Arrestato il boss dei due Van Gogh finiti nelle mani della camorra

da | 24 Ago 2021 | Arte e Cultura

Foto: una delle opere recuperate, ‘Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen’, 2016, Ansa

Una storia lunga, ma con un lieto fine per i due dipinti di Van Gogh. È stato arrestato a Dubai il narcotrafficante della camorra Raffaele Imperiale, noto come “Lelluccio ’o parente”, che nel 2003 era entrato in possesso di due quadri di Van Gogh trafugati dal Van Gogh Museum di Amsterdam l’anno precedente.

La vicenda: i due quadri di piccole dimensioni – La Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta (1882), Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen (1884-1885) – erano stati rubati in tre minuti e 17 secondi nella notte del 7 dicembre del 2002 da un ladro olandese il quale, dopo alcune trattative nel mercato nero, li aveva venduti al narcos napoletano che decise di spedirli alla madre, nella casa di Castellammare di Stabia. “Ho fatto un affare” aveva commentato Imperiale riferendosi ai 100 milioni di dollari spesi per l’acquisto dei due quadri.

Nel settembre del 2016, durante un sequestro di beni effettuato dalla Guardia di finanza, i due dipinti sono stati rinvenuti e poi esposti al Museo e Real Bosco Capodimonte di Napoli prima del restauro a Chicago e del ritorno nella loro sede originaria, Amsterdam. “Sarà proprio Napoli – disse Sylvain Bellenger, direttore del museo, durante la mostra napoletana – che li restituirà al mondo”.

Dal 21 marzo 2017 le due opere sono di nuovo esposte al Van Gogh Museum di Amsterdam.

Per quanto riguarda il narcotrafficante, ormai viveva a Dubai ed era stato da poco inserito nell’elenco Criminalpol dei sei latitanti italiani più pericolosi in quanto gestiva un giro di droga internazionale, intrattenendo affari con i cartelli del Sudamerica, la mafia olandese e le maggiori famiglie della ‘ndrangheta e della camorra. Il 4 agosto, grazie ad un’indagine del Gico e della Squadra Mobile di Napoli coordinata dalla Procura partenopea, è stato effettuato l’arresto. Attualmente Imperiale è in carcere in attesa che gli Emirati accettino la richiesta di estradizione dell’Italia.