fbpx

Il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi ordina il ritiro di un dipinto di Canaletto dalla mostra di Padova

da | 19 Lug 2023 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

 

Succede alla mostra “All’ombra del Canaletto” agli Eremitani a Padova dove il dipinto “Prospettiva con portico” del 1765, prestato dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia alla mostra, è accostato nel percorso espositivo a un dipinto di Francesco Guardi la cui attribuzione è stata messa in dubbio nella recensione, pubblicato da Il Giornale dell’Arte, di Anna Bozena Kowalczyk, la più importante studiosa riconosciuta nel mondo di Canaletto e Bellotto (nipote del Canaletto).

«Nessuna polemica, spiega Vittorio Sgarbi a “Il Mattino di Padova”. Ma un fatto. In cielo e in terra ci sono falsi dipinti di Francesco Guardi, ma un’opera discutibile in una mostra di un Ente pubblico, e non in una galleria privata, danneggia anche il Comune di Padova, che dovrebbe chiederne conto, invece di compiacersene.
“Dopo avere ricevuto una lettera di chiarimenti da parte del direttore dell’Accademia di Venezia Giulio Manieri Elia, che non aveva verificato il progetto e i contenuti della mostra – conclude – ho convenuto di far ritirare il capolavoro i primi giorni di agosto, evitando uno scontro tra istituzioni e turbamenti all’amico assessore Colasio, e confermando gli accordi intercorsi sui limiti temporali del prestito e la restituzione anticipata del dipinto”.
L’assessore alla Cultura del comune di Padova Andrea Colasio, fa chiarezza sulle opere in mostra che non appartengono a galleristi ma a collezionisti che non venderanno mai quelle opere ma vogliono condividere con il pubblico la bellezza e l’emozione. Inoltre, una quarantina delle opere esposte sono state recuperate dai depositi e finalmente esposte.
Non andrà invece alla mostra al Castello di Varsavia, un dipinto del Bellotto, richiesto dalla Kowalczyk alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Clicca sul banner per leggere Territori della Cultura