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Riapre a Roma la casa museo di Mario Praz, chiusa nel 2020 per restauro

da | 4 Mar 2024 | Arte e Cultura

Dal 1 marzo sarà di nuovo possibile visitare il museo dedicato al celebre studioso e scrittore Mario Praz, dopo che nel 2020 era stato chiuso per restauro.

Mario Praz è stato un saggista, anglista, scrittore, critico d’arte, traduttore e giornalista italiano, nato a Roma nel 1896. E’ considerato uno dei più autorevoli anglisti del XX secolo, esperto di letteratura italiana, francese, spagnola, tedesca e russa, ma in particolare dell’Inghilterra tra il Seicento e l’epoca vittoriana. La bella notizia per i suoi appassionati è che il 1 marzo 2024 riapre il museo a lui dedicato, dopo che dal 2020 era stato chiuso per restauro. La casa-museo si trova a Palazzo Primoli in via Zanardelli a Roma, dove visse Praz dal 1969 al 1982, e si presenta come una dimora nobiliare del secolo XIX, ospitante una vasta collezione di opere: oltre 1200 pezzi, tra dipinti, sculture e preziosi arredi, databili tra la fine del ‘700 e la prima metà del XIX secolo che il critico e saggista collezionò in oltre 60 anni. Inoltre, presenti anche mobili inglesi, bronzi francesi, malachiti russe, cristalli boemi e porcellane tedesche, oltre che numerosi ritratti delle famiglie regnanti, come i Borbone e i Bonaparte. Per chi ama la poliedricità di stili, gli arredi delle stanze del museo offrono una vastissima panoramica di una “filosofia dell’arredamento” (sua opera del 1945), che spazia dal gusto neoclassico della fine del secolo XVIII, attraverso lo stile impero, alla più domestica maniera biedermeier peculiare della seconda metà dell’Ottocento.

L’esposizione era stata allestita ed aperta nel 1994: i volumi della nutrita biblioteca di Mario Praz e parte dell’archivio erano consultabili presso la Fondazione Primoli, al primo piano dello stesso Palazzo, poi nel 2022 il museo era stato chiuso per restauri. Oggi, grazie all’intervento della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, guidato da Massimo Osanna, il museo ha riaperto le porte di un “prezioso tassello del nostro patrimonio culturale”, dichiara il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Queste, invece, le parole di Massimo Osanna: “Grazie ai restauri – coordinati dalla direttrice Francesca Condò, insieme alla restauratrice Silvana Costa –, alle nuove assegnazioni di personale dedicato e agli ulteriori finanziamenti stanziati, questa casa-museo, ricca di spunti letterari, artistici e di storia del costume e dell’arredamento, si candida a meta imprescindibile nei percorsi di visita nel cuore di Roma, anche nell’ottica di un’importante diversificazione dell’offerta culturale”.

Mario Praz e Sandro Pertini

Sebbene Praz fosse uno studioso di numerose letterature straniere e comparate, il suo contributo è stato importantissimo anche nella letteratura nostrana. Infatti, oltre agli anni di ricerca ed attività in Inghilterra, lo scrittore ha vissuto svariati anni a Roma, sua città natale, come professore alla Sapienza di Roma, in cui ha appreso molto dai suoi studi italiani e ai quali egli stesso ha donato grande estro artistico e sapienza. In uno di questi suoi periodi romani, Praz ebbe l’occasione di conoscere Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica. Una fotografia raffigura il letterato e il presidente, al Quirinale, nel 1980, mentre si stringono la mano con un’espressione sorridente di stima reciproca.

Come prenotarsi per visitare il museo:

Gli ingressi di gruppo prevedono un massimo di 10 persone, con visite di 45 minuti circa ed inizio alle ore: 9-10-11-12 e 15-16-17-18. Ingresso gratuito su prenotazione tramite l’app Musei Italiani o sul portale al link https://portale.museiitaliani.it/b2c/#it/buyTicketless/ca3d21d0-7fea-4be1-ad29-b4ee3ba055ea con calendario dedicato, aperto mese per mese.

Prenotazione obbligatoria tramite l’app Musei Italiani o sul portale al link https://portale.museiitaliani.it/b2c/#it/buyTicketless/ca3d21d0-7fea-4be1-ad29-b4ee3ba055ea con calendario dedicato, aperto mese per mese.

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