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Museo del Cenacolo Vinciano: al via il restauro del Montorfano

da | 23 Feb 2022 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Il 13 dicembre scorso, presso il Museo del Cenacolo Vinciano,ha avuto inizio il restauro della Crocefissione di Donato Montorfano e dei dipinti murali presenti nel refettorio di Santa Maria delle Grazie.

L’importanza di questo restauro, dovuta anche al fatto che il refettorio fu miracolosamente risparmiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata sottolineata più volte dalla Direzione regionale dei musei lombardi, che ha affidato il cantiere ad AuriFoliaRestauri di Torino.

Michela Palazzo, direttrice del Museo del Cenacolo Vinciano fino a poco prima dell’avvio del cantiere,ha eseguito la progettazione dell’intervento, mentreEmanuela Daffra, ha avuto la direzione dei lavori.

La Daffra ha commentato: “Il cantiere, nato per esigenze conservative, sarà anche una importante occasione di approfondimento sulla storia dell’edificio, sull’opera di Montorfano, sulle effigi ducali. Già dalle prime settimane di lavoro appare chiaro che molti dei luoghi comuni su questo dipinto dovranno essere rivisti e che lo studio sistematico della sua ‘materia’ aiuterà a dipanare le vicende di un luogo cruciale per la Milano rinascimentale”.

A completare la cerchia ristretta di incarichi: Lorenza dall’Aglio e Sivlia Zanzani, l’architetta che fino a pochi giorni fa era alla direzione del Castello Scaligero di Sirmione.

L’intervento, nella prima fase, è concentrato sull’affresco della Crocefissione, e verrà poi esteso alla parete laterale, dove sono presenti dei motivi decorativi realizzati a partire dal 1488. La parte invece adiacente all’Ultima Cena, raffigura uno stemma con una ghirlanda, anch’essa di mano vinciana, dicono gli esperti.

Lo stesso sospetto circa l’attribuzione al maestro Da Vinci, lo si ha per i ritratti di Ludovico il Moro con la moglie Beatrice d’Este e i figli, collocati nella parte inferiore della Crocefissione.

Il restauro, che ha da poco preso piede, è stato progettato in modo tale da mantenere il Museo aperto per tutta la durata dei lavori, conservando gli interventi più importanti e rumorosi per gli orari di chiusura.

Il progredire delle operazioni infatti non viene tenuto nascosto, ma anzi, viene mostrato ai visitatori tramite un ledwall che li aggiorna costantemente sul restauro in corso.

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