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“Al centro di Roma”. Al via la terza edizione a Palazzo Venezia

da | 25 Feb 2024 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

E’ tornata anche quest’anno a Palazzo Venezia la rassegna ideata da Edith Gabrielli, direttrice dell’Istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia), un ricco e articolato programma di conferenze rivolto a un pubblico di appassionati cultori della città, della sua storia, delle sue bellezze. Un appuntamento partito in sordina tre anni fa, che si è man mano distinto per qualità, varietà e socialità. Il luogo, la Sala del Refettorio di Palazzo Venezia, che ospita l’iniziativa è diventato così punto di riferimento, d’incontro per tutti coloro, e sono tanti, che vogliono approfondire la loro conoscenza di una città come Roma che non finisce mai di stupire.

Sono cinque i cicli di conferenze, a cadenza settimanale, previsti quest’anno. Oltre agli appuntamenti dedicati alla storia, all’arte e all’architettura, si sono aggiunti due nuovi, uno dedicato all’archeologia, curato dal Professor Paolo Carafa ed uno, in collaborazione con gli Istituti di cultura esteri di Roma, a cura della professoressa Marina Formica. Un elemento in più, se ce ne fosse bisogno, per ribadire e consolidare la vocazione internazionale dell’Istituto Vive.
Si tratta di un ventaglio di proposte ad ampio raggio che va dalle “Figure di storia nella Roma di un tempo”, a cura di Francesco Benigno, ordinario di storia moderna alla Normale di Pisa, in collaborazione con la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e la Fondazione Gramsci, al Ciclo di storia dell’arte con i “Viaggi e soggiorni di artisti a Roma” a cura di Silvia Ginzburg, ordinaria di Storia dell’arte moderna a Roma Tre, al Ciclo di Architettura a cura di Orazio Carpenzano, preside della Facoltà di Architettura de la “Sapienza” di Roma.

L’edizione ’24, dopo l’introduzione della direttrice Gabrielli, del preside della Facoltà di Architettura Carpenzano e del direttore generale dei Musei Massimo Osanna, è stata inaugurata giovedì 15 febbraio dall’architetto Aldo Aymonino con un incontro dal titolo “Va bene così”. Ha trattato un tema delicato, la differenza di scala che un architetto si trova ad affrontare durante la sua vita professionale. L’architetto può essere così la figura professionale necessaria per l’equilibrio delle sue conoscenze tra scienze umane e scientifiche.

Giovedì 22 febbraio, per il ciclo “Figure di storia nella Roma di un tempo”, Massimo Vallerani, ordinario di storia medievale all’Università di Torino, ha ricordato le molte vite di un papa ”estremo”, Bonifacio VIII e il potere. Eletto papa nel 1294, dopo le ‘dimissioni’ di quel Celestino V “che fece per viltade il gran rifiuto”, come ricorda Dante nel terzo canto dell’Inferno, spalancando le porte a Benedetto Caetani, fra i papi più discussi della storia della Chiesa.

Terzo appuntamento, del ciclo “Viaggi e soggiorni di artisti a Roma”, mercoledì 28 febbraio, relatore lo storico dell’arte Piero Maria Boccardo, “Dalla Superba alla Città Eterna (e viceversa): artisti in viaggio fra Cinquecento e Settecento. Perin del Vaga, chiamato a lavorare a Genova nel 1528 da Andrea Doria, rende consapevoli gli artisti locali della necessità di aggiornarsi alla luce di quanto avevano fatto a Roma Michelangelo e Raffaello e poi nel Seicento Carracci e Caravaggio. Ed ecco il pellegrinaggio laico nella città eterna dei pittori genovesi, Domenico Fiasella che diceva di aver imparato a dipingere a Roma, Gioacchino Assereto.

Giovedì 7 marzo, per il ciclo “Paesaggi del centro di Roma”, “Dal rivolere l’impero alla città antica dimenticata” relatore Andrea Carandini, professore emerito di Archeologia e storia dell’arte greca e romana alla Sapienza, presidente del Consiglio Superiore del Ministero della Cultura e del FAI. Il tema è quanto mai caldo: “Dal museo dell’impero mussoliniano a nessun museo della città capitale della Repubblica”.

Particolarmente interessante la serie di incontri dedicati alla presenza degli stranieri a Roma. Roma vista dagli occhi degli inglesi il 14 marzo, relatrice Abigail Brundin direttrice dell’Accademia Britannica, fondata nel 1901. Roma una capitale internazionale, Roma e gli stranieri. Giovedì 21 marzo Cristina di Svezia, una regina a Roma, relatrice Lisa Roscioni della Sapienza. Convertita al cattolicesimo, nel 1654 abdica al trono e giunge a Roma a Natale del 1655, accolta col massimo onore. Quando muore nel 1689 viene seppellita in Vaticano. La sua è una vittoria sul protestantesimo.

Giovedì 4 aprile “Botteghe oscure: storia di una strada millenaria” narrata dall’archeologo Daniele Manacorda che tratteggia la sua lunga storia a partire dall’età romana quando l’area era fuori della città ai margini della vasta pianura del Campo Marzio. Sulla base dei risultati delle ricerche condotte nell’isolato della Crypta Balbi le vicende della strada accompagnano quelle del quartiere lungo l’età imperiale, nel Medioevo fino ai tempi più recenti quando diventa la strada dei mercanti, uno stretto rettifilo in cui si affacceranno palazzi e chiese del Rinascimento fino al suo allargamento nel Novecento.

E così di seguito, settimana dopo settimana fino a luglio. Il 18 luglio, del ciclo “Una capitale internazionale: Roma e gli stranieri” Brigitte Marin, direttrice dell’ E’cole française de Rome parlerà di saperi umanistici, collaborazioni internazionali e sociabilità romana. Perché Roma è eccezionale anche per la concentrazione di istituzioni accademiche straniere come l’École française de Rome ospitata a Palazzo Farnese sede dell’ambasciata di Francia.
Ma non c’è solo la Francia ad avere rapporti con Roma che si definisce a ragione una capitale internazionale. Roma ha rapporti intensi e consolidati con altri istituti di cultura, come il Goethe, l’American Academy in Rome, l’Accademia Britannica, l’Istituto Cervantes… Roma, multietnica in età imperiale e poi, dal Cinquecento in avanti, unanimemente riconosciuta come “plaza del mundo” rappresenta un unicum per l’eccezionale rete di presenze istituzionali estere in campo culturale.
Attualmente l’unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte di Roma riunisce 38 istituti di cui 26 stranieri provenienti da 19 nazioni diverse, ricorda Marina Formica dell’Università di Roma Tor Vergata.
Infine Roma capitale internazionale, città dell’anima degli artisti. Per viaggi e soggiorni di artisti a Roma appuntamento il 4 luglio con Marcel Grosso dell’Università di Padova in compagnia di Tiziano.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Per programmi e informazioni:
https://vive.cultura.gov.it/it
E’ consigliata la prenotazione tramite piattaforma Eventbrite al link:https://www.eventbrite.it/e/820166077817?aff=oddtdtcreator

 

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