Uffizi: nel 2022 riaprirà il Corridoio Vasariano di Firenze

da | 1 Set 2021 | Arte e Cultura

Nell’autunno 2022 riaprirà il Corridoio Vasariano degli Uffizi di Firenze, a darne l’annuncio è il direttore delle Gallerie, Eike Schmidt. Arriva un nuovo percorso che cambierà la funzione del monumento rinascimentale.

Il Corridoio Vasariano, parte del complesso museale degli Uffizi, era stato chiuso alle visite nel 2016 per ragioni di sicurezza, ma dopo i lavori riaprirà al grande pubblico in via ordinaria, interamente riallestito, con un percorso ed un biglietto speciali. Il costo del biglietto intero, afferma Schmidt, “sarà di 45 euro”, ma ci saranno “anche giornate libere, delle visite speciali gratuite per il pubblico”.

Cambierà la funzione del Corridoio Vasariano, non più semplice luogo espositivo – gli oltre 700 dipinti appesi alle pareti del Vasariano sono stati distribuiti in altre sale al pianterreno degli Uffizi – ma una passeggiata panoramica unica sopra il centro storico di Firenze che abbraccerà le due rive dell’Arno. A tal fine verranno riaperte le 72 finestre collocate lungo il percorso (finora oscurate per proteggere i dipinti) in modo da consentire ai visitatori di ammirare il più possibile la bellezza del capoluogo toscano, “72 bellissime vedute su Firenze”, le ha definite Schmidt. Il Vasariano accoglierà comunque opere d’arte tra cui epigrafi greche e romane e circa 30 sculture antiche.

Il nuovo percorso sarà percorribile in una sola direzione, dagli Uffizi (entrata) a Palazzo Pitti (uscita), dopodiché i visitatori potranno scegliere se uscire nel giardino di Boboli oppure proseguire la visita all’interno di Palazzo Pitti. Il percorso garantirà completa accessibilità alle persone disabili, attraverso rampe, pedane ed ascensori, sarà inoltre dotato di un impianto di climatizzazione e riscaldamento che ne regolerà la temperatura interna in ogni stagione. Sono state introdotte anche soluzioni per il rispetto dell’ambiente come sonde geotermiche collocate sotto terra e un impianto di illuminazione a led a basso consumo energetico.

La sua storia: il Corridoio fu progettato nel 1565 da Giorgio Vasari per iniziativa del Duca Cosimo I de’ Medici, lo scopo era quello di creare un via di sicurezza che permettesse ai Granduchi di spostarsi dalla residenza privata di Palazzo Pitti alla sede del governo in Palazzo Vecchio. Nel XX secolo il Corridoio è stato musealizzato e, dal 1973 al 2016, destinato ad ospitare i dipinti della collezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi.

Ma il Corridoio Vasariano non è solo un complesso museale, bensì un luogo di interesse storico, “le sue mura – spiega Schmidt – sono state testimoni di momenti terribili della storia come la seconda guerra mondiale e l’attentato dei Georgofili, nel ’93”. Per questo due punti del percorso accoglieranno memoriali: in corrispondenza di via Georgofili, da dove sarà possibile osservare il punto in cui esplose l’ordigno che causò la strage degli anni ’90, con fotografie che ripercorreranno quei drammatici momenti e il danneggiamento dei dipinti degli Uffizi a causa dello scoppio della bomba; il secondo, subito dopo Ponte Vecchio, sarà invece dedicato alla devastazione del centro storico da parte delle truppe naziste nel 1944, attraverso alcune foto del tempo.