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Al via il restauro dell’Allegoria dell’inclinazione, la tela ‘censurata’ di Artemisia Gentileschi

da | 20 Ott 2022 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Nella Casa-museo di Firenze dedicata alla memoria di Michelangelo, è iniziato il restauro dell’Allegoria dell’inclinazione di Artemisia Gentileschi, una delle prime opere fiorentine dell’artista, risalente al 1616.  Dall’ottobre del 2022 all’aprile del 2023, l’opera, ora rimossa dal soffitto della ‘Galleria’, verrà restaurata in pubblico, direttamente nel Museo di Casa Buonarroti. La figura femminile di Artemisia, che ritrae “l’inclinazione a creare arte” era originariamente nuda ed è stata censurata, intorno al 1680, con l’aggiunta di drappeggi e veli da parte dell’artista toscano Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano, su ordine di Lionardo Buonarroti, nipote del committente Michelangelo Buonarroti il Giovane, che, vivendo nel palazzo, voleva tutelare il decoro e il pudore di sua moglie e dei figli.

 ‘Artemisia Unveiled / Artemisia Svelata’ è, infatti, il nome del progetto di restauro, che, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia di diagnostica e imaging consentirà di restituire virtualmente l’aspetto originario del dipinto creato da Artemisia. “Grazie alle riprese fotografiche, alla diagnostica per immagini e a un’accurata analisi, saremo in grado di stabilire la tecnica esatta usata da Artemisia, rilevare esattamente la condizione dell’opera e definire il nostro progetto di intervento per il dipinto”- racconta Elizabeth Wicks, restauratrice alla guida di un gruppo di lavoro di altissimo livello – “Se è impensabile una rimozione delle ridipinture, ormai storicizzate, del Volterrano, sarà comunque possibile, grazie alla strumentazione d’avanguardia, creare un’immagine virtuale dell’opera originale nascosta sotto il dipinto che vediamo oggi”.

L’iniziativa “Artemisia svelata” nasce dalla collaborazione con Calliope Arts, ente no profit con sede a Firenze e a Londra che, dal 2021, promuove la conoscenza pubblica e il riconoscimento di arte, letteratura e storia sociale da una prospettiva al femminile attraverso restauri, mostre, formazioni, una rivista e il programma YouTube “Restoration Conversations”. I principali sostenitori del progetto sono i co-fondatori di Calliope Arts, i filantropi e avvocati Margie MacKinnon e Wayne McArdle, e il collezionista d’arte Christian Levett, fondatore del Museo di Arte Classica Mougins e della casa-galleria Levett Collection di Firenze, che ospita opere d’arte delle maggiori esponenti dell’espressionismo astratto.

“Artemisia Gentileschi ha vissuto in un mondo in cui le donne non potevano studiare anatomia, una restrizione di genere che sarebbe rimasta in vigore fino ai primi anni del Novecento. Il dipinto con il nudo dell’Inclinazione mostra sia il talento artistico di Artemisia che la sua capacità, in quanto donna, di mettere il corpo femminile al centro della tela”, spiega la sostenitrice Margie MacKinnon.

“Vedere l’Inclinazione dipinta da Artemisia che scendeva dal soffitto, e, si può ben immaginare, per la prima volta da che l’aveva dipinta la pittrice nel 1616, è stata una fortissima emozione” – aggiunge la presidente della Fondazione Casa Buonarroti, Cristina Acidini – “Smontandola, abbiamo capito che le tele sono appoggiate al soffitto (non fissate con chiodi) e possono quindi essere rimosse senza traumi. Questo è l’inizio di un grande progetto per il quale la Fondazione Casa Buonarroti è specialmente grata ai suoi generosi sostenitori”.

Da questo mese fino al prossimo aprile, durante l’orario di apertura del museo, gli amanti dell’arte potranno osservare l’andamento dei lavori di restauro dell’Allegoria dell’Inclinazione nello spazio predisposto all’interno della Sala del Modello della facciata di San Lorenzo in Casa Buonarroti. Ogni venerdì la restauratrice risponderà alle domande del pubblico.

Oltre al restauro in corso, i visitatori troveranno anche la Stanza dei Marmi, appena riallestita, e la Madonna della scala e la Battaglia dei centauri di Michelangelo, restaurate grazie all’intervento dei Friends of Florence. Il progetto include, inoltre, la ristrutturazione di aree specifiche del museo, la riprogettazione dell’illuminazione della Galleria e un’esposizione conclusiva a Casa Buonarroti, prevista tra settembre 2023 e gennaio 2024, che metterà in risalto gli esiti del restauro.

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