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Unesco, a Napoli la conferenza sul futuro del patrimonio mondiale

da | 6 Nov 2023 | Arte e Cultura

Dal 27 al 29 novembre Napoli ospiterà la conferenza “Cultural Heritage in the 21st Century”, un vertice internazionale che porterà in città rappresentanti ed esperti dei 194 Paesi membri Unesco. L’evento, organizzato congiuntamente dal ministero degli Affari Esteri, dal ministero della Cultura e dal Comune di Napoli, affronterà nel corso di sette sessioni tematiche le sfide poste al Patrimonio su: urbanizzazione, turismo eccessivo, cambiamenti climatici e conflitti. Un’occasione per l’Italia di condividere con la membership la propria riconosciuta expertise in tema di tutela del Patrimonio, tanto materiale che immateriale.

“L’evento Unesco è una grande occasione per Napoli”

“È una grande occasione per Napoli, fortemente voluta da me e dal ministro Antonio Tajani. Per tre giorni la città ospiterà delegati da tutto il mondo, molti ministri della cultura. Parliamo già di una grande capitale culturale mondiale, questa sarà una ulteriore vetrina per affermare la sua bellezza, quando si discuterà di grandi temi universali. Ringrazio il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, per la stretta collaborazione nella realizzazione dell’evento Unesco”. Ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, presentando l’evento alla Farnesina insieme al ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

I temi in agenda

Sangiuliano ha poi spiegato che “Sarà importante discutere soprattutto di alcuni contenuti, perché porremo nell’agenda Unesco grandi e nuove questioni che si aprono alla nostra attenzione. Per esempio il sovraffollamento di alcuni luoghi turistici, quindi la necessità di disciplinare i flussi. Oppure il tema legato al traffico internazionale illecito di opere d’arte, su cui l’Italia è particolarmente sensibile, come anche la Grecia. Molte questioni di cui discuteremo e su cui sono convinto riusciremo a creare una cornice unitaria”.

Tre giorni di eventi e concerti

L’evento, organizzato per la ricorrenza del cinquantennale della Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale e del ventennale della Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, si svolgerà prevalentemente a Palazzo Reale. Ma lo storico edificio sarà l’epicentro, ma si terranno anche eventi collaterali e concerti. Verranno mostrate tutte le bellezze di Napoli, soprattutto del suo centro, uno dei più grandi del mondo. Sotto i riflettori le sue chiese, i suoi musei, le sue piazze.

“La scelta di Napoli è significativa”

“Cercheremo di dare il meglio della città per poter accogliere i delegati che arriveranno. Stiamo lavorando in grande sinergia con i ministeri degli Esteri e della Cultura. Credo che la scelta di Napoli per l’evento Unesco sia estremamente significativa, perché alcuni dei temi che verranno affrontati da questa agenda, come la tutela dei centri storici, lo sviluppo economico e il mantenimento della loro identità come luogo di vita, siano una delle grandi sfide che abbiamo davanti e sicuramente potremo mostrare quello che stiamo facendo”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto in collegamento alla conferenza stampa che si è tenuta alla Farnesina per presentare l’evento.

Apprezzamenti e soddisfazioni per l’evento Unesco a Napoli

Da Palazzo Partanna è arrivato il plauso degli imprenditori napoletani: “Per tre giorni Napoli sarà la capitale mondiale della cultura – ha affermato Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Unione Industriali Napoli – . Va dato merito al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e al ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani di aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento ospitando, di concerto con l’Unesco, l’evento “Cultural Heritage in the 21st century”. Un plauso anche al sindaco Gaetano Manfredi per aver assicurato la collaborazione dell’amministrazione comunale per l’organizzazione dell’evento. Si tratta di una attestazione importantissima, tutt’altro che una scelta casuale: Napoli ha saputo risorgere in tanti campi, dalla letteratura alla cinematografia, dalla valorizzazione delle strutture museali al recupero e rilancio dei giacimenti archeologici”.

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