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“La Trucchi” compie oggi cento anni. Auguri!

da | 11 Gen 2022 | Arte e Cultura, Persone e Carriere

Nell’ambiente artistico romano è nota come “La Trucchi”, è sempre stata appellata così, solo per cognome. “La Trucchi”, Lorenza Trucchi, la più famosa critica d’arte dagli anni cinquanta ad oggi della capitale, e non solo, è lei. Donna intelligente, brillante, ironica con se stessa anzitutto, con la sua profonda conoscenza del mondo dell’arte, è stata una protagonista della società del suo e del nostro tempo. Un riferimento sicuro e affidabile per tutto quel mondo che ruota attorno agli artisti, gallerie, musei, centri culturali, luoghi d’arte. Una testimonianza dell’arte del secolo breve di onestà intellettuale e di cultura vissuta in prima persona. Sempre elegante, i capelli ondulati, freschi di parrucchiere, un acceso velo di rossetto sulle labbra, tacchi e decolleté, è stata una presenza costante in tutte le manifestazioni importanti. Sorridente e cordiale come sempre.

E certamente lo sarà anche oggi, 11 gennaio, quando alle 17.30 nel Salone delle Colonne della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, saranno in molti a farle festa, artisti, estimatori e amici di una vita. Da Carlo Lorenzetti… a Giulia Napoleone, Claudio Verna, Ruggero Savinio, Claudio Strinati, al quasi coetaneo grande amico Guido Strazza (cento anni a dicembre), a Maria Teresa Benedetti, alla padrona di casa Cristiana Collu, direttrice della Galleria a cui la Trucchi ha donato “La vie pastorale II”, quadro che le era stato regalato dall’autore Dubuffet. Tutti a salutarla, a renderle quegli onori che merita per qualità e correttezza in una intensa vita dedita alla cultura e all’arte.

Come è andata lo ha raccontato anche lei più volte, non negandosi ai colleghi giornalisti, pronti a farsi in quattro pur di ottenere qualche notizia in più di quelle conosciute, qualche indiscrezione con qualche incursione nel privato. Nata nel ’22 a Montecarlo dove il padre medico prestava la sua opera, la famiglia è di Bordighera, si è laureata in legge, lavorando per breve tempo nello studio dell’avvocato Sette. Ma accorgendosi ben presto che non sarebbe stato quello il suo mondo.Che scopre negli anni 50 quando a Saint- Paul de Vence vede Matisse mentre dipinge la Cappella di Santa Maria del Rosario progettata e decorata dall’artista per le suore domenicane . “C’era una purezza di bianchi e di blu che mi commosse. Fu da quel momento che decisi di occuparmi di arte”, ha confessato in una recente intervista di Antonio Gnoli pubblicata su “Robinson”.

E da allora non ha più smesso occupandosi degli artisti più importati del Novecento, molti dei quali incontrati direttamente nella vita. Come Jean Dubuffet conosciuto a Parigi, “un artista he ha contribuito a cambiare la pittura del ‘900”, dice, di cui ha pubblicato un’importante monografia, come quella dedicata a Bacon scoperto in Francia che le chiese di Firenze, preoccupato per i danni dell’alluvione che c’era appena stata.

Dal mondo a Roma, la città in cui ha sempre vissuto. Una miniera di ricordi e di testimonianze, di caffè mitici come Rosati e Canova a Piazza del Popolo, di gallerie altrettanto famose e vivacissime. Come “LaTartaruga” di Ninì Pirandello e Plinio De Martis, come “L’Obelisco” di Gaspero del Corso e Irene Brin e soprattutto la Galleria d’Arte Moderna diretta da Palma Bucarelli. Con un occhio attento, negli anni Settanta, al mutare della sensibilità, all’eccesso di politicizzazione della società, all’effimero, alla decadenza.

Lorenza Trucchi precisa di aver raccontato l’ opera degli artista come può farlo una giornalista, una “cronista”, non come una storica dell’arte o una cattedratica. Usando quindi un linguaggio limpido, diretto, chiaro, bellissimo. Da qui il suo lungo rapporto con riviste e giornali. Dall’”Europa Letteraria” di Giancarlo Vigorelli, alla “Voce” di Indro Montanelli, alle numerosissime collaborazioni in quotidiani e riviste specializzate. All’impegno giornalistico di cronista e di critico, si è accompagnato quello in pubblicazioni specifiche e in organizzazioni di mostre. Moltissime: da Palazzo Grassi a Villa Medici, al Centre Pompidou di Parigi, a Palazzo Venezia… Trucchi ha ricoperto incarichi importanti. E’ stata Commissario del Padiglione Italia della Biennale di Venezia e fra gli esperti del Settore Arti Visive, insegnante all’Accademia di Belle Arti di L’Aquila e di Roma e Presidente dell’Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma a cui andrà il suo archivio-biblioteca.

Carissimi auguri Trucchi!

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