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Napoli, la Biblioteca Nazionale acquisisce lettera autografa di Leopardi

da | 8 Mar 2024 | Arte e Cultura

La Biblioteca Nazionale di Napoli acquisisce una lettera a carattere privato di Giacomo Leopardi, datata 22 dicembre 1824 e firmata dal poeta.

La Biblioteca Nazionale di Napoli, che custodisce quasi la totalità dell’opera originale di Giacomo Leopardi ed oltre il 90% delle corrispondenze inviate da parenti ed amici allo stesso Leopardi, è da tempo impegnata e sostenuta dalla Direzione Generale Biblioteche del Ministero della Cultura in un costante e lavoro di ricognizione per integrare ulteriormente anche il bagaglio culturale delle lettere scritte dal poeta ed indirizzate a letterati, familiari ed amici, delle quali spesso si sono perse le tracce, compromesse dall’avvicendamento degli eredi. Solo dal 2018 sono state acquisite 6 lettere. Ora, la Biblioteca acquisisce un nuovo prezioso autografo dell’autore: si tratta di una lettera a carattere privato indirizzata al cugino Giuseppe Melchiorri, datata 22 dicembre 1824 e firmata, che va ad aggiungersi alla precedente acquisizione dell’anno scorso di un’altra lettera autografa del poeta indirizzata sempre al cugino, datata 29 agosto 1823. L’acquisizione è avvenuta grazie alla segnalazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio e all’esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero della Cultura e per un importo di 8500 euro. E’ bene ricordare che tutte le lettere di Leopardi a Giuseppe Melchiorre rivestono particolare interesse perché da esse emergono tematiche non solo concernenti il mondo culturale e poetico ma anche i problemi della vita quotidiana inerenti all’esperienza del mondo. I due cugini intrattennero nel tempo una fitta corrispondenza, caratterizzata da un profondo affetto, grazie alla continua frequentazione coltivata durante i soggiorni romani di Leopardi. Sia nella scrittura delle consonanti e delle vocali, sia per il carattere maiuscolo e per il minuscolo, sia per i contenuti e i sentimenti di stima reciproca espressi nel testo, appare chiaro che le due missive recentemente acquisite dalla Biblioteca di Napoli possano avere una continuità tra di loro.

La lettera in questione è del 22 dicembre 1824, di carattere prevalentemente privato, ed offre nuovi ed interessanti spunti di studio sulla vita e l’opera del poeta. In questa lettera, Leopardi parla della nascita di un componimento mai dato alle stampe, “una edizioncina elegante – come si legge nel testo – dei Caratteri di Teofrasto tradotti dal greco in puro e buono italiano”, testimonianza concreta dell’interesse filologico di Leopardi per la realizzazione di una edizione del testo greco che permettesse la più corretta traduzione di un libro poco conosciuto e del quale esisteva una più imprecisa traduzione fatta “dal Costantini”. Queste le parole del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano: “L’acquisizione da parte della Biblioteca Nazionale di Napoli di una lettera autografa di Giacomo Leopardi è una notizia di grande rilievo per il mondo della cultura italiana. Si tratta di un documento di grande valore che arricchisce ulteriormente il già ricchissimo patrimonio della Biblioteca e ci permette di conoscere meglio la vita e il pensiero di uno dei più grandi poeti della nostra storia”. Dunque, questa nuova lettera autografa si aggiunge alla Biblioteca Nazionale di Napoli, che ricordiamo essere la terza tra le più importanti biblioteche d’Italia dopo Roma e Firenze: la Biblioteca conserva un patrimonio librario di quasi due milioni di volumi, edizioni rare e preziose, circa 20.000 manoscritti, più di 8.000 periodici, 4.500 incunaboli e 1.800 papiri ercolanensi. E’ la sede del più importante fondo leopardiano, che comprende oltre alle lettere anche autografi, opere a stampa e altri documenti relativi al poeta, e grazie a questa nuova lettera autografa, continua la sua tradizione leopardiana in Italia.

E’ online l’intero corpus degli autografi leopardiani della Biblioteca Nazionale di Napoli: le opere sono tutte interamente consultabili online.

 

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