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Riapre al pubblico l’Area sacra di Largo Argentina dove fu assassinato Giulio Cesare

da | 21 Giu 2023 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Riapre al pubblico, dopo poco più di un anno di lavori, l’Area Sacra di largo Argentina a Roma con un nuovo percorso che per la prima volta consentirà di accedere al sito e visitarlo in modo sistematico, leggendone le fasi di vita dall’età repubblicana attraverso l’epoca imperiale e medievale, fino alla riscoperta avvenuta nel secolo scorso con le demolizioni degli anni Venti.
I lavori, condotti sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, sono stati finanziati dalla Maison Bulgari per circa 1 milione di euro (400 mila di questi erano un residuo di un altro atto di mecenatismo alla scalinata di Trinità dei Monti).
Adesso si può camminare allo stesso livello di strutture che per decenni cittadini e turisti hanno osservato dal piano stradale. I lavori sono stati realizzati ponendo attenzione ai criteri che consentiranno di rendere il sito facilmente accessibile a tutti. Da via di San Nicola de’ Cesarini il visitatore ha la possibilità di scendere e visitare l’area archeologica grazie a un percorso su passerella completamente privo di barriere architettoniche. Una piattaforma elevatrice consente l’accesso alle persone con mobilità ridotta, mentre all’interno sono stati eliminati tutti i dislivelli e salti di quota, rendendo agevole la visita anche in sedia a rotelle o con passeggini.
Elemento di grande novità e’ costituito dalle due aree espositive nel portico della medioevale Torre del Papito e nei locali al di sotto del piano stradale di via di San Nicola de’ Cesarini. Gli spazi sono stati allestiti con una selezione dei numerosi reperti provenienti dagli scavi e dalle demolizioni del secolo scorso, tra cui frammenti di epigrafi, sarcofagi, decorazioni architettoniche e due teste di statue colossali appartenenti a divinità venerate nell’area.
Per raccontare al meglio la storia del sito e delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli, l’intero percorso di visita è dotato di una serie di pannelli illustrativi con testi in italiano e in inglese e di un ricco corredo fotografico. Per le persone ipovedenti e non vedenti sono stati realizzati due grandi pannelli tattili, in italiano, inglese e braille con le indicazioni dell’intero complesso e dei singoli monumenti e con la lettura tattile di due reperti scansionati in 3D – un frammento di lastra con uccellino che becca un frutto e la testa colossale di statua di culto femminile.
È stata inoltre realizzata una nuova illuminazione su tutta la passerella e gli espositori situati nello spazio museale, mentre a livello stradale è stato illuminato il portico della Torre del Papito.
“Uno dei luoghi più belli e preziosi di Roma, grazie a questo intervento frutto di un importante atto di mecenatismo del Gruppo Bulgari che ringrazio, è finalmente fruibile appieno da parte dei cittadini romani e dei turisti- ha commentato l’assessore capitolino alla Cultura, Miguel Gotor- che da ora in avanti potranno vedere da vicino meravigliosi reperti archeologici di varie epoche della storia della nostra città”, così l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor.
L’accesso sarà a pagamento: “Abbiamo una politica di accessibilità che consente con la Mic, ad un costo bassissimo, la fruibilità totale e piena di tutti i siti, compreso questo, e i musei”, ha spiegato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“Restituiamo ai cittadini e ai turisti un’area tra le più importanti e tra le poche che si conservano integre a Roma- ha detto il sovrintendente Claudio Parisi Presicce- consentendo a tutti di ammirare uno spaccato di storia di oltre due millenni: dalla Roma repubblicana a quella degli imperatori, dal riutilizzo delle strutture come dimore di famiglie aristocratiche, chiese e monasteri fino alle demolizioni degli anni venti del ‘900”.
Il Campidoglio ha tutta l’intenzione di proseguire la collaborazione con Bulgari “anche in altri luoghi e con questo metodo proficuo- ha concluso Gualtieri- che ci mette nella condizione di offrire un’accessibilità a una città che riscopre la propria storia e lo fa modernizzandosi, cambiando e dotandosi delle forme di fruizione più avanzate”. (Dire)

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