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Bronzi di San Casciano, tra il nuovo museo e la mostra in anteprima al Quirinale

da | 19 Giu 2023 | Arte e Cultura

Dal 23 giugno al 25 luglio e dal 2 settembre al 29 ottobre al palazzo del Quirinale di Roma saranno in mostra i bronzi ritrovati nel Bagno grande di San Casciano dei Bagni in Toscana. La mostra dal titolo “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano” è ospitata nelle sale espositive come un viaggio all’interno del paesaggio delle acque calde del territorio di Chiusi.

La mostra

Dopo l’importante scavo archeologico del Bagno Grande, sono riemersi un gran numero di reperti, la mostra al Quirinale ne ospiterà però solo un centinaio. La tradizione eccezionale di produzioni in bronzo di quest’area dell’Etruria interna è presentata come una spirale del tempo e dello spazio.  Come l’acqua calda delle sorgenti termali si fa vortice e diviene travertino, così il visitatore scopre come le offerte in bronzo incontrino l’acqua in una moltitudine di luoghi sacri del passato. Non è solo un momento della storia, ma una catena di riti e culti. Dal paesaggio al sacro, dall’acqua calda ai bronzi, il racconto della scoperta di San Casciano dei Bagni si fa scoperta dell’antico e della possibilità, grazie allo scavo archeologico di un contesto come il Bagno Grande, di rendere vivo il patrimonio culturale.

Gli scavi

I reperti, rimasti protetti dalle intemperie e dai predatori per 2300 anni dal fango e dall’acqua bollente sono riemersi negli ultimi anni dagli scavi di San Casciano dei Bagni in Toscana. Si tratta di un tesoro straordinario composto da oltre 24 sculture in bronzo particolarmente raffinate, cinque delle quali alte quasi un metro, integre e in perfetto stato di conservazione. Una scoperta che riscriverà la storia e sulla quale sono già al lavoro oltre 60 esperti di tutto il mondo. Realizzate con tutta probabilità da artigiani locali, le statue appena ritrovate si possono datare tra il II secolo avanti Cristo e il I dopo. Il santuario, con le sue piscine ribollenti, le terrazze digradanti, le fontane, gli altari, esisteva almeno dal III secolo a.C. e rimase attivo fino al V d.C., quando in epoca cristiana venne chiuso ma non distrutto, le vasche sigillate con pesanti colonne di pietra, le divinità affidate con rispetto all’acqua. È anche per questo che, rimossa quella copertura, gli archeologi si sono trovati davanti un tesoro ancora intatto, di fatto il più grande deposito di statue dell’Italia antica.

Il museo di San Casciano

I reperti che non saranno alle mostra, resteranno a San Casciano dei Bagni dove, una volta completato il recupero, saranno esposti nel Palazzo dell’Arcipretura che oggi, 19 giugno sarà ufficialmente acquistato dal ministero della Cultura a Roma. L’edificio in provincia di Siena infatti, sarà acquistato dallo Stato e verrà destinato a sede del museo non solo dei bronzi ma di tutti i reperti provenienti dallo scavo del Bagno grande e dalle ricognizioni archeologiche del territorio. Interverranno all’appuntamento Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Montepulciano-Chiusi-Pienza, Mario Turetta, segretario generale del ministero, Luigi La Rocca, direttore generale archeologia, belle arti e paesaggio, e Massimo Osanna, direttore generale musei.

Come prenotare la mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”

Sul sito del Quirinale è già possibile prenotare.  La visita dura un’ora. Il costo del biglietto è di Euro 1,50. I visitatori dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità. È richiesta la prenotazione almeno cinque giorni prima della data della visita. Il biglietto è nominativo e vincolato ad una data e ad un orario. In caso di ritardo rispetto all’orario previsto per la visita non sarà più possibile accedere al Palazzo. La data e l’orario di visita non possono essere modificati e il biglietto non è rimborsabile. Le visite prenotate potrebbero essere annullate per sopravvenuti impegni istituzionali. In tal caso sarà possibile effettuare la visita in altra data ovvero ottenere il rimborso di quanto versato.

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