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Completato il restauro del manoscritto miniato della Commedia realizzato appena 15 anni dopo la morte di Dante.

da | 27 Ott 2021 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Simone Verde, direttore del Complesso Monumentale della Pilotta, annuncia che è stato restaurato uno dei tesori assoluti della Biblioteca Palatina, oggi parte della Grande Pilotta di Parma. Si tratta del “Ms. Parm. 3285”, manoscritto miniato della Divina Commedia, una delle più antiche, oltre che preziose, versioni miniate della Commedia esistenti al mondo, uscito dalla prestigiosa bottega fiorentina del miniatore noto come il Maestro delle Effigi Domenicane, appena quindici anni dopo la morte di Dante Alighieri.

Nell’illustrare questo meraviglioso codice, il Maestro delle Effigi Domenicane (artista fiorentino attivo in pittura e nell’illustrazione libraria nella prima metà del Trecento, documentato tra il 1328 e il 1350 circa) si prende delle libertà rispetto al testo dantesco.

“Il sistema delle immagini che segnano l’inizio delle tre cantiche – afferma la professoressa Giusi Zanichelli – non costituisce una fedele illustrazione del testo, ma una sua interpretazione, come rivela la pagina incipitaria dell’Inferno, ove l’episodio dell’incontro tra Dante e Virgilio è collegato alla iniziale della pagina, mentre nei margini si svolge una lotta tra vizi e virtù che interpreta l’incontro con le tre fiere secondo il modello narrativo della Psycomachia di Prudenzio. Analogamente all’inizio del Purgatorio domina il tema della purificazione attraverso l’acqua e il fuoco, mentre nel Paradiso trionfa la visione apocalittica della Gerusalemme celeste accessibile solo alle anime dei beati, che premono alle sue porte guidati da San Pietro”.

“Alcuni elementi presenti nelle miniature inducono a ritenere – sottolinea la professoressa Zanichelli – che il programma iconografico dell’opera sia stato suggerito al miniatore da un dotto prelato, forse il committente dell’opera”.

“Questo nostro tesoro – annuncia il Direttore Verde – si potrà ammirare nella grande mostra Un splendor mi squarciò ‘l velo. Dante illustrato dal codice 3285 a Scaramuzza, in programma nel Complesso monumentale della Pilotta. La mostra, evidenzia il Direttore Verde, è uno dei momenti forti del progetto espositivo diffuso Dante e la Divina Commedia in Emilia-Romagna. Testimonianze dantesche negli archivi e nelle biblioteche: un percorso espositivo e un video in occasione del settimo centenario della morte”.

Anticipando i contenuti della imminente grande mostra parmense, Verde annuncia che in essa saranno esposte le tavole commissionate dal Governo Ducale a Francesco Scaramuzza per illustrare una nuova edizione della Commedia. “In una seconda sezione si potranno ammirare i tesori danteschi della Palatina, manoscritti ed incunaboli tra i più antichi e, tra essi, il codice appena restaurato”.

“In occasione del restauro – annuncia ancora il Direttore- le singole pagine in pergamena sono state digitalizzate, azione che consentirà a chiunque di ammirare, e virtualmente sfogliare, questo tesoro parmense”.

Paola Cirani, direttrice della Biblioteca Palatina osserva che “il manoscritto restaurato fa parte del Fondo Parmense, raccolta che comprende le collezioni acquisite negli anni dai vari bibliotecari che si sono succeduti nella prestigiosa istituzione emiliana.

“L’intervento di restauro di questo prezioso codice – annotano le restauratrici Anna Bianchi e Ilaria Vezzosi di Cartantica e Lorena Tireni di Aurea Charta – è stato preceduto da una analisi approfondita dell’opera e del suo stato di conservazione, dall’osservazione codicologica e archeologica delle diverse fasi di vita del manufatto; passando per lo stato di conservazione di tutti gli elementi costitutivi. Fino ad arrivare al momento operativo vero e proprio che ha riportato il manoscritto alla sua funzionalità ed al suo originario splendore”.

Il restauro del manoscritto è stato finanziato del Lions Club Parma Host presieduto da Andrea Cattabiani che si complimenta con le restauratrici per l’eccellente lavoro svolto e sottolinea come “il Club, sul finire della scorsa annata lionistica, dopo doverosi e rilevanti interventi a favore della sanità pubblica, ha indirizzato importanti risorse verso la cultura per la nostra comunità.

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