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L’ultimo mistero di Tamara De Lempicka: rivelazioni sulla vera data di nascita

da | 29 Gen 2024 | Arte e Cultura

Gioia Mori, la maggiore studiosa italiana dell’artista Tamara De Lempicka, rivela all’ANSA di aver appena scoperto che la pittrice aveva falsificato la sua data di nascita. In preparazione la sua mostra negli USA.

Tamara de Lempicka è stata una pittrice polacca del Novecento, appartenente alla corrente dell’Art déco, che ha saputo realizzare opere vivaci, colorate ed estremamente espressive. Sebbene la morte dell’artista sia avvenuta nel 1980, tuttora la sua figura non smette di sorprendere gli storici dell’arte e specialmente la sua massima studiosa italiana, Gioia Mori. Quest’ultima in un’intervista esclusiva all’ANSA ha rivelato di aver appena scoperto ”che aveva falsificato la sua data di nascita, cosa che sposta completamente l’asse della sua vita”. Una scoperta indubbiamente curiosa che merita di essere approfondita. La rivelazione sembra essere emersa mentre la Mori lavorava, insieme al collega Furio Rinaldi, alla prima grande mostra dedicata alla de Lempicka, al Fine Arts Museum di San Francisco (negli USA la pittrice è scomparsa). Durante l’allestimento della mostra, si è scoperto che la data di nascita della donna è sempre stata diversa da quella da lei dichiarata. Lo stupore lascia spazio alle parole della Mori che, conoscendo bene l’attività dell’artista, già aveva individuato la non totale attendibilità delle sue testimonianze e la tendenza dell’artista ad ingigantire i fatti e i racconti: “Fin da subito, dal 1990, quando ho iniziato a studiarla ho capito che quello che lei aveva raccontato e la figlia aveva riportato nella biografia era tutto un po’ opinabile. Ma Tamara era celebre per dare enfasi agli episodi che aveva vissuto. Le piaceva sempre dire di essere stata nella storia con la S maiuscola, anche quando non era vero, e magari se era necessario spostare qualche data lo faceva senza problemi. Così ad esempio il suo arrivo in America lei lo aveva sempre collocato nel giorno del crollo di Wall Street del ’29, in realtà spulciando tra i documenti di Ellis Island si scopre che era arrivata il 3 aprile con un permesso di 60 giorni, quindi quel 29 ottobre fatidico lei doveva essere già ripartita da un pezzo. Ma io sa, nasco come storica dell’arte specializzata nel Rinascimento veneto, quindi per formazione sono abituata a verificare le fonti. Dall’inizio ho smontato pezzo per pezzo le sue bugie, però era rimasto il mistero sul luogo e la data di nascita”.

A proposito della data di nascita della de Lempicka, Gioia Mori si era già espressa in questo modo: “‘Le pubblicazioni quando era in vita dicevano che era nata nel 1900 o 1902, ma poi si diceva sempre che era più grande della sorella Adriana nata nel 1899, di conseguenza doveva essere nata come minimo nel 1898…ma non si era mai saputo con certezza”. Ora, nel mentre lavorava ai materiali per la mostra negli Usa, la Mori viene ”contattata da una produttrice americana di spettacolo che ha fatto un documentario. Mi ha mostrato due fogli ritrovati da un’archivista polacca che documentano le conversioni di tre bambini dalla religione ebraica a quella ortodossa, e una delle tre è Tamara. Mi passa questi fogli in forma un po’ anonima, sono moduli con parti a stampa in tedesco, parti a mano in cirillico: vado dalla mia filologa russa ed è russo. Mi traduce le tre sezioni che parlano proprio di Stanislao, Tamara Rosa e Adriana, i tre fratellini. Sono i loro tre certificati di conversione da fede ebraica a ortodossa, nel 1897. Sono tutti nati prima: lei il 16 giugno del 1894 quindi si toglieva sei anni. Era stupenda, meravigliosa! Sono sbagliate anche quelle del fratello e della sorella: lui era nato nel ’94 e la sorella nel 95, tutta un’altra cosa”. Ma perché falsificare la data di nascita? La Mori lo spiega così: ”In primo luogo per pura vanità, all’epoca si faceva. Poi per motivi simbolici, ho pensato. Frida Kahlo ad esempio cambia la data di nascita dal 1907 al 1910, perchè è l’anno della rivoluzione. Allora ho pensato che lei voleva essere la donna della modernità del secolo nuovo, non voleva essere nata nell’Ottocento. Ma anche perchè amava mentire. Quando arriva a Parigi racconta che il fratello era morto, invece non era vero ma lui era comunista ed era rimasto nella Polonia comunista, cosa che lei non voleva accettare. Era così”.

La mostra di San Francisco

La mostra per il Museum of Fine Arts di San Francisco aprirà il 12 ottobre e continuerà a Houston. Sarà esposto un centinaio di opere tra quadri (70-80) e disegni ed ha una sua notevole importanza in quanto è la prima mostra negli Stati Uniti dopo quella catastrofica del 1941. In questo momento storico Tamara de Lempicka è di grande moda da quelle parti: ricorre il centenario dell’Art deco e un musical su di lei andrà in scena a marzo. Tuttavia, finora è stata sempre considerata più un personaggio che un’artista”. La rivelazione sulla sua vera data di nascita sembra scompaginare anche questa l’attuale mostra negli USA e per giunta altre sue mostre passate. A tal proposito Gioia Mori appunta che ”Così cambia tutto, ad esempio la prima mostra nel 1922 aveva 28 anni non era proprio una bambina come voleva far credere, la prima monografica ne aveva 31. Non poteva pensare che avremmo digitalizzato tutto e scoperto tutti i suoi affari. E’ un dato fortemente destabilizzante per chi la ama, e sono in tanti. Hanno fatto anche un Google per la sua data di nascita”. Ora quindi la mostra sarà a ”130 anni esatti dalla sua nascita”.

 

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