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Fondazione Zeri. In mostra 2500 foto di opere d’arte, false

da | 13 Ott 2023 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

 

Qualcosa come 2.500 opere e oggetti d’arte, in gran parte inediti, fotografati, catalogati e conservati a Bologna, sono stati presentati ieri mattina alla stampa. Peccato che siano falsi. Migliaia di riproduzioni di dipinti e sculture che hanno attraversato il mercato dell’arte tra l’800 e il ‘900. A mettere ordine in questo vero e proprio patrimonio è la Fondazione Zeri dell’Alma Mater di Bologna, che da sola conserva circa 3.200 fotografie di falsificazioni d’arte. Di queste, la Fondazione ha completato la catalogazione di 2.192 immagini, a cui se ne aggiungono altre della raccolta di Luisa Vertova (107) e dell’antiquario Luigi Albrighi (172). In totale di parla di 2.491 fotografie di falsi, da oggi a disposizione di tutti nel catalogo online per nuovi studi e possibili scoperte. La Fondazione ha inoltre presentato alcuni progetti di ricerca che metteranno a disposizione degli studiosi nuove fonti per la conoscenza e lo studio di tematiche relative alla storia del collezionismo, del mercato dell’arte e del gusto. “Un ambito in cui Federico Zeri è stato pioniere- spiega l’Alma Mater- a spingerlo verso questo settore non è stata solo la scelta di lavorare come storico dell’arte indipendente, mai entrato all’interno di un’Università, ma anche la sua convinzione che escludere dalla ricerca le opere oggetto di transazioni commerciali significasse ignorare una parte importante e rappresentativa del patrimonio storico artistico”. Infine, la Fondazione ha inaugurato una mostra fotografica dedicata alla Galleria Sangiorgi di Roma, aperta fino al 31 gennaio nella sede dell’istituzione in piazzetta Giorgio Morandi.

La Fondazione Zeri
“La Fondazione Zeri è un’istituzione viva- commenta la delegata del rettore, Giuliana Benvenuti- da sempre impegnata nella valorizzazione dei materiali donati da Zeri all’Università di Bologna, per farli diventare un patrimonio comune. Tale patrimonio, in poco più di 20 anni è quasi raddoppiato, e oggi è costituito da un archivio fotografico di oltre 450.000 fotografie, raccolte in 16 fondi, e da una biblioteca di 86.600 volumi. Ogni anno vengono acquisiti nuovi fondi fotografici e librari, che sono immediatamente trattati e descritti per restituirli alla collettività e costituiscono una risorsa unica per la ricerca”. I progetti presentati oggi, continua Benvenuti, “intendono intercettare un pubblico più allargato, sfruttando le opportunità che derivano dall’applicazione delle nuove tecnologie al mondo della ricerca umanistica, secondo i principi della nuova ‘digital art history’ e con la collaborazione di docenti e strutture di Ateneo attivi nell’ambito delle ‘digital humanities’. La struttura delle banche dati della Fondazione Zeri costituisce un vero e proprio sistema di conoscenza ed è ormai diventato un modello per tutte le istituzioni che gestiscono archivi di documentazione storico artistica”. Il direttore della Fondazione Zeri, Andrea Bacchi, ci tiene a ringraziare l’associazione Amici di Federico Zeri, “che sostiene la nostra attività scientifica e che quest’anno ha finanziato due progetti di ricerca dedicati al mercato dell’arte in Italia e la catalogazione dell’intero nucleo di falsi dell’archivio fotografico della Fondazione. Un tema cruciale nelle ricerche di Zeri, a cui lo studioso ha dedicato scritti memorabili e che siamo certi porterà a nuove scoperte”. (Dire)

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