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Friends of Florence finanzia il restauro delle opere ritrovate a S. Casciano

da | 9 Giu 2023 | Arte e Cultura

La fondazione statunitense Friends of Florence, dopo un accordo con il soprintendente Gabriele Nannetti, ha stanziato un finanziamento di 70.000 euro destinato al restauro dei capolavori in bronzo scoperti nella vasca sacra di San Casciano dei Bagni (Siena). In vista della mostra di fine giugno che li vedrà esposti al Quirinale (Roma), le opere ritrovate a novembre 2022 verranno affidate all’associazione per un’attenta lavorazione.

“Una scoperta senza precedenti, che fa venire in mente quello altrettanto strepitoso dei Bronzi di Riace” lo definì il direttore generale dei musei Massimo Osanna. Si tratta infatti del più grande deposito di statue dell’Italia antica e l’unico di cui si può ricostruire per intero il contesto. Uno dei più significativi di tutto il Mediterraneo. Tuttavia, come per ogni ritrovamento il percorso di ricerca a monte dell’annuncio è stato lungo. L’itinerario che ha portato al rinvenimento nelle statue è cominciato nel 2018, quando il Comune di San Casciano dei Bagni ha chiesto ed ottenuto dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio una concessione per scavare presso le meravigliose vasche termali, in località Montesanto. La sinergia di collaborazione tra Comune e Soprintendenza di Siena si è da subito aperta ad Università Italiane e Internazionali, con il coordinamento dell’Università per Stranieri di Siena. 

Ogni anno dal 2019 oltre cinquanta studenti da molti paesi del mondo (Italia, USA, Cipro, Irlanda e Belgio) scavano sotto il sole dell’estate toscana all’interno della vasca sacra con acqua termale a oltre 40 gradi centigradi. Tra il 2021 e 2022 è emerso dal fango caldo il tesoro di un deposito votivo con centinaia di offerte in bronzo: centinaia di monete, ex voto e oggetti di culto e 24 statue in ottimo stato di conservazione con iscrizioni in latino e etrusco a significare il periodo di passaggio da una civiltà all’altra. I ritrovamenti infatti si possono datare fra il secondo secolo a. Cristo e il primo d. Cristo, un periodo storico di grandi trasformazioni e di acuti conflitti fra Roma e le città etrusche. Per muovere un progetto di eccellenza così complesso, oltre sessanta studiosi internazionali stanno affrontando i dettagli dello studio del contesto e dei reperti. Ma la ricerca si sa ha bisogno di dedizione e continuità. Così dall’incontro tra il professor Tabolli e la dottoressa Simonetta Brandolini d’Adda, presidente di Friends of Florence, è nato un progetto di sostegno alla ricerca unico nel suo genere.

Già nel 2022, infatti, ben prima della scoperta delle grandi statue che ha fatto il giro del mondo, i donatori della Fondazione Friends of Florence hanno scelto di finanziare un assegno di ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena “Toreutica e Acque Sacre a San Casciano dei Bagni (SI) – Sacred Bronzes for Sacred Waters at San Casciano dei Bagni (SI)” (24.000 euro), sostenendo integralmente le ricerche postdottorali del dottor Mattia Bischeri. La fragilità delle statue rinvenute, deposte dal III secolo a.C. agli inizi del V secolo d.C., era tuttavia tale da richiedere un finanziamento per il restauro. Ed è così che tra la fine del 2022 e gli inizi del 2023 la Soprintendenza di Siena ha curato la redazione di un ulteriore progetto, in collaborazione con l’Istituto Centrale del Restauro.

Così a marzo 2023 è stato siglato un accordo tra Friends of Florence e il Soprintendente Gabriele Nannetti, per un finanziamento di 70.000 euro destinato a restaurare 34 capolavori in bronzo dalla vasca sacra di San Casciano dei Bagni. Le restauratrici incaricate da Friends of Florence, con la direzione della Soprintendenza e dell’Istituto Centrale del Restauro e in particolare della dottoressa Wilma Basilissi e con le mani sapienti della dottoressa Laura Rivaroli, stanno già riportando alla luce dettagli eccezionali sui corpi in bronzo che per oltre duemila anni sono rimasti all’interno del fango caldo. È un’azione lenta, che alterna metodi di pulizia diversi e continui, e che si avvale degli studi diagnostici portati avanti da Salvatore Siano dell’IFAC-CNR, di Marco Giamello dell’Università degli Studi di Siena e di Paolo Piccardo dell’Università di Genova.

Accanto al progetto di finanziamento del restauro, Friends of Florence e l’Università per Stranieri di Siena hanno confermato ad Aprile 2023 di voler procedere nel rinnovo della convenzione di supporto alla ricerca, finanziando un nuovo contratto di ricerca dedicato a “Stratigrafia, contesto e scavo del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (SI) – Stratigraphy, context and excavation at the Bagno Grande of San Casciano dei Bagni (SI)”. Questo progetto di ricerca permetterà di investigare a fondo il contesto di scavo e la biografia culturale dei reperti qui rinvenuti. “Il sogno”, dichiara l’associazione, “è che Friends of Florence possa anche raccogliere i finanziamenti per donare un Laboratorio di Restauro per l’Hub di Ricerca che, assieme al nuovo Museo e all’Area Archeologica, nasceranno presto a San Casciano dei Bagni. Come sempre si tratta di un progetto ambizioso, ma che dimostra come la sinergia tra pubblico e privato per la ricerca e la tutela costituisca una chiave fondamentale per il sostegno di grandi imprese di scavo come quella di San Casciano dei Bagni”.

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