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Milano, Goya è protagonista a Palazzo Reale

da | 1 Nov 2023 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Via alla mostra “Goya. La ribellione della ragione”. Ad accompagnare l’esposizione, tre giornate con LaFil – Filarmonica di Milano

 

“La pittura (come la poesia) sceglie tra universali ciò che è più appropriato. Riunisce, in un unico essere immaginario, circostanze e caratteristiche che in natura si presentano in molte persone diverse”. Questa è una citazione tratta da un annuncio di Goya relativo alla pubblicazione dei Caprichos, in “Diario de Madrid”, 6 febbraio 1799. La citazione è presente nell’importante mostra a Palazzo Reale, “Goya. La ribellione della ragione”, aperta dal 31 ottobre 2023 al 3 marzo 2024 e rivela tutto il genio di Francisco José de Goya y Lucientes (1746-1828). L’esposizione è curata dal Professor Víctor Nieto Alcaide, Delegato Accademico del Museo Calcografia e Mostre della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, a Madrid. Fra le iniziative che accompagnano la mostra, tre giorni di musica in LaFil – Filarmonica di Milano si trasferirà a Palazzo Reale lasciando dialogare la musica con l’arte di Goya.

L’emotività pungente di Goya
Lucido, critico, pungente, Goya traduce la sua interpretazione della realtà a lui coeva in un perfetto equilibrio tra carica ideologica, razionalismo e immaginazione. Goya inizia il proprio percorso con opere legate ai temi tradizionali, cari alla committenza. Tuttavia, il suo sguardo scende sempre più in profondità, verso soggetti intimi ma soprattutto verso tematiche sociali, con una forte critica al potere religioso e politico espressa attraverso una satira che non lascia scampo.  Non solo. Dalle opere di Goya emerge la pietas verso i poveri e gli emarginati ma anche la denuncia verso le atrocità della guerra, irrazionale e spiazzante, che porta con sé una scia di sofferenza. Le opere di Goya arrivano dritte allo spettatore, colpendolo nello sguardo, nella mente e nel cuore.

La realtà fin dagli esordi
La mostra segue un percorso cronologico e tematico: attraverso più di settanta dipinti, acqueforti e matrici da cui venivano tratte le incisioni, il visitatore viene guidato nella vita di Goya, artista ma prima di tutto uomo. Si passa così dagli esordi, caratterizzati da opere in linea con la pittura del tempo e su commissione, alla volontà di Goya di cogliere la realtà in tutte le sue dimensioni. Notevoli le opere della serie “Juegos de niños”, con la descrizione dei giochi dei bambini per strada, colti in tutta la loro gioia come in “Bambini che cercano nidi”, ma anche i dipinti dedicati alla tauromachia, dove Goya denuncia la crudeltà dell’uccisione del toro, quasi vittima sacrificale.

I temi sociali, tra la critica all’irrazionalità e l’orrore della guerra
La forte presa di posizione da parte di Goya sulla società del suo tempo passa attraverso gli occhi dell’artista e i suoi sentimenti. Così non può che rimanere scolpita nella mente di chi osserva l’espressività di opere come “Il manicomio” o “Scena di Inquisizione”, nelle quali la realtà si confonde con l’immaginazione. Davanti agli occhi di Goya passano anche gli orrori della Guerra d’Indipendenza spagnola, colta in tutta la sua drammaticità e irrazionalità.

Tra immaginazione ed espressività
Un’arte sempre più libera e senza restrizioni quella di Goya, che trova il culmine in opere  come “Non ne saprà più il discepolo?”, “Un modo di volare”, “Assurdità ridicola” e “Il sonno della ragione genera mostri”. In queste opere l’immaginazione e l’espressività si mescolano in immagini che restano scolpite nella memoria.

Una rete fra istituzioni
“Goya. La ribellione della ragione” è un progetto promosso dal Comune di Milano-Cultura e prodotto da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, in collaborazione con la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, a Madrid e con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, dell’Ente del Turismo Spagnolo e dell’Istituto Cervantes di Milano. I dipinti dialogano con alcune delle più importanti incisioni, alle quali Goya affida il suo pensiero più intimo e libero. Le incisioni sono affiancate dalle loro originali matrici in rame, restaurate dalla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, a Madrid, con la sua Calcografia Nacional.

Il direttore della Real Academia, Aragón: “Arte ai margini delle regole”
Sottolinea Tomás Marco Aragón, Direttore Real Academia de Bellas Artes de San Fernando: “Nel corso della sua lunga vita, Goya si cimentò con modi di dipingere molto diversi. Confrontando le opere giovanili, nelle quali getta le basi per una carriera di successo, con quelle della maturità, si osservano due maniere di intendere la pittura talmente distanti da avere l’impressione di trovarsi di fronte a due artisti diversi. Goya visse in un’epoca di cambiamenti radicali – politici, storici, artistici e ideologici – che ebbero un impatto decisivo sulla sua opera. Per molti anni, adottò uno stile pittorico personale, ma conforme alle norme e alle pratiche artistiche del tempo. Tuttavia, con la maturità, ruppe definitivamente con i dogmi dello stile accademico ufficiale e si dedicò a sviluppare un’arte ai margini delle regole, che obbediva esclusivamente alla sua visione intima e personale della pittura e della realtà”.

Il curatore della mostra, Alcaide: “Valore universale e atemporale”
Commenta il curatore della mostra, Víctor Nieto Alcaide “Attraverso le sue opere Goya appare come l’origine, l’inizio e il punto di partenza di tutte le forme di pittura moderne poiché, sebbene l’espressività appaia come una forma istintuale, qui sembra sottomettersi ai dettami della ragione. E perché l’unico modo, creativo ed efficace, di rompere con l’assurdità, l’orrore e il terrore suscitati dalla mancanza della ragione è la ribellione della ragione stessa. Da qui, la validità della pittura di Goya, che sta nel non essere centrata su precisi eventi della Storia e nel fissare un valore universale e atemporale”.

La musica dialoga con Goya
Fra le iniziative che accompagnano la mostra, si segnalano tre giorni nei quali la musica dialogherà con le opere di Goya presenti nell’esposizione. Nell’ambito del progetto “Il Suono dell’arte”, LaFil – Filarmonica di Milano si trasferirà a Palazzo Reale dal 29 novembre al 1° dicembre 2023 ed eseguirà tre concerti a ingresso gratuito, presso la Sala delle Otto Colonne. Il progetto è frutto della collaborazione tra Palazzo Reale, LaFil – Filarmonica di Milano e 24 ORE Cultura e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e il sostegno di Gruppo Unipol, partner dell’iniziativa.

 

Info: orari di apertura mostra: martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica, 10:00 – 19:30. Giovedì: 10:00 – 22.30. Lunedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima.

Orari concerti: 29 novembre, ore 20:00; 30 novembre, speciale scuole, 11:00 e 14:30. Quadri in musica, ore 20:00; 1 dicembre, ore 20:00. Accesso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni: +39 02 54912, servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00.

Immagine di apertura: La casa de locos Il manicomio. Dalla serie “Cuadros de fiestas y costumbres”, 1808-12 Olio su tavola, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid.

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