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Giotto e i cicli affrescati del ‘300 Padovano volano negli States per una grande mostra all’Istituto Italiano di Cultura di New York

da | 30 Set 2023 | Arte e Cultura

Una riproduzione olografica ad alta definizione porterà Giotto e la sua Cappella degli Scrovegni direttamente a New York Giotto. I cicli degli affreschi del XIV secolo di Urbs Picta saranno infatti rappresentati in una speciale e innovativa mostra che dall’8 novembre prossima al 31 gennaio 2024 sarà visitabile all’Istituto Italiano di Cultura a Park Avenue.

Il cuore dell’esposizione è senz’altro l’esperienza immersiva, realizzata da Hidonix Inc – azienda specializzata in iIntelligence spaziale, Extended Reality e Intelligenza artificiale con sedi a Catania, Milano, Los Angeles e New York – che sarà fruibile nella Sala conferenze dell’Istituto. Il pubblico infatti potrà muoversi nella Cappella degli Scrovegni, grazie ad una sua innovativa riproduzione olografica ad alta definizione resa possibile tramite visori HoloLens. Nelle altre sale touch screens e pannelli grafici scansionabili tramite la tecnologia di “Image Recognition” di Hidonix e senza le limitazioni dei più comuni QR codes permetteranno un dialogo con l’eredità di Giotto, l’approfondimento delle innovazioni portate dall’artista nella Cappella degli Scrovegni, la conoscenza del ricchissimo patrimonio artistico patavino e della sua eredità intellettuale. L’emozione e la meraviglia dei visitatori sarà completata dall’esposizione di uno dei capolavori del Guariento, una tempera su tavola di 90 x 58 cm identificata come Angelo seduto su uno scranno, coronato, con scettro e globo in prestito dai Musei Civici di Padova. 

I capolavori del Trecento dialogheranno anche con un’istallazione contemporanea che trasformerà le scale dell’Istituto in una grande abside, percorsa da un flusso di angeli e di energia luminosa.  La struttura architettonica di questa installazione è disegnata da Alessandro Melis, già curatore del Padiglione Italiano alla penultima Biennale di Architettura, mentre i dipinti sono di Marck Art, un giovane artista italiano presente nelle più importanti collezioni di arte contemporanea. 

La mostra è completata da una sala dove saranno esposte le fotografie realizzate da Francesca Magnani, fotografa padovana che da oltre 20 anni vive a New York e che rappresentano la vita quotidiana che ancora oggi rende viva i centri storici delle piccole città. 

L’obiettivo dell’iniziativa  è promuovere un turismo culturale di alto livello verso Padova e il Veneto, e in generale l’Italia dei borghi, valorizzare gli aspetti innovativi di Giotto (lo studio della botanica, dell’anatomia, dell’ottica) e insieme quelli spirituali, e la loro rinascita nella pittura italiana contemporanea.
«E’ nato tutto da una chiacchierata con il direttore dell’Istituto di Cultura Fabio Finotti, che è un caro amico e uno studioso di fama – rivela l’assessore alla cultura, Andrea Colasio. “È una operazione culturale importante, Giotto è un grande innovatore, figurativo, introduce un nuovo linguaggio. Questa mostra è una grande occasione per promuovere Urbs Picta, che ormai ci sta regalando grandi risultati in termini di turismo e prestigio internazionale. L’idea di trasportare tutto a New York non può che far ulteriormente crescere tutto il progetto. La realtà immersiva permetterà ai tanti visitatori statunitensi e non solo di entrare in luoghi della Cappella che spesso sono sconosciuti anche ai padovani” ha sottolineato l’assessore alla cultura, Andrea Colasio.

La curatrice della mostra Maria Beatrice Autizi conclude: “Siamo partiti da Giotto, approfondendo tutto quello che il grande pittore ha realizzato nella Cappella degli Scrovegni, sia quello che il visitatore a occhio nudo vede, sia quello che non vede. Questo Giotto magico, segreto, i particolari nascosti, che lui ha realizzato perché qualcuno li potesse vedere solo avvicinandosi molto agli affreschi. Questo magico Giotto diventa l’interprete di questa grande Mostra di New York e accanto a lui c’è un angelo del Guariento che è idealmente la rappresentazione della Urbs Picta di questa grande città dipinta del ‘300 che abbiamo a Padova e che non ha confronti”. 

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