Si è conclusa giovedì 4 aprile a Napoli presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa la IX
edizione nazionale di “MEET Forum – Il Turismo sostenibile”, evento promosso da Destination Italia, Travel Tech italiana leader nel turismo Incoming esperienziale nel segmento Luxury,
La sostenibilità nel turismo enogastronomico e il turismo delle radici sono stati tra i temi centrali nei racconti di questa edizione, così come la parità di genere nel turismo, la trasformazione digitale, il turismo dei paesaggi, dei borghi e dei parchi in chiave di sostenibilità.
La giornata conclusiva di giovedì 4 ha visto la partecipazione della ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Ha suscitato entusiasmo la lectio magistralis di Paolo Nespoli che ha raccontato la sua esperienza di astronauta, focalizzandosi sull’importanza dell’innovazione, del gioco di squadra, delle competenze, della sostenibilità.
Premiate, inoltre, le imprese Ager Oliva, che si occupa di recupero e salvaguardia dei quattro milioni di ulivi abbandonati in Toscana, e Kilesa, che produce borse e accessori di eccellenza Made in Italy.
Nell’ambito di Meet forum – Il turismo sostenibile è stato presentato lo studio “Turismo e Territori” di Srm, il centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo specializzato nell’analisi delle filiere produttive e del turismo. L’indice regionale di competitività turistica calcolato da Srm ha considerato i flussi, l’offerta e l’intensità del turismo delle 98 regioni di Italia, Francia, Spagna e Germania, evidenziando che tra le prime 10 regioni tre sono italiane: Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Toscana.
“La connessione tra il turismo e la sostenibilità è un legame imprescindibile per il destino del patrimonio culturale italiano, fatto di asset non replicabili. Oggi le “terre rare” sono i nostri territori su cui investiamo attraverso l’impegno del team di Destination Italia e dei nostri local expert. Con la IX edizione nazionale del Meet Forum a Napoli abbiamo condiviso modelli di business sviluppati in ambiti specifici come il turismo delle radici che porta nel Paese discendenti degli italiani all’estero alla ricerca della storia familiare, trasformandoli nei migliori ambasciatori del nostro Paese e destagionalizzare i flussi. La creazione e promozione di un turismo sostenibile non è solo un dovere, ma un atto di responsabilità non solo nei confronti delle attuali ma anche delle future generazioni”. Ha spiegato il presidente di Destination Italia Group Dina Ravera.
Per il ministro del turismo Daniela Santanchè “la sostenibilità non deve essere solo uno slogan. Al ministero, a partire dal primo piano industriale per il turismo, la stiamo declinando in ogni nostro provvedimento tenendo conto della dimensione ambientale, economica e sociale della stessa. Per questo abbiamo fatto importanti investimenti tramite i 42 milioni per il turismo sostenibile, comprensivi di fondi che prevedono interventi per la messa a sistema delle aree di sosta camper, considerando il segmento del turismo all’aria aperta altamente strategico per favorire la destagionalizzazione e promuovere la riscoperta dei borghi”. “A questo – ha aggiunto la ministra – si aggiungono anche i 5 milioni per i progetti “grandi destinazioni turistiche” a sostegno delle grandi città con l’obiettivo di garantire un graduale defaticamento degli itinerari tradizionali, a fronte di nuovi percorsi che coinvolgano mete alternative e meno note. Il territorio deve poter gestire il fenomeno, e non subirlo, e le nostre sono risposte concrete alle esigenze dei territori, in grado di tenere conto anche dell’impatto che il turismo ha sulla cittadinanza”.







