La torre di Pisa potrebbe essere uno strumento musicale mai completato

da | 26 Ago 2021 | Arte e Cultura

La Torre pendente di Pisa sarebbe un maestoso strumento musicale mai completato, è questa l’ipotesi dello storico Piero Pierotti illustrata in uno studio di prossima uscita nel volume I veri miracoli di Piazza dei Miracoli, in cui presenta una serie di elementi sconosciuti sui monumenti della nota piazza pisana.

Secondo le ricerche di Pierotti, professore di Storia dell’architettura medievale all’Università di Pisa, il progetto iniziale della Torre – avviato da Bonanno Pisano nel 1173, ripreso da Giovanni di Simone nel 1275 e concluso da Giovanni di Nicola Pisano – prevedeva che la cella della costruzione dovesse risuonare meravigliosi concerti, in quanto la Torre pendente è provvista di dodici alloggiamenti per le campane, ciascuna delle quali corrispondente a note e semitoni. Dodici campane per le festività solenni, dodici come le note musicali.

“Per le festività solenni – spiega lo studioso all’AGI – forse anche in altre occasioni, si realizzavano veri concerti, di solito con le campane suonate a martello. Sei alloggiamenti piccoli più sei alloggiamenti grandi potevano corrispondere a due esacordi con due diverse scale di tonalità”. Secondo il docente, quindi, l’importanza dedicata alla sonorità delle campane, aveva una ragione: “A Pisa esisteva una scuola importante di maestri campanari – afferma –. Conosciamo i nomi di Bartolomeo, Lotteringio, Guidotto, Andreotto, Giovanni e Bencivenni di Gherardo, Iacopo, un secondo Bartolomeo, Marco (sicuramente attivi fra il 1215 e il 1280) e Nanni. Anch’essi aggiungevano l’aggettivo ‘pisano’ al loro nome, per indicare che a questa scuola prestigiosa appartenevano”.

Sulla base di questi e altri elementi presenti nello studio di prossima uscita, Pierotti ipotizza quindi che il progetto originale di una delle torri più visitate al mondo potrebbe ricondursi ad una sorta di strumento musicale.