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In mostra oltre 30 abiti del film “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli

da | 19 Gen 2024 | Appuntamenti

In mostra oltre 30 abiti del film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli, come omaggio al costumista Danilo Donati, che vinse l’Oscar nel 1968.

Saranno in mostra dal 16 gennaio al 18 febbraio, nella sala della musica della Fondazione Zeffirelli a Firenze, oltre 30 costumi originali indossati durante le riprese del film Romeo and Juliet del 1968 diretto da Franco Zeffirelli con Olivia Hussey e Leonard Whiting, realizzati da casa d’Arte Cerratelli. Il titolo esatto dell’esposizione è il seguente: ” Romeo&Giulietta, i costumi da Oscar di Danilo Donati dal film del 1968 di Franco Zeffirrelli”. Gli abiti hanno lo scopo di rendere omaggio al costumista Danilo Donati che li realizzò unendo lo stile e le linee classiche dell’epoca a materiali moderni, dando vita a creazioni che gli valsero, nel 1968, il Nastro d’Argento, il British Academy Film Award e l’Academy Award Oscar. Danilo Donati nacque a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, nel 1926. Insieme a Piero Tosi è considerato uno dei maggiori costumisti del Novecento. Donati e Tosi divennero amici nell’immediato dopoguerra frequentando insieme l’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze, anche se in corsi diversi: Donati fu allievo di Ottone Rosai nel corso di pittura, Tosi di Gianni Vagnetti nel corso di scenografia. Di particolare importanza sono i tre abiti indossati da Giulietta nelle scene principali del film, che danno prova delle sfaccettature con cui Donati ha saputo interpretare lo spirito della tragedia e dell’amore della coppia shakespeariana. Oltre agli abiti principali, la Fondazione Cerratelli ha messo a disposizione anche i costumi indossati dalla balia, dai genitori e da molti dei protagonisti della trasposizione cinematografica.

Queste le parole dell’assessora Giuliani: “Siamo felici di essere qua a conclusione del centenario della nascita del Maestro Zeffirelli, proprio al Palazzo delle Arti voluto dall’amministrazione comunale, grazie alla Fondazione Zeffirelli. Oggi ne abbiamo un assaggio importante perché il film ‘Romeo e Giulietta’ del 1968 è una vera poesia di arte e cultura. Questa opera ha saputo inserire il cinema nel teatro e il teatro nel cinema. Tutto il successo ottenuto a livello internazionale è rappresentato in questi costumi che hanno vinto il premio Oscar proprio per il pregio artistico e la magnificenza con cui sono stati realizzati. Ringraziamo la Fondazione Cerratelli per averli concessi e Pippo Zeffirelli che aver ricordato, in modo esemplare, una delle opere più belle del Maestro. La città gli è grata per una presenza così importante”. Queste invece le parole del presidente Giani: “Una mostra bellissima che rappresenta un’occasione preziosa e unica per chi vorrà conoscere da vicino la magnificenza del genio creativo del grande Danilo Donati, premio Oscar, e per chi vorrà entrare più in contatto con il mondo del grande maestro Zeffirelli che ha affidato alla città natale il suo patrimonio artistico. La mostra colloca Firenze nella dimensione della storia del cinema, del teatro, dell’opera dando tanti stimoli e arricchendo il ruolo che la Toscana vuole rappresentare nella produzione cinematografica. In questo momento abbiamo aperto un bando per chi si propone di produrre un film nella nostra regione, la Toscana che, attraverso grandi maestri come Franco Zeffirelli e grandi scuole, rafforza anche la sua prospettiva di terra di cinema, di teatro e di produzione culturale”. Anche Pippo Zeffirelli si è espresso riguardo questa iniziativa: “Il 12 febbraio chiudiamo i festeggiamenti per il centenario e quindi abbiamo pensato, come ultima mostra da dedicargli, di riportare in vita “Romeo e Giulietta” che è stato uno dei film più importanti per la sua carriere e, al contempo, mostrare l’importanza della realizzazione dei suoi costumi che hanno fatto vincere un Oscar al costumista. Furono realizzati a Firenze dalla Sartoria Cerratelli, straordinaria, la più importante in Italia all’epoca, che eseguiva capolavori che, come questi, a distanza di 60 anni sono perfetti, cuciti con la cura e la dedizione propri di professionisti di quel calibro”.

 

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