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Roma-Esquilino: apre il Museo Ninfeo riportando alla luce gli Horti Lamiani

da | 19 Ott 2021 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Riprende vita il Museo Ninfeo di Roma, situato nel palazzo dell’Enpam – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici degli Odontoiatri – del quartiere Esquilino. Il Museo conterrà le preziose scoperte della campagna di scavo dell’area, come gli Horti Lamiani, residenza privata di molti imperatori, in particolar modo cara a Caligola, e locus amoenus per le sue meraviglie. Il 30 e 31 ottobre è prevista l’inaugurazione con due open day e dal 6 novembre sarà ufficialmente aperto al pubblico.

I lavori per la costruzione della nuova sede della Fondazione Enpam, a partire dal 2005, hanno dato il via a una serie di ritrovamenti archeologici come gli Horti Lamiani, di proprietà di Lucio Elio Lamia che nel 33 d.C lasciò la sua lussuosa residenza sull’Esquilino in eredità al demanio imperiale sotto Tiberio. Un luogo mitico, amatissimo da Caligola che ne curò personalmente ogni dettaglio trasformandolo in una sontuosa residenza privata a uso dell’imperatore, una Domus Aurea unica nel suo genere. Insieme agli Horti Lamiani, durante i lavori sono emerse statue classiche, frammenti architettonici e oggetti di uso comune appartenenti al periodo di tempo tra IV secolo a.C. al IX d.C.

Questi beni, che raccontano l’antica storia di Roma, rischiavano di rimanere sepolti sotto i palazzi della città attuale, ma grazie all’intervento della Soprintendenza speciale di Roma e dell’Enpam oggi sono stati riportati alla luce con la nascita del Museo delNinfeo.

“L’Esquilino, all’inizio dell’età imperiale, divenne scenario privilegiato delle ville suburbane delle famiglie dell’alta aristocrazia romana. Da qui, se necessario, in 10 minuti di carro si poteva tornare al Foro. Era un microcosmo di ozio dove gli imperatori amavano replicare la vita della città. L’eccezionalità è poter mostrare tutto questo e anche i reperti proprio lì dove sono stati rinvenuti, nel loro contesto originario”, commenta la Soprintendente Daniela Porro.

Il museo, situato all’interno della sede dell’Ente, è costituito dagli oggetti rinvenuti nel corso dei lavori e da un’intera area sotterranea appartenente al giardino della villa romana, gli Horti Lamiani. Verrà aperto al pubblico con due open day il 30 e il 31 ottobre e poi stabilmente ogni sabato e domenica a partiredal 6 novembre.

“Abbiamo trovato questo patrimonio realizzando la nostra nuova sede. Finalmente tutti potranno vederlo” dichiara con entusiasmo Alberto Oliveti, presidente della fondazione Enpam.

Il museo sarà dedicato ai 363 medici che hanno perso la vita a causa del Covid-19 praticando la loro professione.

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