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Fidia, per la prima volta in mostra ai Musei Capitolini

da | 29 Nov 2023 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Apre a Roma l’esposizione dedicata al più grande scultore dell’età classica. Oltre 100 opere dai più importanti musei del mondo

Per la prima volta i Musei Capitolini ospitano dal 24 novembre al 5 maggio un’esposizione monografica dedicata a Fidia, lo scultore che ha supervisionato la costruzione del Partenone ad Atene, realizzandone anche le decorazioni, e creato una delle Sette Meraviglie del mondo antico come il Colosso di Zeus a Olimpia.
L’esposizione inaugura un ciclo di cinque mostre, “I Grandi Maestri della Grecia Antica”, dirette a far conoscere al grande pubblico i principali protagonisti della scultura greca.
“Abbiamo deciso di inaugurare il ciclo di mostre con un’esposizione dedicata a Fidia. A lui erano riconosciute le qualità della maiestas e del pondus” ha spiegato il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce.
“Siamo lieti di ospitare la mostra nei Musei Capitolini – ha commentato alla presentazione il sindaco Roberto Gualtieri – Il suo straordinario contributo artistico non solo ha definito i canoni dell’arte classica ma ha anche inciso sull’estetica moderna e contemporanea”.

 Il percorso espositivo

L’originale percorso espositivo ripercorre vita, carriera e clima storico-culturale in cui operò il più grande scultore greco dell’età classica, tra reperti archeologici, originali greci e repliche romane, dipinti, manoscritti e disegni.
La mostra è articolata in sei sezioni: Il ritratto di Fidia; L’età di Fidia; Il Partenone e l’Atena Parthenos; Fidia fuori da Atene; L’eredità di Fidia; Opus Phidiae: Fidia oltre la fine del mondo antico.
A supporto dei visitatori anche installazioni multimediali e contenuti digitali.
Nella terza sezione, dedicata a “Il Partenone e l’Atena Parthenos” viene offerta l’occasione unica di essere trasportati indietro nel tempo grazie ad un’esperienza interattiva e coinvolgente ispirata ai modelli della realtà virtuale e della realtà aumentata. Da una parte, il piano scenografico è costituito da una grande proiezione fotorealistica che ricostruisce in 3D Acropoli e Partenone e permette all’utente di muoversi in volo intorno al tempio; dall’altra, un’interfaccia touch offre una sorta di “radiografia” del Partenone e l’accesso a tutti gli approfondimenti scientifici, come l’esplorazione di alcuni dettagli architettonici.

I reperti originali

L’esposizione raccoglie 102 opere provenienti dai più importanti musei del mondo e da istituzioni italiane.
In alcuni casi si tratta di prestiti straordinari, ossia di opere mai uscite prima d’ora dalle loro sedi museali, come i due frammenti originali del fregio del Partenone, più precisamente un frammento dal fregio nord con oplita, un “soldato greco”, e un frammento dal fregio sud con giovane e bovino, concessi eccezionalmente dal Museo dell’Acropoli di Atene.

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Frammento-dal-fregio-nord-del-Partenone-con-oplita_©-Hellenic-Ministry-of-Culture-Acropolis-Museum

A questi si aggiungono altri due frammenti originali con cavalieri e uomini barbati provenienti invece dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Tra gli altri reperti esposti si segnalano il vaso con incisa la scritta “Pheidiou eimi” (Sono di Fidia) proveniente dal Museo Archeologico di Olimpia e due statuette in bronzo che rappresentano la figura dell’artigiano (identificato forse anche con lo stesso Fidia), prestiti d’eccezione del Metropolitan Museum of Art di New York e dell’Archaeological Museum of Ioannina, in Grecia.

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Statuetta-in-bronzo-di-un-artigiano_meta-del-I-secolo-AC__©-The-Metropolitan-Museum-of-Art-New-York-Rogers-Fund-1972

Anche il Museo civico di Modena partecipa alla mostra “Fidia” con il prestito della lastra di marmo “dei Niobidi”, così chiamata per l’episodio mitologico scolpito in rilievo, su modello di un originale realizzato proprio dal celebre scultore.
Il reperto modenese è stato rinvenuto nel 1971 in occasione di alcuni lavori in via Crespellani. L’opera rappresenta una delle testimonianze più preziose dell’antica Mutina, la città romana che ancora oggi “dorme” proprio sotto le strade del centro storico di Modena.

Accessibilità e inclusione

Nell’ambito dell’esposizione, la Sovrintendenza Capitolina conferma l’impegno sui temi dell’accessibilità, con un programma di visite guidate integrate accompagnate da interpreti LIS – Lingua dei Segni Italiana – grazie alla collaborazione del Dipartimento Politiche Sociali, Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale.
Saranno presto disponibili, su prenotazione a richiesta, visite per persone ipovedenti e non vedenti. Sono stati concessi in prestito modelli dal Museo Tattile Statale “Omero” e un calco in gesso della Scuola di Arti Ornamentali di Roma Capitale tratto proprio dalla testa di Atena della collezione Palagi, oggi al Museo Civico di Bologna, che è stata scelta per il manifesto della mostra.

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