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MiC, via al Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”

da | 14 Mag 2024 | Arte e Cultura

Il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ha firmato cinque decreti che danno il via libera a 42 interventi in 17 regioni d’Italia nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali. Il teatro Bellini di Catania, il Santuario di Oropa a Biella, il museo del libro a Napoli, la foiba di Basovizza, il parco archeologico di San Casciano, la villa romana di Positano e la Casa dei Cantautori a Genova sono solo alcuni dei beni culturali per cui è stato stanziato un investimento complessivo di oltre 130 milioni di euro.

La dichiarazione del ministro Gennaro Sangiuliano

I Grandi Progetti Beni Culturali – ha dichiarato Sangiulianosono una tappa fondamentale del nostro lavoro e siamo riusciti ad intervenire su un insieme molto articolato di beni del nostro splendido patrimonio. Dopo una fitta interlocuzione con i vari territori sono stati scelti diversi siti in quasi tutte le regioni Italiane. Un’azione che permette di concretizzare l’idea di una tutela e valorizzazione diffusa su tutto il territorio della Nazione. Perché l’Italia deve essere orgogliosa del suo patrimonio, un unicum globale per qualità e quantità, dobbiamo prendercene cura e farne un’occasione di sviluppo socio economico” – ha concluso il ministro.

Gli obiettivi del Piano Strategico

Il Piano Strategico infatti punta al rilancio della competitività territoriale del Paese con interventi e investimenti su beni culturali di notevole interesse e importanza nazionale per i quali si rende necessario e urgente realizzare progetti organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche al fine di incrementarne l’offerta e la domanda di fruizione. Gli obiettivi generali del Piano si articolano in tre linee d’intervento: linea di azione 1- Musei e aree archeologiche di rilevanza nazionale; linea di azione 2- Poli di attrazione culturale; e linea di azione 3- Grandi biblioteche nazionali, archivi e scuole di alta formazione nel settore culturale.

Un’integrazione delle politiche di sviluppo e coesione del MIBACT

Alla base del Piano una strategia che vede nei settori della cultura e del turismo le componenti essenziali e inscindibili per l’occupazione e lo sviluppo dell’economia nazionale. In tal senso il finanziamento integra e completa la programmazione del MIBACT inserita all’interno delle politiche di sviluppo e coesione, condividendone gli obiettivi.

I cinque decreti

  • Riprogrammazione delle risorse finanziarie: 22,5 milioni di euro per 11 interventi
  • Programmazione risorse residue annualità   2020: 35,2 milioni di euro per 13 interventi
  • Programmazione risorse residue annualità 2023: 18,9 milioni di euro per 7 interventi
  • Programmazione ulteriori risorse annualità  2023: 25 milioni di euro per 6 interventi
  • Programmazione risorse annualità 2024:30 milioni di euro per 5 interventi

 

Qui il dettaglio degli interventi previsti

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