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La Reggia di Caserta apre 3000 mq di nuovi spazi ai visitatori

da | 31 Gen 2024 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

 

Si apre una nuova ala del Palazzo reale della Reggia di Caserta. Il Museo diventa più grande con altri 3000 metri quadri di superficie.

 

Il 1° marzo apre al pubblico l’ala nord ovest del Palazzo reale della Reggia di Caserta. Dopo circa un secolo, 3000 metri quadrati di superficie tornano ad essere luogo di lettura della realizzazione vanvitelliana.
L’istituto del Ministero della Cultura, ha recuperato gli ambienti della Gran Galleria restituiti dalla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare e destinati all’importante funzione di spazio per esposizioni temporanee.
Un lungo e accurato lavoro di indagine per la rilettura e il recupero delle visuali e prospettive volute dal Maestro che concepì la Reggia di Caserta e che viene consegnato al pubblico a chiusura dell’anno delle Celebrazioni vanvitelliane.
L’ala ovest del Palazzo Reale, adeguatamente rifunzionalizzata, diventa area museale: al piano terra verranno ospitate attività educative, una sala conferenze e il nuovo bookshop; al secondo piano, nei numerosi ambienti della Gran Galleria, sale e vani di servizio per esposizioni temporanee.
Per l’occasione il Museo ha scelto di dedicare l’inaugurazione dei neonati spazi alla prospettiva dell’opera dell’architetto con una mostra fotografica: “Visioni” di Luciano D’Inverno e Luciano Romano. Dal 1° marzo al 15 luglio ci sarà l’esposizione dei due loro progetti “Attraversamenti” e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo”. Gli scatti, selezionati dal Museo, sono confluiti in un’unica esposizione, curata da Gabriella Ibello, pensata come un ipertesto e un metatesto che raccontano l’opera, il genio creativo e l’ingegno illuminato dell’architetto.

Due mostre fotografiche
Con “Attraversamenti”, Luciano D’Inverno riscrive per immagini la storia di una visione che, con la sua potenza, rese possibile la grandiosa opera di architettura e ingegneria idraulica dell’Acquedotto Carolino, ripercorrendo con le sue foto i passi di Vanvitelli e seguendo la via dell’acqua.
Luciano Romano, con “Genius et Loci. La drammaturgia dello sguardo”, intende rendere omaggio al contributo fondamentale fornito dal maestro all’evoluzione della cultura architettonica moderna, mostrando attraverso la sua fotografia tutta la bellezza dell’opera vanvitelliana nei diversi luoghi d’Italia.
Gli scatti entreranno a far parte della collezione del Museo, consentendo l’incremento del patrimonio e l’aggiornamento dell’archivio fotografico dell’Istituto.
Dal 1° marzo la mostra sarà aperta al pubblico.

L’1 e 2 marzo, inoltre, si terrà l’appuntamento conclusivo delle Celebrazioni vanvitelliane. Due giorni di studio e approfondimento del “Cantiere dei cantieri”, nella nuova sala conferenze dell’ala ovest del Palazzo reale, con un fitto programma di interventi di ricercatori e studiosi sull’opera magna di Luigi Vanvitelli.

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