Franceschini a Milano: “Necessario investire nel settore cultura”

da | 8 Feb 2022 | Arte e Cultura

Lunedì 7 febbraio,il ministro della Cultura, Dario Franceschini è intervenuto all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/22 della Fondazione Scuole Civiche di Milano e delle quattro Scuole Civiche di teatro, musica, cinema e lingue.

In quest’occasione il ministro ha ricordato quanto il settore culturale sia importante per il paese, e quanto la pandemia abbia rafforzato questo credo.

“La pandemia ha fatto capire anche ai non addetti ai lavori cos’è un Paese senza la cultura, ha fatto avvicinare le persone a nuovi bisogni culturali. Non è un caso se in Italia – dopo tanti anni negativi e in controtendenza rispetto all’Europa – è aumentata la vendita dei libri e il numero dei lettori. Stessa cosa anche per il cinema, dove l’incrocio tra l’attrattività italiana, una nuova legge sul tax credit e molte risorse a disposizione stanno facendo moltiplicare le produzioni”.

Per questi motivi Franceschini si è detto positivo circa il settore, affermando che la cultura sarà trainante nei prossimi anni.

Infatti l’idea del ministro, in virtù della sua presenza all’evento, verte sulla possibilità di garantire una presenza diretta del ministero all’interno delle Scuole Civiche, mettendo al centro il progetto del Politecnico delle Arti.

A seguito del discorso di Franceschini,non si è fatto attendere l’entusiasmo dell’assessore alla cultura di Milano Tommaso Sacchi che ha commentato: “La strada è da tracciare ed è presto per dare dettagli su questa “partecipazione permanente” alle scuole civiche milanesi da parte del ministero della Cultura però le parole del ministro Franceschini sono molto rilevanti e confortanti per noi. Seguirà “telefonata al ministro per ringraziare e dettagliare”.

Le scuole civiche, che ricevono già un sostegno di circa 8.430.000 milioni da parte del Comune di Milano, con la collaborazione di un più corposo aiuto da parte del ministero della cultura, potrebbero diventare il simbolo della centralizzazione del settore culturale, stavolta passando per l’istruzione.

A Tommaso Sacchi, grazie a questo possibile futuro investimento, piacerebbe lavorare sul tema delle sedi, raggruppando alcuni istituti della formazione, tenendo conto dell’importanza urbanistica e creando un “unicum nazionale” che esiste a Milano da 160 anni.

Ma se il tutto porterebbe prestigio e funzionalità alle scuole civiche che sono ormai patrimonio della città di Milano, il vero obiettivo rimarrebbe la formazione di nuovi professionisti nel campo culturale.

Poiché, la cultura sarà una delle leve della ripartenza delle nostre città.