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Mantova, Rubens fa il pieno a Palazzo Te

da | 28 Gen 2024 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

La mostra ha superato i 100mila visitatori

 

Grande successo per la mostra ‘Rubens a Palazzo Te. Pittura, trasformazione e libertà’, curata da Raffaella Morselli in collaborazione con Cecilia Paolini. L’esposizione ha superato i 100mila visitatori, con una media di oltre mille al giorno.

Mostra visitabile fino al 28 gennaio

Il percorso espositivo è visitabile fino a domenica 28 gennaio e rende omaggio al grande pittore che ha elaborato un nuovo linguaggio figurativo né totalmente fiammingo né italiano, ma – come afferma la curatrice – “fiammingaliano” o “italianingo”. L’immaginifica popolazione di divinità e di testi antichi inventati e citati da Giulio Romano a Palazzo Te sono la palestra ideale per Rubens, che a Mantova trova ispirazione, metodo e direzione.

Musei in rete per Rubens

Ben 52 le opere esposte, di cui 17 solo del Rubens, divise in dodici sezioni. Tanti i musei che con i loro prestiti hanno contribuito al successo della mostra: il Museo del Louvre, il Museo del Prado, il Museo Boijmans di Rotterdam, la Galleria Nazionale di Danimarca, i Musei Capitolini di Roma e i Musei Reali di Torino.

La logica della scelta delle opere

Le opere sono state scelte in funzione del dialogo che stabiliscono con i miti e con l’interpretazione che ne ha dato Giulio Romano nelle varie stanze, con l’obiettivo di creare una consonanza tra le opere di Rubens e i motivi decorativi e iconografici di Palazzo Te. Rubens ammirava la creatività di Giulio Romano. Pare addirittura che utilizzasse i disegni del Romano o le copie dei suoi assistenti come modelli, per poi rielaborarli secondo il suo metodo di studio: è il caso, per esempio, di alcuni disegni tratti dalla serie del ‘Trionfo di un imperatore romano’ prestato dal Louvre.

Il mito di Achille

Una grande suggestione arriva all’artista dalla conoscenza della cultura romana. La virtù morale e l’imperturbabilità di fronte agli eventi storici caratterizzano, nelle opere del Rubens, le figure più ispirate alle decorazioni parietali di Palazzo Te. Per esempio, si inserisce bene nella mostra una serie di opere in cui Rubens interpreta la figura di Achille, emblema dell’eroismo dell’essere umano nonostante la sua condizione mortale. Non si può evitare di citare ‘Achille scoperto da Ulisse tra le figlie di Licomede’, in cui emerge il riferimento al ‘Banchetto rustico’ del Romano nella Sala della Psiche.

Rubens internazionale

Viene da chiedersi se Rubens sia da considerarsi fiammingo o italiano. La risposta è semplice quanto non scontata: Rubens è internazionale. Le sue opere oltrepassano i confini geografici e politici.

Il commento di Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione Palazzo Te

Commenta il direttore della Fondazione Palazzo Te, Stefano Baia Curioni: “Lo sguardo di Rubens su Palazzo Te è alla base di una mostra bellissima, risultato di un percorso scientifico e istituzionale complesso e ambizioso. È il racconto del riverbero avuto nel tempo, fino al Seicento e oltre, dalla pittura di Giulio Romano e di Palazzo Te; è una storia che connette Giulio Romano a Rubens nella loro capacità di trasformare creativamente la tradizione; è l’evidenza di quanto la ‘pratica della libertà’ propria della pittura sia una cifra preziosa della cultura europea anche contemporanea”.  E in merito all’ottimo risultato ottenuto dalla mostra commenta: “Centomila visitatori, un bellissimo risultato. Certamente una delle mostre più visitate negli ultimi anni a Palazzo Te, merito di una buona programmazione con il sostegno del Comune di Mantova e di una curatela sapiente, per cui dobbiamo ringraziare Raffaella Morselli, Cecilia Paolini e tutti i prestatori”.

Morselli: “Una mostra riuscita sedimenta nello spettatore un ricordo”

La curatrice, Raffaella Morselli, dichiara: “Il successo di una mostra non si misura solo sul numero di visitatori o sull’indice di gradimento. Entrambi sono solo l’esito di un processo che avviene molto prima, quando si progetta e si scommette sulla propria idea. Una mostra riuscita sedimenta nello spettatore un ricordo, un’immagine, un modo diverso di posare lo sguardo sugli oggetti. L’identità della visione tra Rubens e Giulio Romano e tra entrambi e lo spettatore del 2023-2024, è ciò che abbiamo suggerito e speriamo sia ciò che resterà”.

Morselli: “Dimostrazione che si possono proporre temi non convenzionali”

Continua la Morselli: “Affrontare due colossi come Giulio e Rubens era una sfida e anche un invito all’approccio obliquo; inoltre pensarli sovrapposti a Palazzo Te apriva una vertigine. La chiave di lettura che si è scelta è stata dunque individuare il contenitore ‘Palazzo Te’ come luogo di incontro e di sovrapposizioni in cui i due artisti e il visitatore convergono in un unico punto di vista. La moltitudine di persone che ha visitato la mostra e ne ha apprezzato le suggestioni ha dimostrato che si possono proporre temi non convenzionali e che si può riguardare ciò che è già familiare con occhi disincantati. Mi auguro che questa conoscenza senza tempo tra artisti e spettatori rimarrà nella memoria di questa mostra, un viaggio meraviglioso con gli occhi di Rubens”.

Ultimo evento della stagione espositiva 2023 di Fondazione Palazzo Te

La mostra è stata promossa dal Comune di Mantova, prodotta e organizzata da Palazzo Te, con il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana, in collaborazione con Factum Foundation e Phoebus Foundation, con il supporto di Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, con il supporto tecnico di Aermec e in sinergia con Mantova città d’arte e di cultura. L’esposizione costituisce l’evento conclusivo della stagione espositiva 2023 di Fondazione Palazzo Te ‘Mantova: l’Europa delle città’, dedicata al tema dell’Europa come patria culturale e artistica capace di custodire il valore della libertà. Il progetto di allestimento, illuminazione e grafica in mostra è stato affidato a Paolo Bertoncini Sabatini, mentre il progetto grafico a Francesca Pavese. Catalogo edito da Marsilio Arte. Inoltre, l’esposizione fa parte del progetto ‘Rubens! La nascita di una pittura europea’, nata dalla collaborazione con Palazzo Ducale di Mantova e la Galleria Borghese di Roma.

 

Info: Orari: 9:00 – 18:30 (ultimo ingresso 17:30).

Immagine in evidenza: Rubens, ‘Achille scoperto da Ulisse tra le figlie di Licomede’

Madrid, Museo Nacional del Prado.

© Archivio Fotografico. Museo Nacional del Prado. Madrid.

 

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