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Intesa Comune di Napoli, Procura e Soprintendenza, su legalità e trasparenza

da | 12 Feb 2024 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Il 9 febbraio è stata siglata un’Intesa per assicurare la migliore tutela possibile al vasto patrimonio di beni culturali del Comune di Napoli.

Un protocollo d’intesa è stato siglato tra l’amministrazione comunale, la Procura della Repubblica di Napoli e la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’area metropolitana di Napoli, con l’obiettivo di tutelare i beni culturali della zona del napoletano. Ciò è avvenuto il 9 febbraio, a Palazzo San Giacomo, dal sindaco Gaetano Manfredi, dal procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri e dal direttore generale della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli Luigi La Rocca. Tra gli obiettivi delle attività previste dall’intesa figurano: il contrasto alle condotte illecite di occupazione di immobili di proprietà comunale di particolare interesse storico e artistico; il contrasto delle attività edilizie e urbanistiche abusive che potrebbero compromettere la fruizione pubblica del bene o intaccarne il valore storico e artistico; il contrasto ad atti di danneggiamento di immobili o di oggetti d’arte o di interesse storico, artistico e archivistico. Il protocollo, inoltre, prevede anche una ricognizione dei beni storici e artistici sottoposti in passato a sequestro penale, per verificare se agli originari provvedimenti di sequestro e affidamento in custodia giudiziale siano seguiti i provvedimenti di assegnazione e confisca. Saranno verificate, infine, le condizioni di utilizzo di piazze, strade e altri spazi pubblici di interesse artistico o storico da parte di privati, esercizi commerciali o operatori abusivi per accertare l’eventuale pregiudizio arrecato.

Queste le parole del sindaco Gaetano Manfredi: “Questo protocollo è fondamentale e ci consentirà, insieme alla Procura, alle forze dell’ordine e alla Soprintendenza, di fare una mappatura di tanti beni culturali che sono nel centro storico della città, alcuni dei quali sono di proprietà non chiara, spesso abbandonati o utilizzati in maniera impropria. Possiamo recuperare alla legalità pezzi di città importanti e avviare riqualificazione e riuso. Avviamo un’azione coordinata, come abbiamo già fatto per la stazione Bayard, che ci consentirà di fare un passo importante in avanti per la riqualificazione e la salvaguardia del nostro centro storico Unesco”. Queste, invece, le parole del procuratore, Nicola Gratteri: “Questa sinergia ci consente di procedere in maniera migliore e più veloce. A Napoli c’è grande sensibilità per la bellezza e anche noi possiamo fare tanto per la tutela dei beni artistici e culturali, ma anche per il recupero di immobili che vanno sottratti ad usi impropri. La Procura ha una sezione dedicata ai beni culturali ed è quindi pronta a dare una grande mano alla città anche in questo campo”. Il soprintendente La Rocca, invece, spiega: “L’accordo ci metterà nelle condizioni di lavorare insieme sugli illeciti commessi a danno del patrimonio culturale. Nello specifico saranno attivate forme di collaborazione che consentiranno di conoscere lo stato di conservazione degli immobili di interesse culturale di proprietà del Comune di Napoli e di pianificare insieme un piano di intervento finalizzato al recupero e alla rifunzionalizzazione”.

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