Spoleto: Dal 24 giugno al 10 luglio 2022 la 65esima edizione del Festival dei Due Mondi

da | 12 Gen 2022 | Arte e Cultura

Nella mattinata del 10 gennaio la direttrice artistica Monique Veaute ha annunciato le date del prossimo Festival dei Due Mondi che che si terrà, come di consueto a Spoleto, questa volta per la sua 65esima edizione.

Nel corso dell’incontro con la stampa a cui hanno partecipato anche il ministro Dario Franceschini e il presidente della fondazione del Festival Andrea Sisti, sono intervenuti alcuni artisti presenti sul cartellone: Blanca Li, Anne Teresa De Keersmaeker per le coreografie, Barbara Hannigan come direttrice d’orchestra, e ancora Jeanne Candel, Thomas Ostermeier e Leonardo Lidi.

La direttrice artistica Veaute, al suo secondo anno di incarico, ha anticipato qualche progetto in anteprima, seguendo la sua vocazione multidisciplinare e internazionale valorizzando teatri, spazi all’aperto, e luoghi chiave della città di Spoleto.

La trasversalità del percorso scelto da Monique Veaute si può riassumere dividendo il programma in tre parti: La musica dei due Mondi, la voce delle donne e i nuovi modi di raccontare la musica.

La Veaute che ha dichiarato che il programma dettagliato, i cast e tutti gli appuntamenti musicali saranno poi annunciati in una conferenza stampa ufficiale, ha elargito diverse date ed eventi per invogliare i presenti.

Il programma musicale è concentrato sui molteplici linguaggi che la musica stessa può esprimere anche grazie alla presenza di due orchestre in residenza: la Budapest Festival Orchestra, diretta da Ivan Fischer (24-26 giugno Piazza Duomo e Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi) e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Antonio Pappano (2 e 10 luglio Piazza Duomo e Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi).

Barbara Hannigan, soprano protagonista del cartellone si concederà per tre concerti: in Piazza Duomo (2 luglio) con la Voix Humaine di Francis Poulenc, assieme alla compagine di Santa Cecilia; al teatro romano (3 luglio) interpreterà il ciclo Jumalattaret del prolifico musicista John Zorn, accompagnata dal pianista Stephen Gosling; nel concentro sinfonico finale (10 luglio) interpreterà Knoxville: Summer of 1915 diretta da Antonio Pappano.

Mentre nel concerto di apertura si avrà un’interessante contrapposizione tra la musica di Bach e Philip Glass, noto compositore molto vicino al sinfonismo americano, a cura diIvan Fischer, che dirigerà per la prima volta in Italia “The passion of RamaKrishna”, opera di Glass. Pappano invece chiuderà il festival portando alla luce la Sinfonia n.3 di Aaron Copland.

Per quanto riguarda la seconda faccia del Festival rappresentato dalle voci delle donne, si ha un percorso ricco che va dalla danza, alla musica, al teatro dove le figure femminili sono protagoniste assolute.

A partire da Barbara Hannigan,alla cantante portoghese Mariza (30 giugno, Piazza Duomo) che porterà il fado, tipica canzone urbana portoghese che nel 2011 è stata classificata anche Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Ci sarà poi la quattro-volte vincitrice ai Grammy Award Angélique Kidjo, che presenterà il suo nuovo album Mother Nature (8 luglio, Piazza Duomo).

Passando alla danza, troviamo la coreografaGermaine Acogny con The Rite of Spring, e Blanca Li, ginnasta, ballerina, coreografa e regista che metterà a confronto l’universo reale e quello virtuale con il suo Le Bal de Paris (24 giugno-10 luglio Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti).

Il suo spettacolo, così innovativo e immersivo è stato infatti premiato alla 78° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, vincendo il Leone d’Oro nella sezione “Venice VR Expanded”.

Infine verrà reso omaggio a Trisha Brown, coreografa newyorkese e punto di riferimento per il post modern dance, venuta a mancare cinque anni fa.

La disciplina teatrale invece avrà come protagonista la nuova generazione di drammaturghi italiani.

Leonardo Lidi, torna al Festival di Spoleto, dopo il successo della sua Signorina Giulia, mettendo in scena il gabbiano di Anton Cechov (7-9 luglio, Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi) confrontandosi quindi con un grande classico.Davide Enia, attore, drammaturgo e regista che ha vinto il Premio Maschere del Teatro 2019 come Miglior Interprete di un monologo per L’Abisso, arriva a Spoleto con Italia-Brasile 3 a 2 Il ritorno, festeggiando i suoi venti anni di carriera.

Ci sarà poi anche il regista tedesco Thomas Ostermeier con lo spettacolo History of Violence, adattamento dell’autobiografico racconto di Edouard Louis.

Ovviamente l’entusiasmo per il programma e gli eventi, viene rapidamente accompagnato dalla preoccupazione per il corso della pandemia ma il ministro Franceschini ha dichiarato di essere fiducioso circa la futura partecipazione al Festival: “i sacrifici che gli italiani stanno facendo ci permetteranno di essere in una situazione di normalità quando quest’estate ci sarà la rassegna”.

Il ministro ha continuato dichiarando che in questo periodo di difficoltà c’è stato un ritorno ai consumi materiali: “Questi mesi hanno fatto ridiscutere a ognuno le proprie abitudini individuali e collettive e le gerarchie di valori. Si sono scoperte cose che si erano perse nella società della frenesia, della velocità e della superficialità. Come avere tempo per leggere, ascoltare musica, per avvicinarsi a consumi immateriali. Ci sarà un’esplosione di Cultura al termine di questo periodo e il Festival di Spoleto arriverà, come sempre, al momento giusto”.

Affinchè possa esserci un ritorno culturale adeguato alle aspettative del ministro e non solo, i biglietti per gli spettacoli del Festival sono già in vendita sul sito del www.festivaldispoleto.com. I biglietti sono acquistabili anche tramite call Center o presso i punti vendita autorizzati, con tante formule di accessibilità, riduzioni dedicate ai giovani, residenti del comune di Spoleto e iscritti alla newsletter, con la DueMondi Card che darà diritto ai suoi possessori di godere di ulteriori sconti e altre esperienze esclusive.