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Eike Schmidt è cittadino italiano: “Candidato a sindaco di Firenze? Sto ancora decidendo”

da | 30 Nov 2023 | Arte e Cultura

Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, 55 anni, è diventato cittadino italiano. L’atto di concessione della cittadinanza è stato firmato ieri da un funzionario comunale a Palazzo Vecchio, davanti al quale lo storico dell’arte tedesco ha giurato fedeltà alla Repubblica italiana sulla Costituzione. “Sono orgoglioso di essere diventato cittadino italiano: dopo averlo avuto solo nella mente, ora ho davvero il tricolore nel mio cuore. La prima cosa che farò da italiano? Andrò a prendere un bel caffè a Piazza della Signoria” ha dichiarato il direttore commosso e sorridente.

“Non escludo né confermo una possibile candidatura a sindaco di Firenze”

La concessione della cittadinanza italiana a Eike Schmidt sembra assumere in questo periodo anche un valore politico, dal momento che il suo nome circola dallo scorso settembre come possibile candidato sindaco di Firenze per il centrodestra. Ancora una volta però il direttore né conferma né smentisce: “Di sicuro non prenderò una decisione prima di finire il mio mandato agli Uffizi che sarà intorno a Natale. Devo riflettere e adesso non ho tempo per pensare. Ogni giorno agli Uffizi abbiamo qualche piccola o grande inaugurazione. Se sarà, sarà a gennaio, potrebbe essere un sì o uno. Non lo escludo ma non lo confermo”.

Cittadinanza: un percorso lungo, rallentato dalla pandemia

Schmidt ha voluto precisare che la concessione della cittadinanza italiana non va letta come legata a una presunta volontà di candidarsi a sindaco di Firenze, perché, ha spiegato: “Avrei avuto già tutte le carte in regola già prima, visto che alle elezioni amministrative nella comunità europea è possibile farlo”. Il percorso per la cittadinanza invece è iniziato cinque anni fa ma è durato più del previsto perché è coinciso con la pandemia e le conseguenti difficoltà a spostarsi per avere tutti i documenti necessari. “Sono felice e molto fiero di essere concittadino di grandi personalità rispetto alle quali mi sento piccino: da Dante Alighieri a San Francesco e San Tommaso, ma anche più recentemente Benedetto Croce, oppure nel mio campo il museologo Lanzi o Antonio Paolucci”.

“Nardella non mi ha fatto gli auguri”

Il direttore degli Uffizi non ha risparmiato una frecciata polemica all’attuale sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Non mi ha telefonato per farmi gli auguri. Del resto ha detto che non parla con i semplici funzionari come me”. A congratularsi invece, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano: “Esprimo i miei complimenti al direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, per avere acquisito la cittadinanza italiana. Ha dimostrato con il suo lavoro e impegno l’attaccamento alla nostra comunità nazionale e ai simboli più importanti della nostra identità. Lo ringraziamo anche per la sua professionalità che, in questi anni, con instancabile determinazione, ha saputo mettere al servizio del nostro patrimonio culturale”.

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