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Giovani tornano in sala, nuove opportunità per la videoarte

da | 4 Set 2023 | Arte e Cultura

Gli italiani stanno tornando al cinema, soprattutto i giovani per i quali il consumo di film è l’attività preferita in assoluto nel tempo libero. Sono questi alcuni dei risultati emersi dall’indagine “Gli italiani e il cinema”, presentata alla Mostra del Cinema di Venezia e realizzata da Swg per la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC. A oggi un italiano su due frequenta le sale cinematografiche: scenario in miglioramento rispetto al 2022, se consideriamo che la percentuale degli italiani che non andavano al cinema era del 61%. 

Gli italiani riconoscono in iniziative come “Cinema in Festa”, un incentivo per andare al cinema: l’opportunità di usufruire di biglietti a prezzo ridotto potrebbe aumentare significativamente l’interesse a frequentare le sale durante il periodo estivo. Si stima che tale impatto potrebbe ridurre del 24% la percentuale di coloro che non prevedono di andare al cinema, contribuendo anche a incrementare i fruitori regolari dal 3% al 13%. “I dati ci indicano che la sfida per i film italiani è comprendere e intercettare i gusti e le preferenze del pubblico e quindi devono costituire il punto di riferimento di tutta la filiera” ha commentato il direttore generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, Nicola Borrelli. Boom di incassi estivi  Per il cinema italiano, con 13 milioni di presenze e 90 milioni di euro di incasso, quella del 2023 è stata la migliore estate di sempre. Lo attestano i dati di Cinema Revolution, l’iniziativa del ministero della cultura che con biglietto d’ingresso a tre euro e 50 su tutti i film italiani ed europei ha riportato il pubblico a frequentare la sala.

“L’analisi dimostra che in autunno potremmo potenzialmente raggiungere i livelli pre-pandemici. Già al 31 agosto è stato realizzato l’incasso dell’intero 2022 – ha dichiarato il Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni – in questo senso, è fondamentale non solo offrire esperienze di alta qualità e offerte all’avanguardia, ma diventa cruciale anche la capacità di adattarsi alle nuove dinamiche e alle preferenze dei consumatori”. Un altro aspetto rilevato è la continua propensione dei consumatori verso l’audiovisivo, che attualmente coinvolge la maggioranza degli italiani (59%), superando persino i lettori regolari di libri (31%). Da notare anche una considerevole incidenza di fruitori di videogiochi regolari (22%), un pubblico potenzialmente favorevole alla programmazione filmica e alle sale. I film rimangono il tipo di contenuto audiovisivo preferito dal pubblico, con il 72% dei partecipanti ch aumento del 5% rispetto al 2022 tra i fruitori regolari (37%).

Un’opportunità per per la conservazione e la documentazione della videoarte, che hanno visto il via grazie a un’iniziativa tra il Ministero della Cultura il MAXXI e Cinecittà. il progetto poggia su fondi PNRR, che prevede nello specifico la realizzazione di corsi professionalizzanti, programmi di alta formazione e intensivi tra il 2022 e il 2026.

La collaborazione tra il MIC e il MAXXI si estende anche alla valorizzazione degli archivi fotografici, per mettere in luce gli aspetti meno conosciuti del cinema, come le scene di backstage. “Con oggi si rafforza la collaborazione innovativa tra il Ministero della Cultura, il MAXXI e Cinecittà attraverso un progetto strutturato per la valorizzazione e conservazione del nostro patrimonio audiovisivo. Stiamo unendo le competenze teoriche e pratiche per garantire che la videoarte e il cinema rimangano accessibili alle future generazioni” ha dichiarato il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Sen. Lucia Borgonzoni.

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