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Rino Gaetano. A Roma la grande mostra che celebra l’artista poliedrico, geniale e così contemporaneo

da | 12 Feb 2024 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

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Intervista al curatore Alessandro Nicosia

Il 16 febbraio al Museo di Roma in Trastevere, apre la prima grande mostra che celebra Rino Gaetano l’artista dal talento poliedrico, geniale e innovativo.
Scomparso 40 anni fa (2 giugno 1981) in un incidente stradale, all’età di 30 anni, il ricordo dell’uomo e dell’artista è rimasto sempre nella memoria delle generazioni di ogni età e sorprendentemente nelle giovani generazioni di oggi.
La mostra vuole ricordare Rino Gaetano, ma soprattutto raccontare a chi lo ha amato e alle nuove generazioni, la contemporaneità e l’originalità del suo pensiero e della sua proposta musicale.

La mostra è curata da Alessandro Nicosia e Alessandro Gaetano nipote di Rino e figlio della sorella Anna. che mai hanno smesso di mantenere vivo il ricordo di Rino.
L’organizzazione della mostra è curata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il patrocinio del Ministero della Cultura e la media partner di Rai, con la collaborazione di Universal Music Publishing Group.

Chiediamo al curatore Alessandro Nicosia di darci una anticipazione della mostra che s’inaugurerà giovedì 15 febbraio.

D. Alberto Sordi, Totò, Vittorio Gassman, Lucio Dalla, Armando Trovajoli e altri artisti celebrati con le sue mostre. Ora Rino Gaetano, il cantautore innovativo, appassionato e dal forte impegno civile che anche dopo 43 anni (2giugno 1981) dalla sua tragica scomparsa è ancora “moderno”. Come e quando è nata l’idea per una sua mostra ?

Ho sempre amato Rino Gaetano, l’ho sempre apprezzato per la sua genuinità, per i messaggi colti e umani. Ritenevo che fosse giusto raccontarlo con la prima mostra a lui dedicata.

D. Di origine calabrese ( Crotone 29 ottobre 1950) ma romano doc sempre nel ricordo degli italiani anche delle generazioni de più giovani. Le sue canzoni sono sempre tra noi. Qual’è il racconto dell’uomo e dell’artista dal talento poliedrico e geniale che il visitatore troverà nella mostra?

Un racconto completo attraverso straordinarie testimonianze: lettere, ricordi, i suoi abiti, le sue chitarre e i cappelli.

D. In ogni sua mostra c’è un particolare “sorpresa” per il visitatore; come l’originale Giulietta sprint del film “Il sorpasso” per la mostra di Vittorio Gassman; E per Rino Gaetano, quale rarità?

Tante cose inedite non potranno che coinvolgere non solo i suoi tantissimi ammiratori ma tutti i visitatori che ci aspettiamo che affollino le sale del Museo di Roma in Trastevere.

D. Sono previste altre location per la mostra dopo Roma?

Sicuramente. Stiamo definendo con Napoli per la tarda primavera ma anche altre città hanno richiesto l’esposizione.

D. Dopo Rino Gaetano, a marzo, subito un’altra inaugurazione: a Palazzo Braschi a Roma, la mostra su Giacomo Matteotti in occasione del centenario della morte (10 giugno 1924). Dopo un artista, un politico, che ha segnato fortemente la storia politica del ‘900. Come si differenzia il “racconto” per questa mostra?

Con la divisione del mio gruppo, che da tanti anni si occupa di mostre celebrative dedicate a personaggi e avvenimenti del secolo scorso, la ricorrenza del centenario dell’uccisione di Matteotti non poteva essere dimenticata.

D. Su proposta della Fondazione Giacomo Matteotti, nel 2022 il Ministero della Cultura ha istituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Matteotti; il 15 novembre 2023 si è chiusa a Roma a Palazzo San Macuto, la “mostra Giacomo Matteotti – Ritratto per immagini” che prosgue nelle città di Napoli, Caserta, Pisa e diverse città italiane e straniere nel corso del 2024 e del 2025. Come si differenzia la sua mostra curata assieme a Mario Canali?

Una partecipazione straordinaria. Coordinata da Mauro Canali che è uno dei maggiori studiosi di Matteotti, hanno aderito prestigiosi storici e prestatori di grande importanza. Tra i tanti: la Fondazione Nenni, che ha concesso il prezioso album con le foto di famiglia; la Fondazione Feltrinelli con gli appunti della tesi di Matteotti; l’Archivio di Stato di Roma, con il prestito del dossier sulle indagini successive al delitto; l’Archivio Storico Luce, che ha concesso documenti filmici dell’epoca e tanti altri. Una grande mostra.

D. Quali eventi ha in programmi ha per il 2024? Politica, arte o spettacolo e dove?

Tante intraprese, tra tutte mi piace ricordare la 4° edizione di Roma Arte in Nuvola che si svolgerà a novembre alla Nuvola di Fuksas e ancora, per la divisione spettacolo, il centenario della nascita di Mike Bongiorno a Palazzo Reale a Milano a settembre.

 

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