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“L’Insostenibile leggerezza dell’estero”, Giulio Andreotti raccontato in 130 vignette di satira politica

da | 6 Dic 2023 | Arte e Cultura

A distanza di 10 anni dalla scomparsa di Giulio Andreotti, l’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Hanns Seidel Italia/Vaticano hanno organizzato la mostra “L’Insostenibile leggerezza dell’estero: Satira Politica 1950 – 1991”, allestita a Palazzo Baldassini fino al 20 dicembre. L’esposizione, ospita 130 vignette che vogliono raccontare 40 anni di storia internazionale attraverso la satira politica.

La mostra

I disegni in mostra provengono dall’archivio Giulio Andreotti e sono divisi in quattro capitoli tematici: “Blocco occidentale e blocco sovietico”, “Crisi internazionali”, “Diplomazia senza confini” e “L’Europa”.  Tutti i pezzi in esposizione sono stati realizzati tra il 1950 ed il 1991 da oltre 50 autori differenti per narrare le scelte dell’Italia in politica estera evidenziando gli avvenimenti, i rapporti tra Stati, i comportamenti e i difetti dei politici.

La passione per le vignette

Un nucleo documentario a testimonianza di come la storia possa essere narrata anche attraverso la rappresentazione caricaturale dei suoi personaggi più influenti. “Vedo con interesse le vignette che mi riguardano. Se esagerano nell’accentuare i miei difetti fisici, qualche attimo di irritazione lo provo. Ma dura poco. Le conservo tutte e chissà che un giorno non ne faccia un canovaccio di un libro leggero” aveva dichiarato Andreotti nel 1977. Quella dello storico leader della Democrazia Cristiana infatti era una vera e propria passione che lo ha portato a collezionare circa 4000 vignette.

Gli artisti in mostra

Tra gli artisti della matita esposti, accanto a Emilio Giannelli, il quale ha realizzato la vignetta per la locandina della mostra, spicca per ricorrenze Giorgio Forattini, uno dei disegnatori più spietati nei confronti di Andreotti. In passato lo stesso autore ha raccontato di averlo ritratto in più di 500 vignette senza ricevere mai una querela. “Anzi – commentava Giulio Andreotti in una frase riportata dalla figlia Serena alla presentazione della mostra – mi fa un piacere, mi fa le orecchie ancora più larghe di quelle che ho, la testa ancora più grossa. Quindi mi consola: quando mi guardo allo specchio vedo un’immagine migliore”.

Le vignette più feroci

Giulio Andreotti è stato certamente tra i politici più bersagliati dalla satira nella storia d’Italia e nella sua lunga carriera. “Alcune delle vignette scelte per la mostra sono molto feroci. Però mio padre non ha mai pensato di lamentarsi o addirittura di querelare, come invece hanno fatto altri” ha commentato ancora sua figlia Serena che ha coordinato il progetto con Luciana Devoti, Alessandra Gatta, Luigi Giorgi e Silke Schmitt. “Ci sono però delle vignette che lo hanno fatto arrabbiare”. Nella mostra per esempio è riportata quella del ‘terribile’ Forattini che, ritraeva l’allora ministro degli Esteri con una coppola da mafioso.

Tra vignette più feroci ed altre più leggere, l’esposizione si rivela un percorso interessante che sfrutta un diverso punto di vista per raccontare 40 anni di storia politica internazionale. La mostra è un progetto realizzato dall’Istituto Luigi Sturzo e dalla Fondazione Hanns Seidel Italia/ Vaticano, curato da EÒO Design, con coordinamento di Eventi La Fenice Roma, è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18 con la possibilità di organizzare visite guidate il 7, il 14 e il 19 dicembre.

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