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Turismo, E-commerce e Intelligenza Artificiale sono i nuovi protagonisti

da | 30 Gen 2024 | Promozione e valorizzazione, Turismo

L’E-commerce vale 20,4 miliardi di euro nell’ospitalità. I dati dell’Osservatorio Travel Innovation

 

Utilizzo del digitale e Intelligenza Artificiale sono i nuovi protagonisti del turismo italiano. L’E-commerce vale 20,4 miliardi di euro nel settore dell’ospitalità e 16,9 miliardi di euro nei trasporti. Questi i dati della ricerca 2023 a cura dell’Osservatorio Travel Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, presentati durante il convegno ‘Travel Innovation Day 2024. Prossima fermata: sviluppo sostenibile’, insieme alla ricerca dell’Osservatorio Business Travel, in partnership con il Center for Advanced Studies in Tourism (CAST) dell’Università di Bologna.

La ricerca

La Ricerca dell’Osservatorio si basa su un’analisi empirica che, attraverso survey, studi di caso e interviste, coinvolge ogni anno oltre 50.000 strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, 20.000 agenzie di viaggio, 2000 travel manager aziendali 150 provider tecnologici, 100 startup e 100 aziende della filiera.

Il comparto ricettivo vola a quasi 37 miliardi di euro

Nonostante gli effetti della pandemia, il turismo in Italia sta tornando a crescere. Nel 2023 il comparto ricettivo ha raggiunto i 36,6 miliardi di euro (+10 per cento rispetto al 2019 e + 13 per cento rispetto al 2022) e si stima che nel corso del 2024 potrà arrivare a un valore compreso tra i 37,2 e i 41,2 miliardi di euro. Non solo il settore alberghiero ha ripreso i suoi livelli ma anche il settore dell’extra alberghiero, che raggiunge un valore stimato tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro.

L’E-commerce nell’ospitalità vale oltre 20 miliardi di euro

In questa crescita, l’E-commerce è il vero protagonista: nel 2023 il canale digitale vale nel settore dell’ospitalità 20,4 miliardi di euro, il 56 per cento del totale del settore, che comprende l’online e l’offline. Per quanto riguarda le prenotazioni, crescono quelle dirette tramite online booking tool su App o sito (22 per cento) ma anche quelle intermediari online (34 per cento).

Intelligenza Artificiale nelle strutture alberghiere

Le strutture dedicate all’ospitalità, in particolare quelle alberghiere, iniziano a utilizzare l’Intelligenza Artificiale soprattutto per analizzare ed elaborare i dati e per fornire informazioni ai clienti in modo automatizzato.

Parola d’ordine: sostenibilità

Un’altra parola d’ordine per le strutture che si occupano di ospitalità è sostenibilità. La quasi totalità degli attori usa prodotti a risotto impatto ambientale, ha predisposto colonnine di ricarica per i veicoli elettrici e guarda nella direzione dell’efficientamento energetico degli impianti.

Cresce il turismo organizzato

Il turismo organizzato torna ai valori precedenti alla pandemia. Rispetto al 2022, il tour operating cresce del 40 per cento, mentre quello delle agenzie di viaggio del 26 per cento. Anche le aziende del turismo organizzato stanno imboccando la strada dell’innovazione. Grazie a un capitolo dedicato del PNRR, le imprese hanno potuto chiedere l’accesso al credito d’imposta per la digitalizzazione. Fra le agenzie che hanno partecipato all’indagine, circa una su quattro ha presentato domanda, l’81 per cento per innovare soluzioni hardware e il 67 per cento per i software.

Intelligenza Artificiale anche nelle agenzie di viaggio

Anche le agenzie di viaggio iniziano a utilizzare l’Intelligenza Artificiale per realizzare attività di marketing, creare contenuti, itinerari e gestire la relazione con il cliente. Sebbene manchi ancora la piena consapevolezza in merito a questi strumenti, la strada sembra ormai imboccata e nel prossimo futuro l’Intelligenza Artificiale potrebbe diventare una parte importante. Inoltre, il 18 per cento delle agenzie di viaggio utilizza metodi di pagamento flessibili, come il buy now pay later, mezzo preferito soprattutto dai giovani.

I trasporti valgono quasi 24 miliardi di euro

Anche il settore dei trasporti sta recuperando terreno dopo la pandemia: nel 2023 ha raggiunto un totale di 23,8 miliardi di euro (+ 9 per cento rispetto al 2019) e per il 2024 si stima una crescita  pari al12 per cento circa, con una possibile oscillazione tra il 6 per cento nello scenario pessimistico e il 18 per cento in quello ottimistico.

E-commerce protagonista anche nei trasporti

Pure nel settore dei trasporti, l’E-commerce assume il ruolo di protagonista: 16,9 miliardi di euro nel 2023, pari al 71 per cento del mercato. La componente E-commerce è trainata dalla ripresa dei voli aerei e dal turismo internazionale. Per quanto riguarda le prenotazioni, i canali digitali diretti pesano l’86 per cento del valore E-commerce, rispetto al 14 per cento di quelle intermediate.

Mezzo preferito per i trasporti: l’automobile

Gli spostamenti dei cittadini italiani per le vacanze avvengono ancora per la maggior parte con auto privata (58 per cento). Alta la richiesta di prenotazione flessibile (51 per cento) per cancellare o modificare la prenotazione dei mezzi di trasporto senza incappare in rischi di penale. Inoltre, il 20 per cento degli utenti, soprattutto giovani, ha acquistato i servizi di trasporto ricorrendo al buy now pay later.

Le attività outdoor sfiorano il miliardo di euro

Sfiora il miliardo di euro il mercato del tour e delle attività outdoor. Pur rappresentando solo un quinto del mercato complessivo delle esperienze, il valore segna l’aumento di interesse per le esperienze all’aria aperta. Anche in questo caso le prenotazioni dirette sono la maggior parte (68 per cento). La possibilità di cancellazione gratuita è offerta dall’84 per cento degli operatori, per lo più fino a uno o due giorni prima rispetto alla data di arrivo.

Viaggi d’affari, mercato di oltre 21 miliardi di euro

A focalizzare l’attenzione sui viaggi d’affari è Andrea Guizzardi, Direttore dell’Osservatorio Business Travel: “Nel 2023 la spesa delle imprese italiane nel segmento business travel supera i 21 miliardi di euro e torna sopra i livelli pre-pandemia. In anticipo di due anni rispetto alle prime proiezioni fatte dai travel manager nel 2020. Al contrario, il numero di trasferte resta ancora distante dai livelli del 2019: una forbice che evidenzia il ruolo cruciale delle dinamiche inflattive negli ultimi anni”.

Renga: “Ripresa del settore dopo anni di sfide”

Nel complesso, si può affermare che il turismo stia crescendo e in questa crescita il digitale e l’Intelligenza Artificiale stanno diventando sempre più importanti. Dichiara Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Travel Innovation: “Il turismo ha retto il colpo degli ultimi avvenimenti e con il 2023 possiamo finalmente affermare la definitiva ripresa del settore dopo anni di sfide. Il revenge travel, quello spirito di rivalsa che avrebbe dovuto portare a viaggiare molto di più rispetto al pre-pandemia, è stato frenato solo in parte da guerre e tassi di inflazione, grazie anche a una sempre più diffusa capacità di garantire forme di flessibilità che hanno agevolato i viaggiatori”.

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