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Restaurati gli arredi di Gio Ponti nella sede centrale dell’Università di Padova

da | 9 Feb 2022 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Un’iniziativa, del costo di 2 milioni di euro, unica in Italia fino ad oggi per complessità, tenendo in considerazione il tipo di materiale e l’utilizzo degli spazi: è il restauro degli arredi di Gio Ponti nella sede centrale dell’Università di Padova.

Il progetto è stato presentato alla presenza di Daniela Mapelli, Rettrice dell’Università di Padova, Fabrizio Magani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la zona metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso e Giovanna Valenzano, Direttrice artistica dei lavori per l’università di Padova.

È stato realizzato un restauro filologico: ogni decisione è il risultato di una dettagliata analisi della copiosa documentazione presente in archivio, azione che ha consentito, in certi casi, di venire a conoscenza di aneddoti particolari e di risalire agli aspetti originali di alcuni elementi di arredo. L’attività di restauro è stata realizzata senza mai precludere la possibilità di accedere agli spazi in fase di sistemazione, consentendo la continuità delle visite al Palazzo Bo, il centro dell’Università di Padova, oggi ancora più vivo e attivo.

“Più che un lavoro di restauro: l’intervento che ha permesso di recuperare lo splendore originario degli arredi di Gio Ponti è un omaggio all’identità del nostro Ateneo, non a caso portato a termine nell’anno in cui entriamo nel nono secolo di vita. Un lavoro straordinario di equipe con un grande filo conduttore: la storia”, afferma Daniela Mapelli.

Il controllo minuzioso di materiale, foto e progetti presenti nell’Archivio del Bo ha permesso di fare luce sull’unità stilistica di tutti gli ambienti.

Sono 500 gli elementi restaurati: tutta la copertura lignea dell’Aula Magna – boiserie, gradinate e podio dell’Aula Magna, compreso il parapetto con seduta ottocentesco – i pavimenti lignei di sei sale, il corrimano della Scala del Sapere, poltrone, panche, sedie, divani, tavoli, porte, armadi, portaombrelli, appendiabiti.

Tutto questo, in grande sintesi, è il catalogo su cui è stata realizzata la minuziosa attività di restituzione di tutto il patrimonio artistico pensato dal designer e architetto milanese Gio Ponti.

È stato inoltre realizzato il restauro di manutenzione della cattedra di Galileo e la revisione statica e contestuale pulizia degli stemmi dell’Aula Magna.

Le operazioni di restauro sono cominciate nel luglio 2021 e si concluderanno in autunno 2022.

«Abbiamo recuperato i disegni originali di Gio Ponti e abbiamo anche cercato di capire quali fossero state le indicazioni che l’architetto aveva dato alle ditte. Ponti, al termine dei lavori, aveva chiamato i migliori fotografi del tempo e dalle foto siamo partiti. Aveva un’attenzione maniacale per i dettagli, questo si può dire che sia il suo testamento spirituale», dichiara Giovanna Valenzano.

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