Sequestrate 500 opere di Francis Bacon ritenute false

da | 14 Set 2021 | Arte e Cultura

Gli indagati volevano vendere nel mercato internazionale 500 opere dell’artista Francis Bacon ritenute false, ma il Comando per la Tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri di Bologna e il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza bolognese hanno eseguito un sequestro preventivo delle opere contraffatte. Scoprendo, inoltre, un sistema di autoriciclaggio con triangolazioni tra Regno Unito, Spagna e Polonia

L’inchiesta, coordinata dai Pm bolognesi Antonello Gustapane ed Elena Caruso, aveva condotto i Carabinieri a sequestrare, nel maggio del 2018, – nell’ambito dell’operazione ‘Paloma’ – numerose opere d’arte contemporanea false “in possesso di un uomo con precedenti specifici penali e di polizia, tra cui due disegni a firma di Francis Bacon appartenenti a una collezione di dubbia autenticità e asseritamente ricevuti direttamente dall’artista da uno degli attuali indagati”, e le Fiamme gialle “ad analizzare le movimentazioni finanziarie con l’estero riconducibili alla stessa persona, risultate incompatibili con le sue fonti lecite di reddito, approfondendo alcune segnalazioni per operazioni sospette nel frattempo pervenute dagli intermediari finanziari”.

Lo scopo degli indagati, si legge, sarebbe stato quello di “accreditare i disegni nel mercato dell’arte attraverso prestigiose esposizioni nazionali e internazionali, cataloghi, siti internet, fondazioni e società di diritto estero, in modo da accrescerne la quotazione per poi rivenderli in maniera fraudolenta e a caro prezzo a ignari acquirenti”. Il gip, Gianluca Petragnani Gelosi, parla infatti, nel provvedimento, di “un arsenale di fraudolenze predisposto ad arte”, tra cui “l’attribuzione delle opere esposte a un corpus unitario derivante da un lascito del maestro”.