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Torino, Hayez incanta alla GAM

da | 24 Ott 2023 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Oltre 100 opere costituiscono la mostra “Hayez. L’officina del pittore romantico”

 

Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882) incanta con oltre 100 opere presenti nella mostra a lui dedicata “Hayez. L’officina del pittore romantico”, organizzata alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dal 17 ottobre 2023 al 1° aprile 2024. L’esposizione è organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, a cura di Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dalla quale provengono circa cinquanta disegni e alcuni tra i più importanti dipinti, molti dei quali si trovavano nello studio del pittore, per quarant’anni professore di pittura all’Accademia.

Conoscere Hayez attraverso le sue opere
Sono dieci le sezioni che accompagnano il visitatore alla scoperta del mondo dell’artista, tra dipinti e disegni. Il pubblico può ammirare opere inedite o poco viste ma anche alcuni fra i capolavori più noti, come La Meditazione, l’Accusa segreta o il Consiglio alla Vendetta. Un percorso che attraversa tutta la vita di Hayez, dagli anni della formazione tra Venezia e Roma all’affermazione a Milano fino alla maturità. C’è anche una sezione focus, dedicata ai disegni per la monumentale Sete dei Crociati. Una pittura che oscilla in perfetto equilibrio tra la storia, l’arte, la politica e lo spirito della propria epoca.

Al fianco di Canova
La prima sezione – intitolata “Esordi e primi successi tra Roma e Milano (1809- 1820) di Francesco Hayez” – si concentra sulla formazione del pittore. Prima a Venezia e poi a Roma, dove Hayez frequenta lo studio di Canova, ambiente di incontro internazionale. Il nome dell’artista si impone a livello nazionale grazie alle commissioni pubbliche e ai concorsi istituzionali, fra i quali il Grande concorso di pittura dell’Accademia di Brera, che vede il successo del Laocoonte. In questi anni il disegno è fondamentale per Hayez, che procede facendo attenzione ai dettagli, dagli studi preparatori dei singoli particolari fino alla composizione d’insieme. Non solo. Il pittore riesce a far dialogare la sensibilità contemporanea con i grandi modelli più antichi, per esempio ispirandosi al colore di Tiziano.

Focus su un’opera monumentale
La Sezione focus è dedicata alla “Sete dei Crociati. Un capolavoro nei suoi disegni preparatori”, dedicata ai disegni preparatori della straordinaria tela monumentale, oggi conservata a Palazzo Reale a Torino. Uno dei grandi capolavori del Romanticismo europeo, che impegna l’artista per quasi un ventennio, tra disegni e appunti visivi e che culmina in un esito sorprendente nei gesti e nei movimenti delle figure.

La consacrazione al Romanticismo
La seconda sezione è dedicata a “Milano. L’affermazione del Romanticismo (1820-1829)”. Con il trasferimento da Venezia a Milano nel 1820 arriva la definitiva consacrazione di Hayez, che ora si dedica a una pittura romantica e nazionale, che si fa interprete delle tensioni politiche di quegli anni. Non mancano però i ritratti dedicati alla sua modella e amante Carolina Zucchi, rappresentata nell’intimo spazio della camera da letto e quelli focalizzati sulle prime versioni della Maddalena, tematica indagata nel tempo.

La grande pittura storica
“La dimensione civile della grande pittura storica (1829-1840)” è indagata nella terza sezione di questa affascinante mostra. Dipinti come Pietro l’Eremita, ispirato al tema della crociata e denso di riferimenti alla necessità di un riscatto nazionale, conferiscono una dimensione epica e importante. È soprattutto nei dipinti ispirati alla lotta combattuta dai Greci per conquistare la propria indipendenza dalla dominazione turca che la pittura di storia si apre all’attualità politica.

Le eroine romantiche
La quarta sezione della mostra parla da sola: “Da Giulietta a Imelda. Le eroine romantiche”. Il visitatore in questa sezione si abbandona alla rappresentazione di eroi ed eroine al centro di travolgenti passioni, in sintonia con la sensibilità culturale dell’epoca. Non si può evitare di citare l’intensità del Bacio, che al di là dei risvolti politici è diventato l’immagine iconica di un sentimento universale.

