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Vita e morte di Giacomo Matteotti. Grande risposta del pubblico alla mostra al Museo di Roma.

da | 11 Mar 2024 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Oltre le previsioni è stata la risposta del pubblico che già dal primo fine settimana ha visitato la mostra con una media di oltre 1000 ingressi al giorno.

“Giacomo Matteotti, vita e morte di un padre della democrazia” è il titolo della mostra inaugurata il 1 marzo al Museo di Roma a Palazzo Braschi a 100 anni dalla tragica scomparsa del leader socialista. La grande mostra celebra il percorso umano e politico di Giacomo Matteotti dagli esordi giovanili all’affermazione nazionale, dalle battaglie per la democrazia all’opposizione al fascismo, di cui aveva compreso tra i primi la natura totalitaria, fino al brutale omicidio perpetrato dal regime. Matteotti denuncia i brogli elettorali, la violenza, la brutalità, ma anche la corruzione del regime legata al petrolio. Rapito il 10 giugno 1924 a Roma, fu ritrovato il cadavere il successivo 16 agosto, poi essere seppellito alla Quartarella, nei dintorni di Roma.

Si tratta dell’esposizione più completa mai allestita prima, perché non è incentrata soltanto sulla parte finale della sua esistenza, quella della sua tragica morte, ma attraversa tutta la sua vita dalla sua nascita, a Fratta Polesine, il 22 maggio 1885.  Un’opportunita straordinaria di fare memoria per i numerosi giovani che visitano l’esposizione, per introdurre le nuove generazioni alla conoscenza di una figura fondamentale del secolo scorso che ha messo in gioco la sua vita pur di opporsi alla violenta affermazione di una dittatura.

La mostra è curata dal professor Mauro Canali, uno dei maggiori studiosi di Matteotti, con la direzione e il coordinamento generale di Alessandro Nicosia e sotto il patrocinio del Ministero della Cultura.
Forte dell’autorevolezza delle istituzioni coinvolte e ricca di materiali inediti, la rassegna annovera documenti originali, con particolare riferimento agli atti istruttori e giudiziari, mai mostrati in precedenza, che sostanziano il percorso interpretativo, tra fotografie, manoscritti, oggetti, libri d’epoca, articoli di giornali e riviste, filmati e documentari, opere d’arte come due dipinti di Giacomo Balla, alcune sculture come la Vittoria alata di Arturo Martini del 1932,  nonché brani musicali dedicati al leader politico.
Importanti istituzioni hanno contribuito con importanti prestiti: Fondazione Pietro Nenni che ha concesso il prezioso album con le foto di famiglia; l’Archivio di Stato di Roma con il prestito del dossier sulle indagini successive al delitto; Archivio Centrale dello Stato; Archivio Storico della Camera dei Deputati; Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con gli appunti della tesi di Matteotti; Accademia dei Concordi; Archivio Marco Steiner; l’Archivio Storico Luce, che ha concesso documenti filmici dell’epoca.

La mostra resta aperta fino al 16 giugno 2024. Dopo Roma, dove? “A Milano” risponde Alessandro Nicosia.

Informazioni
Luogo: Museo di Roma
Orario: dal 1° marzo al 16 giugno 2024
 dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00
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Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
. Giorni di chiusura
: Lunedì, 1 maggio

Biglietto d’ingresso: secondo la tariffazione vigente

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