Cai e Aics (Agenzia per la cooperazione allo sviluppo) hanno firmato una convenzione sulla cooperazione internazionale legata al turismo sostenibile. Per Aics presente per la firma il Direttore Marco Rusconi, che ha ricordato alcune delle progettualità di partenariato già in essere, come ad esempio il progetto Naturkosovo.
Nelle diverse sessioni, sono stati presentati esempi virtuosi di gestione e promozione di percorsi escursionistici all’estero, un momento di confronto importante per individuare le migliori pratiche da adattare al contesto italiano. Sono stati analizzati il Cammino di Santiago (Spagna), con i risultati di uno studio sugli impatti socio-economici condotto dall’Universidad de Santiago de Compostela, Prof.ssa Maria Dolores Riveiro Garcia – Department of Fundamentals of Economic Analysis – Universidad de Santiago de Compostela; La Rota Vicentina (Portogallo), modello riconosciuto di turismo sostenibile e valorizzazione del territorio, Marta Cabral – CEO Rota Vicentina Associationl; la Great Divide Trail Association (Canada), Kate Hamilton – Executive Director Great Divide Trail Association.