I ritratti, tra colore e dimensione interiore
“Il ritratto come specchio di un’epoca” è il tema su cui si focalizza la quinta sezione. Il ritratto ha un ruolo importante nel mercato artistico dell’epoca e Hayez si dedica a questo genere lasciando emergere la dimensione interiore dei personaggi. A colpire sono in particolare i ritratti femminili, caratterizzati da un sapiente equilibrio tra la valorizzazione pittorica degli abiti e l’introspezione psicologica.

Venezia tra storia e mito
È dedicata alla storia di Venezia la sesta sezione dell’esposizione, “Venezia tra storia e mito”, con alcuni dei capolavori ancora oggi più coinvolgenti di Hayez, come l’Accusa segreta e il Consiglio alla Vendetta. Venezia appare rappresentata come il fosco teatro di intrighi politici e amorosi, dove la ragion di stato entra in conflitto con le ragioni del cuore.

Tra nudo e temi biblici
“Le bagnanti e il nudo eroico” è il titolo della settima sezione del percorso espositivo. Nel corso della sua carriera Hayez si dedica anche alla rappresentazione del nudo. Un tema rilevante riguarda il personaggio biblico Sansone. La virilità del corpo in tensione stupisce la critica dell’epoca, abituata alle figure femminili. I temi squisitamente biblici sono invece raffigurati nell’ottava sezione “Figure e temi biblici”, resi attraverso la visione personale e moderna dell’artista. Le eroine bibliche – Tamar di Giuda, Ruth, Rebecca – sono struggenti icone di donne ideali, esaltate nella loro malinconica bellezza, caratterizzate da una grande forza sentimentale e introspettiva.

Gli ultimi anni
La sezione nove indaga “Gli ultimi anni (1862-1881)” di Hayez, mentre la sezione dieci della mostra, intitolata “Bella e perduta. Una nuova immagina dell’Italia” suggella opere come l’Ecce Homo, opera avviata nel 1867 all’indomani della Terza guerra d’indipendenza che comunica il dolore universale di fronte alla guerra.

Prestiti prestigiosi
Le opere provengono da prestigiose collezioni pubbliche e private. Si citano solo a titolo di esempio il Musée Faure di Aix-les-Bains o il prestigioso prestito proveniente da Liechtenstein. The Princely Collections, Vaduz–Vienna, il Consiglio alla Vendetta. Sono però anche presenti dipinti di Hayez custoditi alla GAM, come il Ritratto di Carolina Zucchi a letto (L’ammalata) e l’Angelo annunziatore.

Il commento
Il curatore Fernando Mazzocca commenta: “Francesco Hayez, nato a Venezia nel 1791 e testimone da bambino della caduta dell’antica Repubblica, ha trascorso quasi tutta la vita e ha raggiunto il suo successo a Milano, dove è scomparso nel 1882, carico di anni e di gloria come un novello Tiziano, il pittore cui amava paragonarsi. Nella sua lunghissima vita, quasi un secolo, è stato dunque protagonista di cambiamenti epocali, testimoniando il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo, di cui è stato uno dei creatori, alle nuove istanze realistiche affermatesi dopo l’Unità d’Italia. Non solo per la sua arte, ma anche per le idee politiche è da considerarsi, insieme a Manzoni e Verdi, tra i Padri della Patria. Fondamentale è stata la sua formazione a Roma con Canova, che lo ha sostenuto con la convinzione che diventasse l’artista capace di riportare la pittura italiana alla sua grandezza perduta, così come lui aveva fatto in scultura. Questo merito gli è stato riconosciuto dai suoi maggiori sostenitori, come Stendhal che lo considerò ‘il maggiore pittore vivente’ e Mazzini che lo consacrò come l’interprete delle aspirazioni nazionali. La sua è stata una vita eccezionale sia dal punto di vista personale, essendosi riscattato dalle umilissime origini e dall’abbandono da parte della sua famiglia, sia sul versante di una strepitosa carriera che lo ha visto dialogare con i grandi artisti del suo tempo, cultori, letterati e musicisti. I suoi moltissimi amori e un grande slancio vitale sono documentati dalla sua pittura che ha espresso una serie di valori universali, celebrando la bellezza femminile e la forza dell’amore, come nella serie dedicata a Giulietta e Romeo”.

 

Info: orari di apertura: da martedì a domenica, 10:00 – 18:00. Lunedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima.

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