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Milano, boom di visitatori per la mostra “El Greco” a Palazzo Reale

da | 19 Ott 2023 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

41 capolavori provenienti da importanti musei con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia

Oltre 25mila le prenotazioni per visitare la mostra dedicata al pittore Doménikos Theotokópoulos, meglio noto come El Greco (Creta, 1541 – Toledo, 1614), ancora prima che aprisse; un fiume di gente al Piano Nobile di Palazzo Reale a Milano per iniziare un viaggio attraverso le opere di un artista innovativo e intenso.

El Greco in mostra a Palazzo Reale
Sono 41 i capolavori che costituiscono la mostra ‘El Greco – Un pittore nel labirinto’, promossa dal Comune di Milano Cultura e prodotta da Palazzo Reale e MondoMostre, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia. Il progetto espositivo è curato da Juan Antonio García Castro, Palma Martínez-Burgos García e Thomas Clement Salomon, con il coordinamento scientifico di Mila Ortiz. La mostra è stata inaugurata mercoledì 11 ottobre 2023 e proseguirà fino a domenica 11 febbraio 2024.

Importanti prestiti internazionali
Importanti musei hanno concesso in prestito capolavori dell’artista, per esempio ‘San Martino e il mendicante’ e  il ‘Laocoonte’ della National Gallery di Washington, il Ritratto di ‘Jeronimo De Cevallos’ del Museo del Prado, le due ‘Annunciazioni’ del Museo Thyssen-Bornemisza, il ‘San Giovanni evangelista e San Francesco d’Assisi’ delle Gallerie degli Uffizi, a Firenze. Anche le istituzioni ecclesiastiche hanno prestato opere straordinarie come il ‘Martirio di San Sebastiano’ della Cattedrale di Palencia, l’’Espulsione dei mercanti dal tempio’ della Chiesa di San Ginés de Arlés, Madrid e l’’Incoronazione della Vergine’ di Illescas.

La prospettiva e l’uso del colore nella prima fase
Uno stile unico e intenso quello di El Greco, raggiunto grazie a influenze di artisti diversi – molti dei quali italiani – e di ambienti differenti e culturalmente vivaci: Grecia, Italia e Spagna della seconda metà del Cinquecento. Cinque sezioni che riflettono il rapporto di El Greco con i luoghi nei quali ha vissuto e che guidano il visitatore in un percorso originale e affascinante. La prima sezione, intitolata ‘Il bivio’, riflette gli esordi di El Greco. Prima a Creta, poi a Venezia e a Roma. Tappe importanti che segnano l’abbandono della maniera greca e che consacrano la pittura dell’artista alla maniera latina. L’utilizzo della prospettiva e dello spazio nei paesaggi e nelle architetture e l’uso del colore colpiscono il visitatore in celebri opere come il ‘Trittico di Modena’.

In dialogo con l’Italia
La sezione ‘Dialoghi con l’Italia’ affronta opere di El Greco realizzate sotto l’influsso dei pittori italiani: la pennellata abbozzata e i motivi iconografici di Tiziano, le luci crepuscolari e l’interesse per le atmosfere notturne dei Bassano, l’espressività del colore di Tintoretto e l’anatomia dei corpi di Michelangelo. Colpisce la tenerezza e l’intimità della Madonna che allatta in ‘Sacra famiglia con Sant’Anna’ ma anche la rappresentazione di San Martino in ‘San Martino e il mendicante’.

L’intensità delle scene religiose
Nella terza sezione, intitolata ‘Dipingendo la santità’, la mostra si focalizza sul lavoro di El Greco a Toledo, basato sulle scene religiose e i dipinti devozionali. Il pittore è qui immerso nel contesto della Controriforma alla quale si adegua pur mantenendo sensibilità ed empatia nelle opere. Intensi giochi di luce, il particolare trattamento cromatico degli abiti  e i gesti eloquenti delle figure donano intensità e drammaticità alle scene rappresentate. Opere come  ‘Cacciata dei mercanti dal tempio’, la ‘Maddalena penitente’ o il ‘Battesimo di Cristo’ riflettono l’unicità dello stile dell’artista.

La carica psicologica dell’ultima fase
La quarta sezione, ‘L’icona di nuovo’ si concentra sull’ultima fase della vita dell’artista durante la quale El Greco ritorna al sistema compositivo delle icone greche. L’approccio è diretto e frontale, le opere sono caratterizzate da una forte carica emotiva  e psicologica, attraverso i gesti e gli sguardi. Colpisce l’intensità di opere come la ‘Veronica con il volto santo’ o il ‘Cristo che regge la croce’.

L’unica opera mitologica
A concludere la mostra è l’unica opera di tema mitologico realizzata da El Greco, il ‘Laocoonte’, capolavoro che combina la storia mitica con l’ambientazione della città di Toledo.

El Greco nelle parole delle istituzioni
A omaggiare El Greco sono in tanti. Solo per citare qualche esempio, il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Vittorio Sgarbi, definisce il pittore “più contemporaneo di tanti artisti contemporanei”. Ancora Sgarbi sottolinea: “In El Greco c’è una capacità unica di superare la barriera del tempo, qualunque artista è nelle sue tele, anche Pontormo, anche Parmigianino, anche i manieristi che lui ha sentito come nessun altro”.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sottolinea che “Milano non può che amare l’arte di El Greco: un’arte capace di travalicare le mode e i gusti dei tempi, di superare limiti geografici e culturali, di alimentarsi dell’apporto di esperienze diverse per creare bellezza per tutti: una bellezza universale che non conosce confini”.

L’Ambasciatore di Spagna in Italia, Miguel Ángel Fernández-Palacios Martinez, evidenzia l’unicità della pittura dell’artista: “Una pittura riscoperta dal grande pubblico agli inizi del Novecento, che da allora è esposta in tutti i grandi spazi museali del mondo”. L’Ambasciatore aggiunge: “La modernità della pittura di El Greco è richiesta e ammirata dagli appassionati contemporanei”. Inoltre specifica: “El Greco ci aiuta oggi a rafforzare ulteriormente un rapporto – saldamente radicato in una grande e condivisa tradizione artistica e culturale – che aspira a diventare ogni giorno più solido, sostenuti dal convincimento che noi, spagnoli e italiani, abbiamo un messaggio da trasmettere al mondo: attraverso la cultura è possibile costruire una società migliore”.

Info: orari di apertura: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, 10:00 – 19:30. Giovedì, 10:00 – 22:30. Lunedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima.

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